domenica 19 maggio 2019

domani andiamo ad Arquà Petrarca



Frencesco Petrarca ad Arquà

Domani andiamo ad Arquà Petrarca

Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato qui , non avevamo alcuna voglia di tornare a casa e siccome prima di partire avevamo un vago sentore che ciò sarebbe potuto succedere, avevamo esaminato una serie di possibili luoghi in cui concludere gioiosamente il fine settimana.
Scartate le città dei dintorni, il tempo a disposizione non era molto, c'erano due possibiltà: i Colli Euganei o qualche tappa sulla via del ritorno. Abbiamo scelto Arquà Petrarca, paese in  provincia di Padova, il secondo borgo più bello d'Italia tra i 20 selezionati nel 2017 dalla  trasmissione di Rai 3 Alle falde del  Kilimanigiaro Borgo dei borghi,  come perderselo!!
L'idea originale prevedeva una sosta pranzo in qualche bel parco, ma il tempo si è messo di traverso con un temporale, abbiamo quindi puntato diretti alla meta

Cosa vedere ad Arquà Petrarca

2° borgo più bello d'Italia 2017
Non avevamo ben chiaro cosa ci fosse da vedere ad Arquà Petrarca, qualche letturina veloce prima di partire, ma il bello dei piccoli borghi è la possibilità di vagare in tutta tranquillità scoprendo angoli e tesori senza bisogno di una dettagliata programmazione.

Siccome è un paese tutto in salita la prima cosa da fare è scegliere se posteggiare l'auto in alto o in basso, non che cambi molto si sale e si scende in ogni caso, basta decidere. Noi abbiamo optato per  la parte alta, semplicemente perchè al nostro arrivo il posto era disponibile.
Abbiamo quindi iniziato la passeggiata in discesa, fino all'Oratorio della SS Trinità, una graziosa chiesa romanica, molto cara a Francesco Petrarca. Oltre a custodire dei piccoli tesori al proprio interno, come l'altare ligneo e la pala raffigurante la SS Trinità, ha la caratteristica di essere collegata esternamente alla Loggia dei Vicari ovvero  una sorta di porticato deputato allo svolgimento di incontri tra i capifamiglia locali e i Vicari .
In un borgo così curato, pulito e ordinato ogni angolino ha la sua dose di fascino ed è bello sbirciare anche solo  i viottoli e i cortili delle case, così abbiamo fatto, abbiamo semplicemente gironzolato, siamo saliti fino al monumento ai caduti da cui si gode di un ottimo panorama sui colli Euganei.
Oratorio SS. Trinità e loggia dei Vicari
Arquà ha aggiunto Petrarca al proprio nome dopo aver ospitato il poeta, filosofo, scrittore nella parte finale  del suo cammino terreno. A seguito di un dono ricevuto da Francesco I da Carrara, signore di Padova,  il poeta stabilì qui la propria dimora che è tutt'ora visitabile.
Come le altre case del paese è in pietra, piccola, ma ricca di storia, con un giardinetto davanti e uno più ampio sul retro. La visita non richiede molto tempo, al piano terreno viene proposto ciclicamente un video di una decina di minuti che riassume parte della vita del poeta e l'arrivo ad Arquà, al piano superiore sono visitabili le altre stanze della casa con gli affreschi fatti realizzare da uno dei proprietari successivi ed ispirati alle opere del poeta e principalmente a Il  Canzoniere e L'Africa. Un buen retiro accogliente, luminoso che offre un panorama superbo da ogni apertura .
La Casa di Petrarca
Anche le spoglie del petrarca sono ad Arquà, la sua tomba, poco distante da una fontanella a cui si recava in vita, fatta realizzare dal genero si trova in sulla piazza adiacente alla chiesa di Santa Maria Asssunta all'interno del paese.

Ristoranti ad Arquà Petrarca 

Essendo arrivati ad Arquà Petrarca in camper non ci siamo posti il problema di individuare un luogo in cui pranzare, ma attraversando il paese ho visto diversi locali decisamente invitanti in cui mi sarei fermata molto volentieri. una cosa ha però attirato la mia attenzione, le scritte sulle lavagne dei locali che promettevano le giuggiole. Le giuggiole sono dei frutti di origine asiatica dal sapore dolce e lievemente acidulo che ricorda quello della mela,  possono essere consumate fresche, essiccate, sotto spirito, si usano per farcire dolci, per produrre sciroppi o confetture oppure quale ingrediente principale del celeberrimo brodo di giuggiole che altro non è che un liquore.

Biglietti

le case ad Arquà Petrarca
Per visitare il paese ovviamente non è necessario acquistare alcun biglietto, per la casa di Petrarca è invece previsto, ma il costo è alla portata di tutti, il biglietto intero costa 4.00 €, per i soci convenzionati, per gli over 65 e gli under 25 il costo scende a 2.00 €, quindi un prezzo decisamente popolare.

Dove parcheggiare

Street art ad Arquà Petrarca
Come dicevo noi siamo arrivati qui in camper, che abbiamo parcheggiato al Parcheggio Borgo Alto, anche se non siamo sicuri di aver fatto bene, non c'erano cartelli ad impedirlo e un altro camper era  li al nostro arrivo. Ho scoperto in seguito che molti camperisti parcheggiano e trascorrono la notte al parcheggio comunale in via Fontana, (N 45.26838, E 11.72014  N 45°16'06", E 11°43'13"), il parcheggio è a pagamento, ma comodo e silenzioso.


Cos'altro dire? abbiamo avuto modo di scoprire un altro tesoro di questa nostra bella Italia, ci è piaciuto moltissimo e speriamo di aver modo di tornare perchè anche qui c'è ancora molto da scoprire.
Purtroppo noi non ci siamo potuti intrattenere oltre, ma passando ho colto diversi spunti per un ritorno da queste parti, su www.veneto360.land oppure
 www.arquapetrarca.com si trovano interessanti suggerimenti che fanno venir voglia di partire. Ah dimenticavo, arrivando fate attenzione alla segnaletica stradale, abbiamo infatti notato in più punti il cartello di pericolo attraversamento animali, la cosa insolita è che occorre fare attenzione a rane e rospi, pare infatti che venissero sterminati dalle auto compromettendo la sopravvivenza della specie.




giovedì 9 maggio 2019

Domani andiamo a ... #laprimavacanzain3

Qualche tempo fa Mammainviaggio ha lanciato questa iniziativa ad un gruppo di blogger: raccontare  #laprimavacanzain3, per incoraggiare i neo-genitori impauriti o semplicemente preoccupati per la nuova avventura.
Ho accettato volentieri anche se devo premettere che il mio bebè de #laprimavacanzain3 ha da poco spento 16 candeline.

3 mesi e non sentirli

Partirei dicendo che siamo sopravvissuti tutti, primo elemento positivo e che di vacanze ne abbiamo fatte molte altre, secondo elemento positivo.
La mia piccola non è mai stata una bimba complicata, come ogni neonato pretendeva di veder soddisfatte le sue esigenze primarie,  con la giusta solerzia, ma ricambiava la gentilezza con dei discreti sonni.
Essendo nata alla fine dell'inverno le prime vacanze, desideratissime da noi genitori, le ha affrontate a cavallo tra il 3' e il 4' mese di vita.

Dove si va? quando si va?

Abbiamo scelto come meta una destinazione consigliatissima per le famiglie, Numana, nelle Marche. Abbiamo optato per un bungalow in un campeggio vicino al mare, abbiamo scelto come periodo la metà di giugno.
Giugno perché in mille ci rompevano le scatole che ad agosto fa troppo caldo per i bambini piccoli, meta per famiglie perché quello eravamo, incasellati e stereotipati, Numana perché non era troppo lontano, il bungalow perché "vuoi mica portare un neonato in tenda?"
#laprimavacanzain3
La nostra prima vacanza in tre ci ha insegnato un sacco di cose, la più importante :
fare quello che piace a noi. . . 3.
Una volta scoperto il segreto non ci ha fermati più nessuno, via di vacanze in montagna in casa riscaldata solo con stufe a legna (che quando dormi si spegne), in camper, roulotte, appartamento, hotel, tenda ecc.

Com'è andata?

A ripensarci ora l'inizio è stato impegnativo, appena partiti è esplosa l'estate più calda del secolo, così da un neonato che dormiva la notte intera ci siamo ritrovati una belva accaldata e assetata. La location per famiglie era piena di. . .  famiglie, che noia.
Il boungalw non era poi così bello, abituati ad utilizzare la nostra tenda non ci siamo posti troppe domande sull'età o sullo stato di conservazione della casetta, beh che dire, avremmo dovuto.
Numana non è per nulla brutta infatti siamo tornati in zona l'estate scorsa, ma questa volta il boungalow lo abbiamo scelto nuovo e, con 15 anni di esperienza alle spalle, l'abbiamo vissuta decisamente meglio.

Vacanza uguale relax 

Tornando alla prima vacanza, il caldo ci ha messi a dura prova, pareva infatti che il latte non bastasse alle necessità della creatura (magari non centrava nulla) con il sostegno della pediatra, via telefono, abbiamo superato anche quel passaggio arduo.
In vacanza con noi c'era la cuginetta (anni 1) con i genitori, ora le rampolle godono dei 9 mesi che le separano, ma all'epoca la differenza 4 vs 13 mesi era un divario enorme, così noi quattro genitori alla prima vacanza con figli abbiamo dovuto impegnarci non poco per viverla serenamente.
Ricordo il tentativo di cena al ristorante, memori della prima vacanza a quattro, da fidanzati, speravamo di bissare la cena di pesce in riva al mare e.... beh non è andata proprio così.
La bimba "grande" e' stata pizzicata, involontariamente, dal papà che cercava di allacciare la cintura del seggiolone e giustamente ha reagito piangendo con un tono di voce assordante, per consolarla e farla calmare le abbiamo dato un pezzo di pane, peccato che i marchigiani amino il piccante e sul pane ci fosse del peperoncino. Che dire, la creatura non ha smesso di piangere.
avremmo voluto una foto di noi due, ma i figli si sa...
Arrivate le portate, come da manuale si è svegliata mia figlia, anche lei desiderava cenare, e guarda caso la fame l' assaliva quando nel mio piatto compariva qualcosa caldo.
Anche la passeggiata sul lungo mare non la definirei rilassante o romantica, ma non ci siamo certo lasciati impressionare negativamente, quell'estate abbiamo fatto 3 vacanze diverse (il congedo per maternità aiuta ) mare, montagna e lago e siamo andati migliorando.

Arriviamo ai consigli

A questo punto lascerei un paio di consigli, ma se non li seguite non mi offendo:
- prediligete sempre una meta che vi piace;
- valutate la tipologia di viaggio che vi vede sereni, il bambino percepisce quello;
- scegliete un periodo che vi piace, il brutto tempo o il caldo torrido se ne infischiano dei vostri pensieri;
- optate una sistemazione che vi faccia stare bene, sono le vostre vacanze e non siete dei flagellanti;
- abituate i bambini al viaggio e all'ignoto che regala sorprese inaspettate, in cambio vi verrà chiesto un pizzico di preoccupazione,ma è un prezzo onesto per un regalo immenso.
Che altro dire se non buon viaggio!!!!!

Mi raccomando, la prima vacanza in 3 continua, se volete scoprire i racconti che mi hanno preceduta cercate #laprimavanzain3 su instagram, la scorsa settimana siamo stati con www.piediniinviaggio.it il prossimo giovedì sara il  turno di www.datemiunam.it. Ci sono altri racconti pronti a spronare, consolare, divertire e stimolare, come si dice "mal comune mezzo gaudio".




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