venerdì 24 gennaio 2020

Andiamo a... Napoli

Visitare Napoli

vista da castel Sant'Elmo
Il Vesuvio 
Finalmente siamo riusciti a programmare e compiere il desidarato viaggio a Napoli. Era da tempo che questa idea albergava nella nostra testa, si sa che Napoli è una città che spaventa noi del nord, per molti è la città delle truffe, del rumore, del caos.
Oggi, dopo averla vissuta per quasi quattro giorni  posso affermare che e' una fantastica città, certo come ogni metropoli ha le sue problematiche e le sue difficcoltà, ma è davvero bella, accogliente, ricca di patrimonio storico e culturale e soprattutto è la città più divertente che io abbia visistato, a Napoli ho riso tantissimo e non ho riso di Napoli, ho riso con Napoli.

Si riesce a visitare Napoli in tre giorni?

La nostra permanenza è durata quattto notti, quindi tre giornate intere essendo arrivati alle 22:00  del 3 gennaio e ripartiti alle 13:55 del 7 gennaio.
L'organizzazione pre viaggio prevedeva  alcuni appuntamenti fissati, momenti idealmente destinati ad alcune visite e momenti liberi, ci siamo trovati con i programmi cambiati all'ultimo e riorganizzazioni fatte al volo, ma nulla di grave.
In città, escludendo le zone limitrofe c'è moltissimo da vedere quindi risulta necessario compiere delle scelte, in base ai gusti, ma anche tenendo conto dei tempi dettati da spostamenti ed eventuali code.
Castel nuovo Napoli
Il Maschio Angioino
Per noi aver scelto le vacanze di Natale ha significato  imbattersi in impontenti folle, ma gli impegni scolastici  dei figli sono purtroppo vincolanti, ci siamo comunque regalati un giorno in più di vacanza rispetto al calendario scolastico piemontese.
Per questi tre giorni ci siamo  organizzati così:

Giorno 1 - Scopriano Napoli

i lupi di Liu Rouwang a Napoli
Wolwes Coming
Lo abbiamo volutamente lasciato libero da impegni programmamti per iniziare a capire modalità e tempi degli spostamenti.
Prima destinazione Piazza del Plebiscito.
Con la metropolitana siamo arrivati alla ferrmata Municipio, una volta in superficie ecco il primo regalo della città: Wolwes Coming, un branco di 100 lupi, in ferro da 280 kg l'uno, minaccia un imponente guerriero.
Si tratta dell'opera dell'artista Liu Rouwang che vuole portare a riflettere sulle devastazioni che l'uomo compie nei confronti della natura. I lupi  sono rappresentati con espressioni feroci, ma non intimoriscono i passanti che li calvacano e scattano fortografie. (Resterà a Napoli fino al 31 marzo 2020.)
Chiesa San Francesco da Paola
piazza del Plebiscito
I lupi si trovano ai piedi del Maschio Angioino o Castel Nuovo, poco distante si trova l'ingresso della Galleria Umberto I, con i suoi negozzi e i locali e dalla quale si può uscire sulla via dello shopping, Via Toledo. Percorrendo una affollata via Toledo abbiamo finalmente raggiunto la nostra meta: piazza del Plebiscito.
E' una delle piazze più ampie d'Italia, delimitata da un lato dal famoso colonnato semicircolare, con al centro la chiesa dedicata a San Francesco da Paola che guarda Palazzo Reale a lato del quale troviamo anche il Teatro San Carlo (la facciata attualmente è in restauro).
Qui abbiamo respirato l'aria della città e abbiamo sorseggiato il nostro primo caffè allo storico Caffè Gambrinus tanto affollato quanto affascinante.
Passeggiata fino al mare e per pranzo i Quartieri Spagnoli, quartiere storico di Napoli dal sapore verace.
Cattedrale di San Gennaro
Duomo di Napoli
Nel pomeriggio ci eravamo proposti come meta la visita a Napoli Sotterranea, ma ci siamo dovuti arrendere trovando più di due ore e mezza di coda per riuscire ad entrare. Programma saltato, senza arrederci abbiamo optato per spostarci al Duomo.
La cattedrale ha origini antichissime ed stata anche vittima di terremoti che in fase diricostruzione hanno portato a modifiche importanti fino a conferirle questo aspetto di stampo rinascimentale. Seduti nella navata centrale, ammirando l'opera dell'uomo, abbiamo letto del miracolo di San Gennaro  prima di recarci a visistare la cappella situata a destra della navata centrale ed essere rapiti dai colori della cupola.
cappella del Tesoro di San Gennaro 
Terminata questa visita siamo tronati alla base, stanchi, con l'intento di riposare, cenare e scendere nuovamente verso il mare dove si sarebbe svolto un concerto in memoria di Pino Daniele, in occasione dei 5 anni dalla morte, vicino a castel dell'Ovo, ma dopo cena abbiamo lasciato che la stanchezza avesse la meglio.

Giorno 2 - Napoli dall'alto

napoli dall'alto
Castel Sant'Elmo
Il secondo giorno, offriva opportunità davvero interessanti tra cui abbiamo dovuto scegliere, la prima domenica di ogni mese infatti le visite ai musei statali sono gratuite grazie all'iniziativa domenica al museo. Abbiamo scelto Castel Sant'Elmo posto nella parte alta della città, il giorno precedente lo avevamo più volte notato intuendone il potenziale. La giornata limpida soleggiata, ma ventosa, ci ha regalato degli scorci davvero interessanti.
Per pranzo ci siamo poi spostati al Rione Sanità dove abbiamo avuto modo di visitare il cimitero delle Fontanelle, un luogo insolito e inaspettato che vale la pena di vedere per lo spaccato di napoletanità che offre, un misto tra fede, surpestizione e leggende.
rione Sanità
Cimitero delle fontanelle
Da qui ci siamo nuovamente spostati in centro, utilizzando una delle tre funicolari, infatti  alle 18 avevamo la visita prenotata alla cappella San Severo in cui si trova il famosissimo Cristo  Velato (e' possibile e consigliabile prenotare i biglietti on line).
Per cena questa volta siamo rimasti in centro, ci avevano suggerito un paio di locali tra cui  la Trattoria Quartieri Spagnoli in cui avevamo diligenentemente prenotato per le 20, purtroppo  il tavolo ci è stato assegnato con più di un ora di ritardo, ma le portate squisite ad un prezzo molto ragionevole in un ambinete verace ci hanno fatto dimenticare l'inconveniente.
Dopo cena, vista l'ora siamo tornati a casa sfruttando la vicina e bellessima fermata della metropolitana Toledo. In realtà tutte le fermate della linea 1 della metropolitana sono opere d'arte, completamente differenti tra loro e da scoprire una ad una, noi le abbiamo visitate quasi tutte è un tipo di scoperta che apprezzano anche i più piccoli e aiuta a rinfrancarsi dalle fatiche del turista.

Giorno 3 - Napoli sotterranea, finalmente

la befana dei pompieri
La befana a Napoli
Il terzo giorno aveva da programma un'escursione fuori dal centro, alla scoperta del Parco dei Murales situato nel quartiere Ponticelli. L'appuntamento delle 9 e 30  alla stazione Garibaldi con la  Cooperativa Aginalia che ci avrebbe condotti ad ammirare gli imponenti murales nel quartiere, è saltato all'ultimo per un problema di salute della guida, non essendoci documenteati a sufficienza per effettuare la gita in autonomia ci siamo convinti a modificare i  programmi. La coperativa è attiva in ambito sociale ed utilizza le visite guidate come risorsa per finanziare le proprie attività, l'accesso al parco è gratuito, il percorso dura circa 1 ora e la guida non è indispensabile.
acquedotto di Napoli
Napoli Sotteranea
Essendo il 6 gennaio siamo tornati a piazza del Plebiscito ad assistere all'arrivo della Befana, che da Palazzo Reale lanciava le caramelle in un contesto di festa dedicato ai bambini.
La quantità di persone presenti era importante non ci siamo quindi trattenuti oltre.
Per pranzo abbiamo scelto di assaggiare il cuoppo di mare in versione street food (un cono da passeggio con varie tipologie di pesce fritto) arancini e panini napoletani e finalmente siamo riusciti a compiere la visita alla tanto desiderata Napoli Sotterranea.
le ceramiche di Santa Chiara
Monastero di Santa Chiara
Un'escursione di circa un ora attraverso le condotte e le cisterne dell'acqua presenti nel sottorsuolo che hanno attraversato  moltissimi secoli di storia.
Un'altra visita che avevamo accantonato nei giorni precedenti a causa delle code è quella al Monastero di Santa Chiara, inserito al volo nel tempo ritrovato a causa delle varizioni di programma, nel  trasferimento verso il chiostro  siamo passati da via Vicaria Vecchia, poco distante dal Duomo,  ad ammirare il San Genmnaro di  Jorit, un famoso writer, sopperendo così alla mancati visita ai murales.
Per cena questa volta la vera Pizza napoletana da Mattozzi in piazza Carità, in realtà ci avevano suggerito un altro locale in via Pignasecca, ma lo abbiamo trovato chiuso.

Giorno 4 - si torna a casa

Jorit Napoli
S. Gennaro di Jorit
Il giorno 4 è stato il giorno del riento, alle 13.55 alla stazione Garibaldi ci attendeva il treno del ritorno, come addio la metropolitana ci ha lasciati a piedi a metà del percorso, la linea è stata chiusa mentre carichi di bagagli effettuavamo l'ultimo viaggio così ci siamo dovuti inventare un modo per arrivare a destinazione, ci siamo riusciti senza troppe difficoltà.
Queste sono state le giornate che abbiamo trascorso a Napoli, maggiori dettagli relativi a quanto abbiamo avuto modo di visitare li racconterò in post futuri, quello che non posso in alcun modo raccontare è l'atmosfera di questa città e dei suoi abitanti, bisogna proprio viverlo.

Suggerimenti su Napoli

Sentirsi sicuri a Napoli

Dopo essere stati derubati in Francia, in un luogo all'apparenza sicuro e tranquillo, siamo un po' guardinghi, così per evitare problemi abbiamo scelto di viaggiare leggeri, niente portafoglio, o meglio la versione ultra leggera di quello solito, solo una carta di credito pre pagata a testa (noi usiamo Hype, è molto versatile e si può fare anche per i ragazzi dai 14 anni in su) qualche euro in contanti suddiviso tra me e mio marito.
Zaino con il necessario per trascorrere fuori l'intera giornata, macchina fotografica portata a tracolla con qualche precauzione e i portafogli tenuti addosso, io marsupio sotto la giacca, lui tasca interna anteriore. Non abbiamo mai percepito situazioni di "pericolo" nemmeno nei luoghi iper affollati.

Dormire a Napoli
La Nostra camera al B&B Delight

Dove abbiamo dormito a Napoli

Prima di scegliere il luogo in cui dormire ci siamo informati tra amici, colleghi e conoscenti, la richesta era di una soluzione semplice e versatile adatta ad una famiglia di 4 persone,  abbiamo optato, per una questione di disponibilità, per il b&b delight al Vomero vicino alla fermata della metro Salvador Rosa, ci siamo trovati molto bene, accogliente, pulito, ordinato oltre che con personale  molto disponibile.
Tra i consigli ricevuti segnalo:  Vieni da me.

Cosa mangiare a Napoli

Posso dire la Pizza? risposta scontata lo so, per chi non conoscesse la pizza napoletana c'è da tener presente che ha il bordo spesso, la parte centrale sottile e morbida, risulta quindi un po' diversa da quella che molti di noi si aspettano, i locoali che servono la vera pizza napoletana e seguono il disciplinare AVPN espongono il logo di pulcinella su sfondo nero.
Le pizzerie più famose sovente hanno la coda fuori dal locale.
panini Napoletani
Panini napoletani 
Lungo Spaccanapoli si trovano in ogni dove locali che vendono street food di ogni genere e tipo, i prezzi sono più che buoni il consiglio e di assaggiare qui e la.
Ottimo il cuoppo di mare e i panini napoletani , li abbiamo scoperti a Palinuro qualche estate fa e anche a Napoli li abbiamo mangiati volentieri.
Si trovano anche moltissime trattorie, hanno locali di dimensioni tendenzialmente ridotte, moltissime sono trattorie dall'impronta semplice che servono piatti della cucina partenopea davvero gustosi, i nostri figli hanno mangiato con gioia la loro prima pasta e patate.
I dolci non sono la nostra passione, ma una fetta di pastiera a merenda mio figlio l'ha apprezzata così come le sfogliatelle a colazione, le vendono ovunque, ci sono addirittura negozi esclusivi monoprodotto.


Parliamo di prezzi

napoli, panorama
Napoli da castel Sant'Elmo
Come ho detto abbiamo viaggiato in treno, Torino - Napoli e viceversa.
Andata con Italo ritorno con  Freccia Rossa, il viaggio dura circa 6 ore, nelle vacanze di natale (dal 3 al 7 gennaio) per 3 adulti e 1 bambino abbiamo speso in totale 340 €.
Il prezzo dei treni è estremamente variabile, cercando di seguire un po' offerte e promozioni si possono ottenere prezzi davvero interessanti, tornando il giorno seguente avremmo potuto spendere meno di 20 € a persona, ma la scuola chiamava.
Per muoverci in città abbiamo optato per la metropolitana, ogni mattina acquistavamo un biglietto giornaliero ciascuno, al prezzo di 3.50 €, la corsa semplice costa 1,20€.  
La sera dell'arrivo, vista l'ora e considerato che non avevamo idea di come raggiungere il B&b, abbiamo preferito prenotare un taxi, ci siamo avvalsi del servizio free-now prenotando direttamente dal treno, a posteriori è stata una buona soluzione, arrivando ad un'altra ora non sarebbe stato impossibile avvalersi dei mezzi, ma occorreva un'attimo di calma.







domenica 8 dicembre 2019

Andiamo a ... Cesenatico

Cesenatico non solo mare

Porto canale all'imbrunire
Il porto canale all'imbrunire
Sono andata a Cesenatico lo scorso giugno per la prima volta, in 42 anni di vita e sono rimasta piacevolmente colpita da  quello che ho torvato a riprova che i pregiudizzi sono sempre da evitare come la peste, ma andiamo con ordine.
A giugno 2019 siamo stati in vacanza per circa 10 giorni sulla riviera Romagnola, durante il soggiorno abbiamo compiuto la visita alle Saline di Cervia, di cui ho raccontato qui. La visita guidata aveva inizio alla 17, guardando il percorso da fare per raggiungere il centro visite delle saline ci siamo accorti che Cesenatico era di strada, l'abbiamo quindi eletta a meta per la cena, scelta che si è rilevata azzeccatissima. 

Il porto canale di Cesenatico


Il porto canale Leonardiano
La case colorate di Cesenatico
Prima di partire per la gita ci siamo documentati un po' sulla destinazione abbiamo individuato il porto canale come la nostra meta ideale, non potevamo fare scelta migliore.
le navi del museo lungo il porto canelae
Antiche imbarcazioni
Lungo il canale che dal mare avrebbe dovuto raggiungere Cesena si trovano le case storiche della città, coloraate di brillanti colori pastello, si trovano moltissimi locali che animano questo luogo e lo rendono il cuore pulsante amato dagli abitanti e dai turisti.
Museo della Marineria
La presenza del Museo della Marineria con le barche d'epoca ancorate lungo il canale contribruisce a rendere magico il luogo, noi non siamo riusciti a visitarlo perchè siamo giunti in loco per ora di cena, ma ho letto recensioni stuzzichanti al riguardo.

i ponti alternativi di Cesenatico
Ponte mobile Mirko
Per passare da una sponda all'altra del canale ci sono due soli ponti, per agevolare le persone è quindi presente il ponte mobile Mirko, una chiatta che attraversa il canale all'altezza di piazza Ciceruacchio consentedo alle persone di abbreviare il proprio tragitto, è divertente da provare anche se non si ha l'impellente necessità. In questa zona è anche presente un monumento dedicato ad Anita e Giuseppe Garibaldi.


La piadina di Quinto Quarto
La paidina romagnola
Lo scopo della nostra visita era anche quello di trovare un luogo in cui cenare, l'emilia Romagna è famosa per la bontà della sua cucina, ma un figlio strappato per tutto il pomeriggio dai bagni in mare vuoleva essere ripagato scegliendo il menù della cena, ha optato per la piadina, così lo a abbiamo accontentato con gioia.
La scelta è andata su Quinto Quarto, un mix tra un fast food e la piadina della nonna, il luogo è carino, abbiamo potuto cenarte all'aperto lungo il canale e le piadine oltre ad essere farcite con abbinamenti non scontati, sono servite in coreografici padellini, insomma abbiamo scelto bene. Nel locale mi hanno sussurrato di una possibile apertura a Milano di un esercizio gemello, ma sul sito per ora non c'è traccia.
La necessità di conservare il cibo
Piazza delle conserve
Dopo la piada abbiamo proseguito l'esplorazione dei dintorni, abbiamo abbandonato il porto canale e ci siamo addentrati tra le case fino ad arrivare a Piazza delle Conserve, una sorta di ghiacchia/cantina collettiva e a cielo aperto in cui venirvano stratificati ghiaccio e pesce o altri cibi per la loro conservazione, in piazza si trovano grandi buchi circolari  aperti sulla sommità  e una a casetta e chiusa, due differenti tipologie di "cantine". Una curiosità simpatica a pochi pochi passi dal centro.

Cesenatico e Pantani 

il museo dedicato al Pirata
Spazio Pantani
Oltre al porto canale puntavamo a Spazio Pantani un piccolo museo dedicato a Marco Pantani, una raccolta di cimeli del celeberrimo ciclista, originario di Censenatico, che devolve in beneficenza gli introiti del biglietto, si trova vicino alla stazione ferroviaria, ma purtroppo l'oraio di chiusura alle 19 ci impedito di attuare il programma.
Cesentatico, Pantani sul lungo mare
Marco Pantani 
Ci siamo rifatti andando a salutare il Pirata, di cui mio marito è un appassionato estimatore, sul lungomare dove si trova una statua a lui dedicata.

Cesenatico in inverno


Antiche imbarcazioni al porto canale
Porto canale
Certo che raccontare di Cesentaco in pieno inverno può apparire come un idea bizzarra, ma basta buttare un occhio sul sito dell'ufficio turistico per accorgersi che in realtà le proposte per l'inverno non mancano, magari potrebbe essere una buona meta per chi ama andare controcorrente.
Oltre a quel poco che abbiamo avuto modo di vedere noi ci sia ancora molto, ovviamente le spiagge rendono questa zona un'ambita meta per le vacanze estive, ma io la terrei in considerazione anche per altri periodi dell'anno.



domenica 10 novembre 2019

andiamo a ...al Lago d'Orta

panorama Lago d'Orta da Madonna del Sasso
Il Lago visto dal Santuario della madonna del Sasso






Sfogliando alcune vecchie fotografie mi sono accorta di quante ne abbia con il lago d'Orta come sfondo, scattate in ogni stagione dell'anno e in situazioni differenti, ho avuto così modo di considerare che non ho mai scritto un vero e proprio post dedicato a questo lago, forse perchè lo sento casa mia o semplicemnte l'ho dato per scontato, direi quindi che è giunta l'ora di porre rimedio.

Cosa vedere al Lago d'Orta

Scorcio isola di San Giulio da Orta
Dal centro di Orta
Il Lago d'Orta è un piccolo lago piemontese, tra la Valsesia e il Lago Maggiore, le sue coste sono suddivise tra le province di Verbania e Novara è un bacino incastonato tra le montagne con una piccola isola al suo interno.
Da vedere al lago ci sono i paesi sulle sue sponde, Orta San Giulio è forse il più famoso, si trova proprio difronte all'isola di San Giulio, ha un centro storico di strade strette e lastricate in pietra, una piazza con vista sull'isola, una chiesa posta in cima ad una scalinata ed è stato più volte lo sfondo di riprese cinematografiche. Ad Orta si entra a piedi, è un'ottima meta per un caffè che sa di relax o di passaggiate lungo il lago.

Il paese di Orta e' sovrastato dall'omonimo Sacromonte realizzato tra il XVI e il XVII secolo e dedicato a San Francesco d'Assisi. Il bello di questo luogo oltre che alla presenza di 20 cappelle che repercorrono la vita di San Francesco è l'ambiente in cui si trova, dal sagrato della chiesa si gode di un affaccio sul lago davvero notevole, da bambina ci andavo spesso con i miei genitori e lo porto nel cuore come gradito ricordo. Dal 2003 il Sacro Monte d'Orta, unitamente ad altri 9  santuari, è stato riconosciuto sito unesco denominato "i Sacri Monti di Pienmonte e Lombardia".
affaccio della chiesa Madonna del Sasso
Santuario della Madonna del Sasso 

Un altro punto privilegiato di osservazione del lago è il Santuario della Madonna del Sasso, non mi dilungo l'ho gia raccontato in questo post Madonna del Sasso.

Per chi ama zone più defilate e meno caotiche l'ideale è la costa ovest del lago, Pella è un paese suggestivo e accogliente, ma meno frequentato di Orta, sulla via Lungo Lago c'è un piccolo parco giochi con tavolini e servizi igienici ideale per chi vuole far svagare un po' i bambini durante una gita. vale la pena proseguire poi il percorso concludendo il percorso pedonale che costerggia la riva.
Pella sulle rive del Lago d'Orta
Pella
Da Pella e da Orta è possibile imbarcarsi per l'isola di San Giulio. 
L'isola di San Giulio non è molto grande, la si gira in poco tempo a piedi, è possibile inserire una tappa culinaria oppure una dal carattere più spirituale, dal 1973 infatti è presente un monastero. Le suore che lo abitano rispettano la regola di San Bnedetto, sono quindi dedite alla preghiera, al lavoro, alla povertà, all'umiltà e nella apposita foresteria accolgono laici e religiosi desiderosi di rinvigorire la propria spiritualità qui si trovano i contatti.
navigando verso San Giulio
Isola di San Giulio
Omegna è la punta nord del lago, è il centro più grande lungo le rive, non ci sono stata molte volte, l'ultima in discesa dal Mottarone ci ha reglato una bella passaggiata che ho poi scoperto essere uno degli itinerari proposti da www.visitomegna.it,
Agli inizi di settembre, nell'ambito del Festival di fuochi d'artificio, si tiene una serata davvero scintillante in cui si possono ammirare prodigiosi giochi pirotecnici.
L'Autunno di Omegna sulle rive del lago
Omegna

Spiagge del Lago d'Orta


Andare in spiaggia al lago può essere una simpatica idea per combattere la calura estiva, io di solito opto per Pella, in direzione Lagna c'è una piccola spiaggetta. Nel fine settimana se si vuole trovare spazio occore arrivare presto.
Lungo la strada per Orta al Lido di Gozzano, c'è uno stabilimento balneare organizzato, da bambina ho sempre desiderato trascorrere una giornata li, c'era pure il trampolino in mezzo al lago, poco più avanti è presente un'altro stabilimento www.spiaggiamiami.com anche questo organizzato proprio come i bagni marini.
Sempre a Orta, in località Ortello c'è una spiaggia d'erba con pontile, noi ci abbiamo fatto un pic nic al 26 dicembre in un anno con il Natale caldo e assolato, in estate potrebbe essere un buon posto per rilassarsi al sole e fare un bagnetto.
Barca a vela Lago d'Orta
Orta, Località Ortello
Nella zona di Pettenasco ci sono diverse strutture con spiaggia annessa, io da piccola soggiornavo con i miei genitori al campin Camping Verdelago, di quelle giornate non ricordo moltissimo, ma le gite con la barchetta dei nostri amici a raccogliere le more lungo le rive del lago restano tra i miei ricordi di bambina.
Sicuramente lungo il lago sono presenti altre spiagge, chioschi o locali in cui trascorrere giornate di relax che io non conosco alcuni siti ne raccontano alcuni lascio qui i link www.quatarobpavia.it.

Informazioni pratiche

Affaccio sul Lago d'Orta
Il lago dall'alto
Il lago d'Orta  è bello in ogni stagione dell'anno, se si arriva da lontano si trovano facilmente strutture in cui soggiornare e si può estendere la visita ai vicini Lago Maggiore e di Mergozzo. Per i più esigenti potrebbe essere un'idea inserire nella gita un pranzo, una cena o addirittura un pernottamento a Villa Crespi ovvero il luogo in cui si trova il premiatissimo ristorante di Antonino Cannavacciulo, io non ci sono stata e difficilmente avrò l'opportunità di farlo, ma non si sa mai.
Per chi apprezza la vita all'aria aperta a Pella è presente un'area sosta camper sul lungo lago bella e ben tenuta, on line ho trovato anche il sito relaitavo ad un'area di sosta ad Omegna www.camperlagodorta.it e poi ci sono molti campeggi lungo tutto il perimetro del lago.
Su questo sito www.navigazionelagodorta.it è possibile trovare le informazioni relative a corse e biglietti per la navigazione del Lago, in alternativa sono presenti parecchi operatori privati cho offrono traversate o gite.
Lago d'Orta, specchio d'acqua tra i montiA forza di parlare di Lago e approffittando del sole che è ritornato a splendere dopo due settimane di pioggia, cercherò di convincere la mia famiglia ad organizzare una giornata al lago d'Orta.


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