domenica 14 luglio 2019

andiamo a ... conoscere il sale di Cervia

Sale, da dove arriva il sale che usiamo quotidianamente?

Doamni andiamo a
i bacini della Salina
L'estrazione del sale dall'acqua di mare è un processo antico, il sale ha consentito all'uomo la conservazione del cibo per moltissimo tempo, proprio per questo ha sempre avuto un elevato valore, tanto da essere definito: oro bianco.
Il sale si può ottenere in due differenti modi, ricavandolo dall'acqua di mare o tramite estrazione mineraria.
Le principali miniere di salgemma, depositi di sale derivati dal prosciugamento di bacini di acqua salalta, in Europa si trovano: in Germania a Stassfurt, in Polonia a Wieliczka, in Spagna a Cardona, in Austria a Salzburg, alcuni sono visitabili, basta deguire il link per avere informazioni. Anche in Italia esiste una piccola miniera di sale, si trova a Lungro in provincia di Cosenza, la miniera è chiusa da circa 40 anni, ma è possibile visitare il museo dedicato. Lungro, Museo del sale.
Le saline più importanti d'Europa si trovano invece in Camargue e in Bretagna per quanto riguarda la Francia, in Italia abbiamo quella di Trapani e Paceco, di Marsala che sono in Sicilia e Margherita di Savoia che si trova in Puglia. La salina più piccola e collocata più a nord è quella che abbiamo visitato noi ovvero: Cervia.
Nel mondo sono presenti altre tipologie di sale legate alle caratteristiche del luogo in cui si estrae, ma noi oggi parliamo del sale italiano, anzi del Sale Dolce di Cervia, il sale dei Papi.

La salina di Cervia.

Durante le ultime vacanze trascorse in Emilia Romagna abbiamo scelto di dedicare un paio di ore alla scoperta della salina, incuriositi dal processo di produzione e dalle carateristiche della riserva naturale in cui è collocata.
Doamni andiamo a
La Salina di Cervia 
La salina e la riserva naturale sono legate a doppio filo, sono causa ed effetto l'una dell'altra, l'ecosistema negli 827 ettari di terreno alle spalle del mare Adriatico consentono a molte specie animali di avere le condizioni idelali per nidificare e vivere.
La salina è in pratica un insieme di bacini, più di 80, ed un reticolo di canali attraverso i quali viene fatta defluire l'acqua del mare.
Non trovandosi a ridosso della costa, da cui dista circa 2 km, l'acqua arriva ai bacini attraverso un canale immissario.
Doamni andiamo a
Garitta lungo il canale
Il Sale Dolce di Cervia è definito dolce per la minima presenza al suo interno dei sali più amari come il solfato di magnesio, solfato di calcio, cloruro di magnesio e nasce dalle condizioni ambientali di questo luogo, clima, terreno ricco di limo e di conseguenza impermeabile, oltre che dall'opera dell'uomo.
La raccolta del sale detta  Cavadura  avviene nella seconda metà del mese di agosto e ancora oggi è effettuta in maniera artiginale, l'unica modernita' introdotta è un nastro trasportatore oltre ad un treninio di carrelli utilizzato per il trasporto del sale. La quantià di produzione dipende dall'andamento metereologico, le annate piovose sono nemiche della salina.
Per vedere il sale nei bacini è necessario compiere la visita dopo la metà di luglio.

Parco naturale o salina?

La salina di Cervia oltre a produrre il sale è una riserva naturale protetta dallo Stato che fa parte del Parco Naturale del Delta del Po, proprio al principale fiume italiano si deve il limo che compone il fondo dei bacini. Trattandosi di riserva naturale la salina è visitabile esclusivamente tramite escursioni organizzate e guidate.  
Doamni andiamo a
Sale del mondo 
I tuor disponibili partono dal Centro Visite Salina Cervia, sono diverse le opportunità offerte, si può scegliere la visita con la passeggiata, quelle in bicicletta, con la barca, al tramonto, all'alba, sotto le stelle,  c'è anche la possibilità di degustare l'aperitivo in salina. Per individuare la soluzione ideale è possibile  consultare il sito sul quale sono presenti i calendari con le offerte nei diversi  periodi dell'anno.
La nostra scelta è stata: In Salina in Barca.
Il ritrovo avviene presso il centro un quarto d'ora prima dell'appuntamento, nella sede è allestita una mostra con pannelli esplicativi ed  interattivi che raccontano il sale e la natura ad esso legata, visitabile liberamente. Prima di dare inizio alla visita vera e propria viene fatto breafing in cui la guida spiega il funzionamento della salina, come si ottiene il sale e altre interessanti nozioni, al termine di questa breve lezione a terra si parte. A ciauscuno viene assegnato un binocolo, grandi e piccini, dopo di che si salpa con la barca elettrica lungo il canale. 
Doamni andiamo a
Cavaliere d'Italia
A seconda della stagione i percorsi sono differenti per vari motivi, per rispettare gli animali che abitano in salina e per la quantitaà di acqua presente.
Una volta sbarcati si percorrono dei brevi tratti a piedi e si da il via alle osservazioni, noi siamo stati fortunati erano presenti, anche se un po' distanti, molti fenicotteri e abbiamo avuto modo di conoscere anche un simparico Cavaliere d'Italia. Quest'ultimo all'inzio stava ben lontano  da quel gruppo di persone binocolo-munite, ma deve aver capito le intezioni pacifiche e si è quindi avvicinato lasciandosi ammirare da vicino.
Doamni andiamo a
i Fenicotteri
Da qualche anno una colonia di Fenicotteri Rosa si è stabilitain modo permanente a Cervia, sono simpatici da vedere, anche se da lontano. Su di loro abbiamo appreso che il colore rosa del piumaggio deriva dal cibo di cui si nutrono in abbondanza, che in salina trovano facilmente, l'Artemia Salina, un piccolo crostaceo ricco di betacarotene, più sono rosa maggiormente attirano le femmine, ma l'intensitaà aumenta con il trascorrere degli anni così i maschi giovani sono in grado di "mentire" sul colore del loro piumaggio grazie ad un olio che secerne una ghiandaola situata alla base della coda.

Doamni andiamo a
Salicornia o sale dei poveri
Oltre alle  più di 100 specie di uccelli che trovano questo ambiente un buon posto per nidificare, nutrirsi e sostare, sono molte le specie arboree che crescono in modo spontaneo, per esempio la Malva, l'iperico il Cardo Asinino. Quella che non conoscevo e che mi ha colpitp è la Salicornia (Halocnemun strobilaceum) detta anche sale dei poveri, per l'elevato contenuto di sale al suo interno, la guida l'ha anche fatta assaggiare, a chi fosse incuriosito e... è salata davvero.

Dettagli pratici

Doamni andiamo a
cammianre sul sale dolce di Cervia
Il Centro Visite della Salina di Cervia si trova appunto a Cervia in Via Bova 61, accanto alla Strada Statale 16,  sullla pagina organizza la tua visita del sito sono presenti tutte le possibilità ed i relativi prezzi, alcuni biglietti sono acquistabili esclusivamnte on-line, ma è ben specificato.
Le visite sono da prenotare, telofonicamente o tramite email (tel 0544973040 mail salinadicervia@atlandide.net).
Accanto al centro visite è presente il Bar Salino per chi volesse rifocillarsi, oltre ad un piccolo shop in cui è possibile acquistare, oltre al Sale Dolce di Cervia e a prodotti ad esso legati,  souvenir e gadget.
E' stata un'esperienza interessante, abbiamo imparato molte cose, anche sulla storia della città di Cervia e sui rigidi controlli organizzati nei secoli per evitare il furto di questo bene così prezioso, non possiamo però raccontare tutto altrimenti rubiamo fascino a questa esperienza. buona visita a tutti.




Articolo scritto in collaborazione con Atlantide.











domenica 30 giugno 2019

Andiamo a... scoprire cos'è il glamping

Glamping traduzione, cosa significa 

Domani andiamo a
Glamping lodges

Prima di scoprire il glamping è opportuno capire cosa sia.
Glamping è una nuova parola nata dalla fusione di GLAMOUR e CAMPING, si tratta quindi di fare campeggio con charme.
Io sono campeggiatrice da sempre, amo il tipo di vita che il campeggio offre. Da piccola, con i miei genitori, ho girato l'Italia trascorrendo le vacanze estive e i ponti primaverili in roulotte, la mia amata Carmengiulia, le ho voluto bene tanto da darle un nome.
Da grande il primo investimento fatto con il mio attuale marito è stata una tenda modello igloo, ma bella grande, non quelle minuscole, con la quale siamo partiti per a Spagna in compagnia di amici.
Anche da genitori abbiamo scelto molto spesso, per non dire quasi sempre, le vacanze in campeggio, quindi come si intuisce, ci piace parecchio.
La svolta glamping è una consenguenza dell'età che avanza? Assolutamente no.

Glamping in Italia 

Domani andiamo a
La tenda al Centro Vacanze San Marino
Come si diceva poco fa il glamping è la versione elegante del campeggio, luogo un tempo destinato ai meno abbienti che sceglievano le vacanze nel prato perchè molto più economiche rispetto ad altre soluzioni. Attualmente i campeggi offrono però una serie di servizi davvero interessnti, sia quelli collettivi come animazione, piscine che fanno invidia ai parchi acquatici, negozi e attività commerciali interne alla struttura, sia quelli individuali, oltre alle semplici piazzole di stallo sono disponibili innumerevoli strutture in affitto, dalle più semplici alle più accessoriate e di conseguenza il costo giornaliero è salito parecchio.
Il glamping però segue una strada tutta sua, si tratta infatti di fusione tra la vita all'aria aperta con una visione eco-friendly e soluzioni abitative dal gusto estetico accattivante con un occhio di riguardo per il confort.
Da quel che ho capito in Italia non ci sono molti campeggi votati interamente al glamping, si trovano piuttosto spazi all'interno di strutture esistenti attrezzati con tende, casette in legno, roulottes che strizzano l'occhio a questo mondo.

Dove siamo stati noi e come ci siamo arrivati 

Domani andiamo a
Il ballatoio esterno
Per la nostra ultima vacanza, terminata ieri, abbiamo scelto la riviera romagnola, molto prima di partire ho cercato in lungo e in largo delle strutture giovani, moderne, magari anche un po' modaiole in cui trascorrere una decina di giorni, ma ogni mia ricerca è stata vana. Ai campeggi tradizionali, in alcuni casi con prezzi a mio avviso eccessivi, trattandosi del mese di giugno, abbiamo quindi preferito, con una prenotazione di 4 notti fatta due giorni prima di partire, un hotel a Igea Marina - Bellaria. 
Essendo però intenzionati a protrarre la vacanza per altri 6 giorni non abbiamo mai smesso di gardarci intorno alla ricerca di una soluzione, è bastato estendere il raggio di ricerca oltre alla costa per veder apparire su booking una bellissima tenda all'interno del campeggio Centro vacanze san Marino. La cosa ci ha stuzzicati parecchio, così dopo 4 giorni di hotel sul mare eccoci in mezzo al verde in una tenda super glamour.
La tenda appartiene a Lodge Holidays un tour operator olandese che in questo campeggio ha una ventina di tende, in seguito abbiamo scoperto che ne ha altre in Italia, Francia e Croazia, sul loro sito è possibile trovare tutte le informazioni necessarie.

La nostra glamping lodges

La nostra tenda è sopraelelvata come su una sorta di palafitta, ha una parte chiusa di circa 30 mq e circa 20 mq di ballatorio esterno, ha posti letto per 5 persone. 
Domani andiamo a
la zona notte
All'interno ha uno scenografico e comodo letto matrmoniale a baldacchino, in cui mio marito che supera il metro e novanta di altezza, riesce a dormire disteso senza piedi a sbalzo. Ci sono anche una cameretta con 3 letti a castello incatrasti in modo simpatico tra loro e un bagno completo dotato di porta scorrevole in legno. La zona giorno inerna ha le scaffalature necessarie a riporre le stoviglie, ampio frigorifero e bancone snak. Nel ballatorio esterno si trova la parte attrezzata della cucina, un grande tavolo in legno e un comodo divano angolare. A rendere tutto cio' glamour oltre che confortevole è la scelta dello stile degli arredi, tutti in legno grezzo e la presenza di dettagli sia estetici che pratici. L'illuminazione è curata e d'effetto, sia nella parte interna che in quella all'aperto, la scelta di non fornire esclusivamente lo stretto necesssario, ma di offrire anche qualche coccola come la grande amaca, la macchine per il caffè espresso, il barbeque di uso eslusivo e il tutto scelto sempre con attenzione al design (amaca e lampda Fatboy, sedie interne ed esterne Siesta, barbeque Weber) rende tutto più bello e un po' speciale.
Domani andiamo a
La zona giorno interna
Vivere la quotidianità della vacanza in una tenda così è divertente e pratico, ovviamente per chi non ama la tipologia di vita in hotel.
Dettaglio importante non siamo stati abbandonati dal tuor operator che ha solertemente provveduto ad accogliere la nostra richiesta di un ombrellone, per avere il tavolo della colazione all'ombra, al sole era impossibile sopravvivere.

Strutture glamping 

Domani andiamo a
La zona giorno esterna
Il glamping è adatto alle più disparate persone, giovani ragazzi che amano vacanze avventurose e semplici, famiglie con figli piccoli e non, persone che amano il bello e/o che vivono con un occhio di riguardo per la natura, a cui piace svegliarsi con il canto degli uccellini. La settimana trascorsa in questa tenda è stata piacevole, ha appagato il desiderio di bellezza insito in ognuno di noi, ci siamo svegliati illuminati dai raggi del sole e con il canto degli uccellini, non abbiamo avuto difficoltà nella gestione della quotidianità, cucina, letti e bagno non sono solo belli da vedere.
Anche chi possiede mezzi propri come van, camper, tende o roullotes può "aderire" a questa tendenza, curando i dettagli e le modalità di vacanza.
Per sapere dove è possibile trascorrere una villeggiatura come la nostra lascio alcuni link, oltre a www.lodgeholidays.nl ovvero quello testato da noi in rete ho trovato: www.glamping.itwww.crippaconcept.comwww.vacanceselect.com, se qualcuno li conosce, li ha provati o li proverà a breve sarei felice di sapere come si è trovato o quali dubbi ha sul glamping, basta lasciare un commento in fondo al post o contattrami su Facebook o su Instagram
Buona vacanza a tutti .

mercoledì 26 giugno 2019

Andiamo a.... mangiare la stracciatella, il gelato di Bergamo

Un gelato a Bergamo. 

Bergamo alta
Bergamo alta
Molte volte esperienze interessanti nascono da eventi accidentali. Metti il caso di accompagnare tua figlia, in partenza per un soggiorno di studio all'estero, all'areoporto di Orio al Serio e di accorgerti di quanto la città sia vicina all'earoporto.
Mentre lei termina le procedure di imbarco sbirci su inernet alla richerca di informazioni sulla città. Imbarcato il bagaglio lei oltrepassa il gate, non resta che attendere la partenza, nel frattempo annunciata con 40 minuti di ritardo.
Andare via e lasciarla li in balia degli eventi pare brutto, daltronde non puoi andare oltre la soglia, quindi non le puoi fare compagnia, la scaramanzia vuole che si rimanga nei pressi, dovessero mai annullare il volo e nel frattempo Bergamo da li dietro chiama.

La stracciatella, il gelato di Bergamo. 

Leggendo le varie informazioni presenti sul web ho scoperto una cosa davvero interessante, il gelato al gusto stracciatella è stato inventato proprio a Bergamo. La decisione è presto presa, in attesa del decollo si va a mangiare il gelato a Bergamo, così io posso buttare un occhio a questa città di cui sento molto parlare, mio figlio si gode il gelato e mio marito controlla il volo a debita distanza. Durante il breve percorso in auto cerco un po' di informazioni su trip advisor non trovo quel che mi soddisfa così mi ricordo di una blogger e del suo cose di Bergamo dove in un secondo scopro l'indicazione da inserire sul navigatore.

La Marianna, storia del gelato. 


Gelato alla stracciatella di Bergamo
Gelato alla stracciatella 
La Pasticceria la Marianna, in realtà ha un punto vendita anche in aeroporto, ma vuoi mettere il fascino del giro in città, nel luogo in cui nel 1961 Enrico Panattoni ha inventato il gelato al gusto stracciatella.
Durante la produzione del gelato ha insetito del cioccolato fondente nel mantecatore in cui stava producendo un gelato alla crema bianchissima, il cioccolato colato all'interno viene frantumato dal moto e solidificato dal freddo creando questo particolare effetto. Soddisfatto del gusto urge dare un nome alla creazione e per la scelta  Enrico Panattoni si è ispirato ad una minestra, molto in voga in quel periodo, nella quale veniva strapazzato un uovo nel brodo caldo,  "stracciatella alla romana" il nome del primo piatto, stracciatella quello del gelato che la ricorda.
Questa pasticceria si trova nella "città alta" accanto a porta S. Alessandro, così navigatore alla mano siamo arrivati fin li determinati a fare merenda. 

Bergamo e la funicolare. 

Con il nostro bel gelato in mano ci siamo spinti oltre porta San Alessandro scoprendo che proprio li c'è la stazione della funicolare che porta a Castel San irgilio e non abbiamo resisitio, abbiamo preso i biglietti, 1.30 con 75 minuti di validità e siamo saliti ancora più su.
funicolare S. Virgilio
Funicolare San Virgilio
Per noi la funicolare non è una novità anche nella nostra città c'è, ma è sempre divertente fare un giretto su questo mezzo di trasporto singolare.
In questo caso vi è una sola vettura, la cabina è ampia ha una capienza di 55 persone, il conducente ha due postazioni di guida, una per la salita e una per la discesa. Questa funicolare che percorre una distanza di 630 m superando un dislivello di 90 m, venne innaugurata il 27 agosto del 1912 e percorre un tratto davvero panoramico.
Una volta arrivati alla stazione di monte abbiamo svoltato a destra seguendo le indicazioni per il Castello di San Virgilio, senza sapere cosa avremmo trovato, godendoci il panorama. Arrivati qui abbiamo visto delle persone entrare in una torre e non tornare più indietro, così ci siamo avventurati e dopo un paio di rampe di scale siamo sbucati inaspettatamente al livello superiore di un parco cittadino, semplice, ma con una vista davvero gradevole.
Castello San Virgilio
Castello San VIrigilio
La funicolare di San Virgilio non è l'unica funicolare presente a Bergamo, ne esiste una con doppia carrozza che unisce la "città alta" con la "città bassa", tutte le informazioni sono presenti nel sito dell' atb.

Bergamo apettaci, torneremo.

panorama Bergamo alta
Panorama da Castel San Virgilio

Purtroppo il tempo a nostra disposiizione non è stato molto, ma ci ha concesso di sbirciare una città bella e ben tenuta, la inseriremo nell'elenco dei desideri per il futuro, sarebbe bello trascorrere almeno un fine settimana a Bergamo, il percorso in auto guidati dal navigatore ci ha mostrato una città ricca di storia e di verde.
Bergamo torneremo, è una promessa.

domenica 2 giugno 2019

Andiamo a...la spiaggia del relitto di Caprera


L'arcipelago di la Maddalena

La Maddalena 
L'Italia ha più di 7000 km di costa che comprende coste alte e rocciose o coste basse e sabbiose, entembe le tipologie hanno aspetti spettacolari e caratteristiche di pregio. In questo enorme patrimonio naturale si trovano in ogni regione delle vere e proprie chicche, per tutti i gusti, per gli amanti della comodità e per gli estimatori dell'avventura. Tra le innumerevoli spiagge che ho avuto modo di frequentare una che mi è rimasta nel cuore è la spiaggia del relitto di Caprera, ma partiamo dall'inizio.

Isola di Caprera

Caprera Parco Nazionale di La Maddalena
Caprera è una delle 60 e più (contando anche quelle piccolissime)  isole dell'arcipelago di La Maddalena, si trova in Sardegna, in provincia di Sassari. Un arcipelago che è anche Parco Nazionale ovvero area protetta marina e terrestre per le particolari caratteristiche che lo contraddistinguono.
Porto Palma, Caprera 
Le uniche due isole abitate sono La Maddalena e Caprera, uno dei residenti illustri di Caprera è stato Giuseppe Garibaldi che ha vissuto qui l'ultimo ventennio della propria vita, morendovi  il 2 giugno del 1882. Garibaldi aveva acquistato la parte meridionale dell'isola di Caprera ed aveva costruito la propria dimora, simile alle case degli agricoltori del sud America che ora è un museo dedicato all'eroe dei due mondi.

La spiaggia del relitto di Caprera

Ma torniamo alle spiagge, noi siamo stati a Caprera in giornata, scappando dal maestrale che rendeva difficoltoso frequentare la spiaggia Li Junchi di Badesi, nostro luogo di vacanza e qui abbiamo trovato un confortevole rifugio.
il relitto di Caprera
Sabarcati a La Maddalena, che in passato avevamo avuto modo di girare godendo degli spettacolari panorami, ci siamo diretti al ponte Moneta, dal 1890 (con un paio di rifacimenti negli anni '50 e '70) è il punto di unione tra le due isole. Caprera è un 'isola con pochi  abitanti, abbastanza brulla, ci siamo quindi lasciati guidare dalla curiosità e percorrendo la strada immersa nella macchia mediterranea abbiamo raggiunto il golfo di porto Palma, trovato un posto per l'auto siamo scesi in spiaggia per un bagno e il pranzo.
Luogo selvaggio, mare cristallino, abbiamo potuto così fare un bagno tranquilli e riparati dal vento una vera meraviglia.
Ma avendo fatto tanta strada abbiamo voluto scoprire qualcos'altro di questa incantevole isola così siamo ripartiti, facendo peraltro poca strada, per raggiungere Cala Caprese e la spiaggia dei due mari. Qui la densità di avventori era più elevata e anche il posto per l'auto scarseggiava, così abbiamo proseguito fino ad arrivare alla Spiaggia del relitto di Caprera.
Il Mare della spiaggia del relitto
Da Cala caprese in poi la strada è sterrata, ma assolutamente praticabile, alle spalle della spiaggia c'è lo spazio per lasciare l'automobile, l'ultimo breve tratto è da fare a piedi.

La spiaggia è di sabbia bianca, non finissima, il mare è cristallino tra il turchese e il verde smeraldo, essendo situata in una baia risulta protetta dai venti e il mare è genericamente poco mosso, il fondale sabbioso e poco profondo la rende fruibile anche con bimbi piccoli.
Il relitto di Caprera
Per noi è stata una manna dal cielo trovare questa spiaggia, essendo vacanzieri di inizio giugno abbiamo sempre trovato l'acqua fredda e il maestrale non ci ha aiutati, ma qui abbiamo trovato l'acqua del mare calda e il riparo dal vento consentendo ai bambini i lunghi bagni che tanto amano.
La presenza del relitto che emerge dalla sabbia sulla riva della spiaggia rende questo luogo ancora più affascinante, pare si tratti di un antica nave che trasportava carbone arenatasi a causa di un incendio a bordo, noi però ci siamo divertiti ad immaginare storie diverse su questa misteriosa nave.
Nella nostra carriera di balneatori abbiamo avuto modo di frequentare un'altra spiaggia con il relitto, all'isola d'Elba, la spiaggia di Pomonte, sappiamo anche che un'altra famosa spiaggia con relitto si trova a Zante, in Grecia, ma non abbiamo ancora avuto modo di vederla, speriamo di averne modo in futuro.
La nostra giornata a Caprera è stata soddisfacente, abbiamo trovato quel che cercavamo, un bel mare caldo in cui giocare, un relitto con cui sognare, la bellezza natura con cui riempire gli occhi e il cuore di bei ricordi.

Raggiungere Caprera

Il tragetto dell'arcipelago di La Maddalena
Per raggiungere Caprera è necessario imbarcarsi a Palau, la traversata è breve e la si può fare con auto al seguito, noi abbiamo fatto il biglietto al porto al momento dell'imbarco, ma non so se nei periodi di maggior affluenza turistica ciò sia possibile.
Le corse sono frequenti e coprono tutto l'arco della giornata.
La Maddalena e Caprera sono unite da un ponte percorribile in automobile, mentre per raggiungere le altre isole occorre rivolgersi a servizi privati, i servizi sono offerti sia da Palau che da La Maddalena.
Le spiagge che abbiamo frequentato noi non erano attrezzate quindi si deve tener conto di portare appresso il necessario per stare in spiaggia. Buon bagno.

La Maddalena dall'alto.







domenica 19 maggio 2019

domani andiamo ad Arquà Petrarca



Frencesco Petrarca ad Arquà

Domani andiamo ad Arquà Petrarca

Lasciata Montagnana al termine del blog tour di cui ho raccontato qui , non avevamo alcuna voglia di tornare a casa e siccome prima di partire avevamo un vago sentore che ciò sarebbe potuto succedere, avevamo esaminato una serie di possibili luoghi in cui concludere gioiosamente il fine settimana.
Scartate le città dei dintorni, il tempo a disposizione non era molto, c'erano due possibiltà: i Colli Euganei o qualche tappa sulla via del ritorno. Abbiamo scelto Arquà Petrarca, paese in  provincia di Padova, il secondo borgo più bello d'Italia tra i 20 selezionati nel 2017 dalla  trasmissione di Rai 3 Alle falde del  Kilimanigiaro Borgo dei borghi,  come perderselo!!
L'idea originale prevedeva una sosta pranzo in qualche bel parco, ma il tempo si è messo di traverso con un temporale, abbiamo quindi puntato diretti alla meta

Cosa vedere ad Arquà Petrarca

2° borgo più bello d'Italia 2017
Non avevamo ben chiaro cosa ci fosse da vedere ad Arquà Petrarca, qualche letturina veloce prima di partire, ma il bello dei piccoli borghi è la possibilità di vagare in tutta tranquillità scoprendo angoli e tesori senza bisogno di una dettagliata programmazione.

Siccome è un paese tutto in salita la prima cosa da fare è scegliere se posteggiare l'auto in alto o in basso, non che cambi molto si sale e si scende in ogni caso, basta decidere. Noi abbiamo optato per  la parte alta, semplicemente perchè al nostro arrivo il posto era disponibile.
Abbiamo quindi iniziato la passeggiata in discesa, fino all'Oratorio della SS Trinità, una graziosa chiesa romanica, molto cara a Francesco Petrarca. Oltre a custodire dei piccoli tesori al proprio interno, come l'altare ligneo e la pala raffigurante la SS Trinità, ha la caratteristica di essere collegata esternamente alla Loggia dei Vicari ovvero  una sorta di porticato deputato allo svolgimento di incontri tra i capifamiglia locali e i Vicari .
In un borgo così curato, pulito e ordinato ogni angolino ha la sua dose di fascino ed è bello sbirciare anche solo  i viottoli e i cortili delle case, così abbiamo fatto, abbiamo semplicemente gironzolato, siamo saliti fino al monumento ai caduti da cui si gode di un ottimo panorama sui colli Euganei.
Oratorio SS. Trinità e loggia dei Vicari
Arquà ha aggiunto Petrarca al proprio nome dopo aver ospitato il poeta, filosofo, scrittore nella parte finale  del suo cammino terreno. A seguito di un dono ricevuto da Francesco I da Carrara, signore di Padova,  il poeta stabilì qui la propria dimora che è tutt'ora visitabile.
Come le altre case del paese è in pietra, piccola, ma ricca di storia, con un giardinetto davanti e uno più ampio sul retro. La visita non richiede molto tempo, al piano terreno viene proposto ciclicamente un video di una decina di minuti che riassume parte della vita del poeta e l'arrivo ad Arquà, al piano superiore sono visitabili le altre stanze della casa con gli affreschi fatti realizzare da uno dei proprietari successivi ed ispirati alle opere del poeta e principalmente a Il  Canzoniere e L'Africa. Un buen retiro accogliente, luminoso che offre un panorama superbo da ogni apertura .
La Casa di Petrarca
Anche le spoglie del petrarca sono ad Arquà, la sua tomba, poco distante da una fontanella a cui si recava in vita, fatta realizzare dal genero si trova in sulla piazza adiacente alla chiesa di Santa Maria Asssunta all'interno del paese.

Ristoranti ad Arquà Petrarca 

Essendo arrivati ad Arquà Petrarca in camper non ci siamo posti il problema di individuare un luogo in cui pranzare, ma attraversando il paese ho visto diversi locali decisamente invitanti in cui mi sarei fermata molto volentieri. una cosa ha però attirato la mia attenzione, le scritte sulle lavagne dei locali che promettevano le giuggiole. Le giuggiole sono dei frutti di origine asiatica dal sapore dolce e lievemente acidulo che ricorda quello della mela,  possono essere consumate fresche, essiccate, sotto spirito, si usano per farcire dolci, per produrre sciroppi o confetture oppure quale ingrediente principale del celeberrimo brodo di giuggiole che altro non è che un liquore.

Biglietti

le case ad Arquà Petrarca
Per visitare il paese ovviamente non è necessario acquistare alcun biglietto, per la casa di Petrarca è invece previsto, ma il costo è alla portata di tutti, il biglietto intero costa 4.00 €, per i soci convenzionati, per gli over 65 e gli under 25 il costo scende a 2.00 €, quindi un prezzo decisamente popolare.

Dove parcheggiare

Street art ad Arquà Petrarca
Come dicevo noi siamo arrivati qui in camper, che abbiamo parcheggiato al Parcheggio Borgo Alto, anche se non siamo sicuri di aver fatto bene, non c'erano cartelli ad impedirlo e un altro camper era  li al nostro arrivo. Ho scoperto in seguito che molti camperisti parcheggiano e trascorrono la notte al parcheggio comunale in via Fontana, (N 45.26838, E 11.72014  N 45°16'06", E 11°43'13"), il parcheggio è a pagamento, ma comodo e silenzioso.


Cos'altro dire? abbiamo avuto modo di scoprire un altro tesoro di questa nostra bella Italia, ci è piaciuto moltissimo e speriamo di aver modo di tornare perchè anche qui c'è ancora molto da scoprire.
Purtroppo noi non ci siamo potuti intrattenere oltre, ma passando ho colto diversi spunti per un ritorno da queste parti, su www.veneto360.land oppure
 www.arquapetrarca.com si trovano interessanti suggerimenti che fanno venir voglia di partire. Ah dimenticavo, arrivando fate attenzione alla segnaletica stradale, abbiamo infatti notato in più punti il cartello di pericolo attraversamento animali, la cosa insolita è che occorre fare attenzione a rane e rospi, pare infatti che venissero sterminati dalle auto compromettendo la sopravvivenza della specie.




giovedì 9 maggio 2019

Domani andiamo a ... #laprimavacanzain3

Qualche tempo fa Mammainviaggio ha lanciato questa iniziativa ad un gruppo di blogger: raccontare  #laprimavacanzain3, per incoraggiare i neo-genitori impauriti o semplicemente preoccupati per la nuova avventura.
Ho accettato volentieri anche se devo premettere che il mio bebè de #laprimavacanzain3 ha da poco spento 16 candeline.

3 mesi e non sentirli

Partirei dicendo che siamo sopravvissuti tutti, primo elemento positivo e che di vacanze ne abbiamo fatte molte altre, secondo elemento positivo.
La mia piccola non è mai stata una bimba complicata, come ogni neonato pretendeva di veder soddisfatte le sue esigenze primarie,  con la giusta solerzia, ma ricambiava la gentilezza con dei discreti sonni.
Essendo nata alla fine dell'inverno le prime vacanze, desideratissime da noi genitori, le ha affrontate a cavallo tra il 3' e il 4' mese di vita.

Dove si va? quando si va?

Abbiamo scelto come meta una destinazione consigliatissima per le famiglie, Numana, nelle Marche. Abbiamo optato per un bungalow in un campeggio vicino al mare, abbiamo scelto come periodo la metà di giugno.
Giugno perché in mille ci rompevano le scatole che ad agosto fa troppo caldo per i bambini piccoli, meta per famiglie perché quello eravamo, incasellati e stereotipati, Numana perché non era troppo lontano, il bungalow perché "vuoi mica portare un neonato in tenda?"
#laprimavacanzain3
La nostra prima vacanza in tre ci ha insegnato un sacco di cose, la più importante :
fare quello che piace a noi. . . 3.
Una volta scoperto il segreto non ci ha fermati più nessuno, via di vacanze in montagna in casa riscaldata solo con stufe a legna (che quando dormi si spegne), in camper, roulotte, appartamento, hotel, tenda ecc.

Com'è andata?

A ripensarci ora l'inizio è stato impegnativo, appena partiti è esplosa l'estate più calda del secolo, così da un neonato che dormiva la notte intera ci siamo ritrovati una belva accaldata e assetata. La location per famiglie era piena di. . .  famiglie, che noia.
Il boungalw non era poi così bello, abituati ad utilizzare la nostra tenda non ci siamo posti troppe domande sull'età o sullo stato di conservazione della casetta, beh che dire, avremmo dovuto.
Numana non è per nulla brutta infatti siamo tornati in zona l'estate scorsa, ma questa volta il boungalow lo abbiamo scelto nuovo e, con 15 anni di esperienza alle spalle, l'abbiamo vissuta decisamente meglio.

Vacanza uguale relax 

Tornando alla prima vacanza, il caldo ci ha messi a dura prova, pareva infatti che il latte non bastasse alle necessità della creatura (magari non centrava nulla) con il sostegno della pediatra, via telefono, abbiamo superato anche quel passaggio arduo.
In vacanza con noi c'era la cuginetta (anni 1) con i genitori, ora le rampolle godono dei 9 mesi che le separano, ma all'epoca la differenza 4 vs 13 mesi era un divario enorme, così noi quattro genitori alla prima vacanza con figli abbiamo dovuto impegnarci non poco per viverla serenamente.
Ricordo il tentativo di cena al ristorante, memori della prima vacanza a quattro, da fidanzati, speravamo di bissare la cena di pesce in riva al mare e.... beh non è andata proprio così.
La bimba "grande" e' stata pizzicata, involontariamente, dal papà che cercava di allacciare la cintura del seggiolone e giustamente ha reagito piangendo con un tono di voce assordante, per consolarla e farla calmare le abbiamo dato un pezzo di pane, peccato che i marchigiani amino il piccante e sul pane ci fosse del peperoncino. Che dire, la creatura non ha smesso di piangere.
avremmo voluto una foto di noi due, ma i figli si sa...
Arrivate le portate, come da manuale si è svegliata mia figlia, anche lei desiderava cenare, e guarda caso la fame l' assaliva quando nel mio piatto compariva qualcosa caldo.
Anche la passeggiata sul lungo mare non la definirei rilassante o romantica, ma non ci siamo certo lasciati impressionare negativamente, quell'estate abbiamo fatto 3 vacanze diverse (il congedo per maternità aiuta ) mare, montagna e lago e siamo andati migliorando.

Arriviamo ai consigli

A questo punto lascerei un paio di consigli, ma se non li seguite non mi offendo:
- prediligete sempre una meta che vi piace;
- valutate la tipologia di viaggio che vi vede sereni, il bambino percepisce quello;
- scegliete un periodo che vi piace, il brutto tempo o il caldo torrido se ne infischiano dei vostri pensieri;
- optate una sistemazione che vi faccia stare bene, sono le vostre vacanze e non siete dei flagellanti;
- abituate i bambini al viaggio e all'ignoto che regala sorprese inaspettate, in cambio vi verrà chiesto un pizzico di preoccupazione,ma è un prezzo onesto per un regalo immenso.
Che altro dire se non buon viaggio!!!!!

Mi raccomando, la prima vacanza in 3 continua, se volete scoprire i racconti che mi hanno preceduta cercate #laprimavanzain3 su instagram, la scorsa settimana siamo stati con www.piediniinviaggio.it il prossimo giovedì sara il  turno di www.datemiunam.it. Ci sono altri racconti pronti a spronare, consolare, divertire e stimolare, come si dice "mal comune mezzo gaudio".




domenica 28 aprile 2019

Domani andiamo a Roussillon

domani andiamo a
Il sentiero dell'ocra


















Roussillon, una chicca della Provenza 

Roussillon è un comune francese ubicato all'interno del Parco Naturale Regioanle del Luberon, nel dipartimento di Vaucluse nella regione Alpi-Costa Azzura-Provenza, ovvero la parte sud della Francia al confine con l'italia. In questa zona della Francia ci sono moltissime mete estremamente interessanti. Noi ci abbiamo trascorso una settimana di vacanza itinerante che ho avuto modo di raccontare qui, certo è solo un'infarinitura di ciò che abbiamo avuto il piacere di visitare.

Roussillon e i suoi colori

domani andiamo a
il borgo di Roussillon
Il borgo di Roussillon è caratterizzato da case arroccate una sopra all'altra, sempre fiorite e dipinte con i toni del rosso, dell'arancione e dell'ocra, fino alla sommità della collina. 
Tra le case si snodano vie che offrono scorci spettacolari, animate da negozi di souvenir per i turisti. 
Il borgo è davvero carino e particolare, ma quello che porto nel cuore come ricordo della giornata trascorsa a Roussillon sono: la passeggianta nel canion e la visita alla fabbrica dell'Okhra, ma andiamo con ordine.
domani andiamo a
la terra ocra




La fabbricra dell'ocra

La nostra prima tappa è stata la visita alla Anziana fabrica dell'ocra ovvero un vecchio stabilimento, ora adibito a museo, in cui tra il 1921 e il 1963 si producevano colori partendo dalla peculiare terra di questo luogo. 
In realtà gli abitanti della zona hanno imparato a sfruttare la particolare terra a loro disposizione gia' al tempo dei romani, basta pensare ai colori delle ceramiche di quel tempo, ma nel XVIII secolo hanno imparato a rendere il pigmento resistente all'acqua dando così origine all'industria di terraglie e vernici.
domani andiamo a
Fabbrica dell' Okhra
La visita dell'antico stabilimento può essere libera o guidata, noi l'abbiamo affrontata in libertà e devo dire che ci siamo divertiti parecchio a camminare tra i sistemi di lavaggio, i forni e il vecchio mulino in cui veniva macinato il deposito pigmentato alla fine dei vari processi di decantazione da cui estrarre il colore. Essendo stata chiusa nel 1963 l'attrezzatura e i macchinari hanno un sapore vintage che rende il tutto ancora maggiormente poetico. 
domani andiamo a
Fabbrica dell'Okhra
I prezzi di ingresso, gli orari e giorni di apertura sono indicati nel sito unitamente al dettaglio di attività e laboratori a cui partecipare.



Il sentiero dell'ocra 

domani andiamo a
sentier del ocres
Terminata la visita alla  fabbrica, abbiamo consumato il nostro pranzo stile 
pic nic sotto un generoso albero nel parcheggio della fabbrica per poi  spostarci verso il paese dove compiere la seconda parte della nostra esplorazione, ovvero la camminata tra le terre colorate seguendo il Sentier del Ocres
Lasciata l'auto in un comodo e vicino parcheggio a pagamento, lungo la strada D105 ci siamo avviati verso questo canion, regalo lasciato alla Provenza dal mare, che 230 milioni di anni fa la sommergeva e dal deposito di sabbie ferrose che ossidandosi hanno assunto strabilianti colorazioni.
domani andiamo a
camminando lungo il sentiero
Questo luogo è incredibile, incantevole, il paradiso per gli amanti della fotografia, consiglio di scegliere il percorso più lungo senza problemi, perchè una volta iniziato si è talmente affascinati dalla potenza della natura da non voler più lasciare quel luogo. 
Il colore della terra contrasta con il verde della vegetazione, le forme delle pareti dai colori stratificati incantano chiunque.
Non lo si può descrivere, è da vedere, da vivere.
domani andiamo a
le facce nella sabbia
Nella zona un' altra cava interessante è il Colorado Provencal  a pochi chilometri dal Rustel, in cui si snodano 7 sentieri molto spettacolari, ma noi questi no li abbiamo visitati.

Biglietti 

Per quanto riguarda i biglietti nel sito della fabbrica trovate ogni indicazione, anche i giorni di apertura e gli orari, vedo che è possibile scegliere il biglietto cumulativo per fabbrica e sentiero dell'Ocra (io ricordavo di non aver pagato l'ingresso al sentiero, posso sbagliarmi oppure può essere stato introdotto successivamente).
Per quanto riguarda il Sentiero dell'Ocra un po' di informazioni si trovano qui, ma solo in francese e in inglese.

domani andiamo a
ocra e verde 

Chi può visitare fabbrica e sentiero

Entrambe le attrazioni sono visitabili da tutti, con la presenza di sedie a rotelle o passeggini è un po' complicato affrontare le passerelle in legno le scalinate anche se ci sono dei tratti con le rampe, magari non si riesce ad arrivare proprio ovunque.
domani andiamo a
la magia della terra 
Un consiglio spassionato è quello di indossare abbigliamento e scarpe non particolarmente preziosi, da entrambe i posti si esce belli colorati e potrebbero rovinarsi, ai bambini questo aspetto è piaciuto parecchio, li avessimo lasciati lì forse non avrebbero salvato nemmeno gli occhi dal color ocra.
domani andiamo a
sfumature e contrasti













domenica 14 aprile 2019

Domani andiamo alla scoperta di Montagnana

Blog tour a Montagnana

Domani andiamo a
le mura di Montagnana
Che emozione! Siamo stati al nostro primo blog tour. Per chi non lo sapesse i blog tour sono degli eventi a cui vengono invitati blogger, vlogger e affini per far loro conoscere un luogo con lo scopo di promuoverlo. Per i casi della vita siamo stati inclusi in questo blog tour e seppur con qualche timore iniziale, da pivellini, ci siamo lanciati in quella che si è dimostrata un' esperienza davvero interessante. Andiamo con ordine



Montagnana


Domani andiamo a
 Montagnana
Montagnana è una città fortificata tra le meglio conservate in Europa, si trova in Venento per la precisione in provincia di Padova. E' caratterizzata dall'essere circondata da 2 km di mura medievali cha hanno un' altezza variabile dai 6 agli 8 metri e terminano con merli di tipo guelfo, alternate ogni 60 m circa ad una torre (in totale sono 24). A completare la fortificazione c'è il  castello di San Zeno (che ha sempre avuto un ruolo difensivo e non di rappresentanza) e il Mastio di Ezzelino, ovvero la torre più alta. L'accesso alla città avveniva in passato tramite  2 sole porte di accesso fortificate, nel tempo ne sono state aperte altre 3.
Domani andiamo a
Porta Padova, Montagnana
Ma la domanda da porsi è: perchè fortificare così una piccola città della pianura veneta? Una città produtrice di canape vendute poi alla Repubblica di Venzia per le corde delle navi, cos'ha di così importante da richiedere una foritificazione simile? La risposta è molto semplice, da sempre Montagnana si è trovata in un'importante crocevia conteso nel tempo dalle varie potenze, da qui la necessità di difendere l'abitato, gli abitanti e il territorio e anche i comuni vicini.

Cosa abbiamo visitato

Domani andiamo a
Porta a battene e saracinesca
Lo scopo della giornata trascosa a Montagnana, come dicevamo, è di farla conoscere il più possibile, la nostra giornata di blogger assetati di sapere si è svolta così. Al mattino visita della città con la bravissima guida dell'associazione Murabilia, ovviamente questa opportunità è aperta a tutti, consultando il loro sito è possibile scoprire eventi in programma e servizi offerti.
La visita è partita dalle mura esterne e ascoltando la storia di Montagnana, dei suoi avversari dei suoi difensori, dei sistemi di sicurezza che la rendevano inattaccabile come: i ponti levatoi, le mura erano circondate da un fossato con canale d'acqua, le grandi porte a battenti con i cardini invertiti per impedire lo scardinamento e le saracinesche di porta Padova e della Rocca degli alberi, le feritoie negli smerli alternate per consentire l'uso di balestre e archi, le ventole in legno tra uno smerlo e l'altro che proteggevano i camminamenti.
Domani andiamo a
Veduta dal Mastio di Ezzelino
Domani andiamo a
Scala per il Mastio di Ezzelino
Siamo arrivati e saliti sul Mastio di Ezzelino...o meglio sono saliti, io quelle scale grigliate per 38 m di altezza non sono proprio riuscita ad affrontarle. Anche se ammiro volentieri il panorame offerto dalla cima della torre.

Domani andiamo a
portici di Montagnana
Scesi dalla torre ci siamo addentrati nella città, abbiamo quindi avuto modo di ammirare questo centro abitato, tutt'ora i montagnanesi vivono all'interno delle mura, le sue case ristrutturate, ma di impianto orignale. Tra gli edifici di spicco abbiamo visto la sede del municipio (Palazzo Sammicheli, dal nome del progettista del 1500) palazzo Magnavin-Foratti e per l'occasione è stato aperto palazzo Pomello-Chinaglia che fu dimora del condottiero Erasmo da Narni detto Gattamelata.
Domani andiamo a
Piazza Vittorio Emanuele II e il Duomo
Una cosa che mi ha molto colpita di Montagnana è stata la piazza del Duomo o Piazza Vittorio Emanuele, perchè in una città fortificata non ti aspetti una piazza così ampia, con una chiesa collocata in una posizione insolita "come una nave che entra in porto".
Domani andiamo a
le mura interne
La nostra passeggiata è proseguita alla scoperta dell'interno del Duomo che è ricca di opere d'arte. una cosa del Duomo che mi ha colpita è il suo essere una meridiana, grazie infatti al suo orientamento a mezzogiorno la facciata della chiesa lemtamente si illumina a partire dalle due sfere di pietra poste sopra al portone principale.
Terminata la visita al Duomo ci siamo spostati verso il  lato ovest delle mura  dove risulta visibile un'altra funzione che offriva la fortificazione, nello spazio degli archi interni venivano infatti sistemate delle mensole  e chiuse con grosse porte in legno per conservare il cibo da usare in caso di assedio per la popolazione racchiusa al sicuro.

Domani andiamo a
stagionatura del prosciutto crudo di Montagnana
Domani andiamo a
Buffet al salumificio
Nel pomeriggio abbiamo cambiato genenre di visita, ci siamo dati ai sapori di Montagnana presso il salumificio Brianza, dove abbiamo avuto modo di scoprire come nasce il prosciutoo crudo veneto. Il gentilissimo proprietario ci ha raccontato le  varie fasi di stagionatura del prosciutto, come  avvenivano nel passato e come avvengono ora mediante l'utilizzo di camere a temperatura controllata che si rifanno ai vecchi usi. La visita è terminata con un graditissimo e generoso assaggio e perchè no, anche con l'acquisto di qualche buon salume da portare a casa.

Domani andiamo a
Castello Bevilaqua
La vita del blogger si sa non è fatta per poltrire così la nostra giornata è proseguita con un aperitivo in centro città per poi sconfinare nella vicina provincia di Verona alla scoperta del Castello Bevilacqua antica dimora, anch'essa realizzata a scopo difensivo, trasformata in struttura ricettiva a seguito di un complesso restauro che lo ha riportato agli antichi splendori dopo varie vicissitudini e anni di abbandono.
Domani andiamo a
Castello Bevilaqua
Oltre ai servizi propri che può offrire una struttura come questa, noi abbiamo cenato in una delle sue sale, un'altra era elegantemente apparecchiata per  una festa di compleanno, in un'ala del castello era in corso un banchetto di nozze; ogni domenica alle ore 10 è possiblie compiere la visita guidata dell'edificio. Per chi desidera un'esperienza particolare  e c'è anche la possibiltà di usufruire di un servizio abbinato al pernottamento ovvero un tour dei vicini Colli Euganei a bordo di un'auto d'epoca: qui ci sono le informazioni necessarie.

Con la cena al castello si è conclusa la nostra lunga ed interessantissima giornata, stanchi ma felici siamo tornati all'area camper.
Domani andiamo a
Rocca degli Alberi

Chi può visitare Montagnana


Montagnana è una gita adatta a tutti, grandi e piccini, giovani e meno giovani, il centro città si raggiunge con qualsiasi mezzo, noi per esempio ci siamo arrivati in camper.
Può essere inserita come gita da fare in giornata per chi trascorre le vacanze sulla vicina costa o sul Lago di Garda, come tappa di un tour visto il ricco contesto in cui è inserita o come meta di un fine settimana.
I lughi sono visitabili con passeggini o sedie a rotelle  senza nessun problema e volendo si possono fare anche delle belle pedalate.
Se vi serve una scusa per scegliere la data che fa per voi qui trovate le manifestazioni che si tengono qui.



Domani andiamo a
Il camper fuori dalle mura

Dettagli pratici

Parlando di dettagli  pratici, come dicevo noi siamo arrivati qui con un  camper di notevoli dimensioni che abbiamo noleggiato qui e per due notti abbiamo  dormito nell'area di sosta comunale, a due passi dalla rocca degli alberi, per ora gratutia, con allaccio alla corrente elettrica e possibilità di scarico e vicino supermercato, insomma un'area camper comoda.
Per chi desidera pernottare a Monatgnana, appena fuori le mura c'è un ostello della gioventù e all'inerno delle mura ci sono hotel, bad & breakfast e appartamenti in affitto sul sito www.visitmontagnana.it sono reperibili molte informazioni.

Domani andiamo a
La loggia dei Cereali





Domani andiamo a
il cornetto della gastronomia Zanini
A noi è stato offerto il pranzo a La Loggia dei Cereali, un locale giovane, vicino al Duomo, con uno spirito interessante e un pane buonissimo, se dovessi tornare andrei volentieri a mangiare da loro, magari con il bel tempo per godere dello spazio all'aperto.



Abbiamo avuto modo di assaggiare anche il tipico cornetto al crudo e formaggio ideato dalla Gastronomia Zanini, un simpatico modo per fare uno spuntino al volo con il prosciutto e il formaggio locali.


ll caffè abbiamo avuto l'occasione di assaggiarlo alla Pasticceria Cuccato e al Pasticceria Miola ed entrambe hanno superato l'esame del mio esigentissimo marito.
Domani andiamo a
Colazione alla Pasticceria Miola
Ovviamente ci sono molte altre opportunità di scelta e diversi tipi di offerta, non potevamo mangiare ovunque e bere caffè in ogni locale, purtroppo.

Questa è stata la nostra esperienza, abbiamo scoperto un luogo nuovo carico di fascino e conosciuto molte persone, il magico potere dei viaggi, rallegrano il cuore e aprono la mente.











andiamo a ... conoscere il sale di Cervia

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