venerdì 10 luglio 2020

Torino Magica, domani andiamo a . . . caccia di misteri

La Mole di Arkyfly e la porta del diavolo

Molti ritengono che per viaggiare occorra allontanarsi il più possibile da casa, ma a volte i posti che meno conosciamo sono proprio quelli in cui trascorriamo molto tempo o addirittura il luogo in cui viviamo. Per sfatare questo mito le Travel Blogger Italiane stanno dando vita a dei piccoli tour sotto casa, io  unitamente a KriziaintravellandPastapizzasconesTravelgudu e Rinascereviaggiando siamo partite alla scoperta di Torino, ma in particolar modo di un aspetto della città: abbiamo fatto il tour Torino Magica.

La Gran Madre di Dio
Chiesa della Gran Madre di Dio 

  Torino magica tour. 

Torino città esoterica per antonomasia, la parola esoterismo deriva dal greco nascosto/interno e indica una condotta che impedisce di rivelare una procedura o una dottrina, ha molto da raccontare e il tour Torino Magica si snoda sulla scia di simboli esoterici presenti in posti impensati. 
La città infatti è il  vertice di due importanti triangoli magici che uniscono ipoteticamente 3 capoluoghi in modo non casuale, ma regolato da campi di energie. Il triangolo della magia nera avrebbe come vertici Torino, Londra e San Francisco, quello della magia bianca Torino, Praga e Lione. 
Per magia bianca si intendono pratiche volte ad operare positivamente, la magia nera è l'opposto ovvero pratiche volte ad operare in modo negativo. 
Sempre Torino é protagonista di un altro interessante triangolo ovvero quello che unisce la chiesa della Gran Madre, l'obelisco del Beccaria in piazza Statuto e la Sacra di San Michele, alcune teorie reputano questi vertici parte di figure geometriche attraverso le quali sarebbe possibile scoprire il nascondiglio del Santo  Graal.  
Il tour Torino Magica compie un interessante percorso attraversando luoghi conosciuti e per nulla celati, ma ha la particolarità di porre l'attenzione su dettagli che difficilmente catturerebbero l'attenzione dei passanti, racconta storie e leggende intrecciate alla storia della città, capaci di affascinare.
Compiendo questo giro turistico abbiamo scoperto interessantissimi aneddoti, alcuni divertenti come l'origine del pan carrè, altri più cruenti relativi a sentenze di morte a dir poco crudeli, altri ancora curiosi come la scelta di Giovanni Battista Trucchi ministro del delle finanze del regno sabaudo che sfruttava le dicerie sul suo presunto patto con il diavolo per mantenere attorno a se reverenza e mistero. 
Ah non dimentichiamo qualche chicca di gossip sulla casa reale, anche se riferiti a tempi ormai lontani sono sempre intriganti.

Magia nera                     


Sono sempre stata affascinata dai gargoylle, li ho fotografati a Parigi come a Lecce, a volte sono buffi a volte sono inquietanti, a Torino ho imparato che oltre ad una funzione estetica venivano realizzati allo scopo di spaventare nemici o ad allontanare avversità, alcuni sembrano anche sbeffeggiare simboli religiosi o avversari, mentre altri, come la porta del diavolo fomentavano dicerie allo scopo di incutere timore.
gargoille a Torino
Strani personaggi in giro per Torino
                
A Torino sono ovunque, pipistrelli che sorreggono balconi, teschi e mascheroni a decorazione di facciate, diavoletti o spiritelli come fregio di porte e portoni.

Altra cosa di cui siamo andati a caccia, durante il tour Torino Magica, sono i simboli massonici celati nei luoghi più impensati, nei portoni di anonimi palazzi così come nei marciapiedi o nelle fontane.

La massoneria è per definizione una società ignota alla maggioranza delle persone volta all'elevazione dell'uomo, i cui valori sono librtà,  tolleranza, fratellanza.

massoneria a Torino
Gli occhi del Diavolo
La massoneria e da sempre strutturata in gruppi detti logge, nasce e si rifà alla corporazioni professionali sorte nel medioevo specialmente a quelle legate all'edilizia sacra e al simbolismo presente nelle cattedrali, da qui la presenza di strumenti per la progettazione tra i simboli massonici.
Storicamente notizie delle prime logge massoniche a Torino si hanno durante il dominio francese, ma anche in seguito la massoneria torinese svolse per la città un importante lavoro a favore della collettività. 
Alcuni  simboli massonici come la squadra e il compasso, rispettivamente emblema di equità e perfezione sono individuabili su case private e antichi portoni, sempre al simbolismo massonico sono legate stranezze come prese di luce per piani interrati che ricordano degli occhi. 



Magia Bianca

Anche la parte di città legata alla magia bianca ha i suoi simboli, come ad esempiola meridiana astrologica presente sul lato destro del Duomo, una meridiana che indica i segni zodiacali con particolare rilevanza per solstizi ed equinozi.
meridiana astrologica

Altro simbolo religioso è la riproduzione della Sacra Sindone presente sulla facciata di una casa di piazza S. Carlo, Sindone che arrivò a Torino da Chambery, dove era conservata, in occasione del pellegrinaggio del vescovo San Carlo Borromeo che volle recarsi a piedi da Milano a Torino per contemplare la reliquia per sciogliere un voto di grazia ricevuta per la fine dell'epidemia di peste che aveva flagellato la sua città.










Informazioni pratiche 

Il tour Torino magica è organizzato da Somewhere si svolge il giovedì ed il sabato con partenza alle ore 21:00 da piazza Statuto 15, ha una durata di 2 ore e 30 minuti.
Si svolge in parte in autobus e in parte a piedi, alla presenza di guide preparate e coinvolgenti. 
Il costo del biglietto è di 25 € a persona, i biglietti si possono acquistare direttamente sul sito Somewhere su Musement o anche su Civitatis, potrebbe essere anche una simpatica idea regalo. 
Per chi fosse interessato all'argomento consiglio il libro Torino magica fantastica leggendaria

Chi può compiere il tour Torino Magica

Questo tipo di esperienza è adatto a tutti, il percorso è privo di particolari difficoltà, le visite, la storia e le leggende sono avvincenti, il tempo scorre senza che si abbia modo di rendersene conto.
statua alla gran madre
La statua che regge il Sacro Gral all'ingresso della Gan Madre

Potrebbe non essere indicato per bambini piccoli vista l'ora in cui si svolge e alcuni dettagli un po' da film dell'orrore apprezzati magari da ragazzi più grandi.  

Info pratiche.

Per chi come me viene da fuori Torino piazza Statuto si trova non lontano dalla stazione di Porta Susa, semplice da raggiungere anche per chi arriva in auto, trovare parcheggio non è stata cosa complicata. 

St Martin pub
La cena prima del Tour
Siccome ogni tanto devo combinare qualche pasticcio ho sbagliato data dell'appuntamento presentandomi il giorno prima di quello stabilito, questa mia sbadataggine però mi porta ad aver accumulato esperienza: parcheggio trovato vicinissimo due volte su due e cena azzeccata la prima sera e ripetuta la seconda, con la mia amica e compagna di avventure Margherita,  al St martin pub, ottimi i taglieri (quello classico è davvero molto ricco)  e strategica la posizione, una volta mangiato si attraversa la strada e si è pronti per il tour.
 



venerdì 26 giugno 2020

Cala Violina, cala Civette, le Rocchette, domani andiamo a . . . fare il bagno in Toscana


Cala Violina
Cala Violina al tramonto

La Toscana è la Toscana c'è poco da dire, entroterra e mare, patrimonio culturale e cibo, colline o città d'arte è impossibile sbagliare, infatti mio marito andrebbe sempre e per sempre in Toscana, ma avendo me come moglie si deve accontentare di girare come una trottola.
Questa volta l'ho accontentato, così siamo reduci da una settimana di vacanze in provincia di Grosseto. 
Rispetto alle altre volte in cui cercavamo soluzioni vista mare, quest'anno abbiamo optato per un casolare a Gavorrano casa conti di sotto, in collina, dal quale siamo scesi al mare (15 minuti di viaggio in auto) per destinazioni ben precise. 



la spiaggia Le Rocchette
Le rocchette

Le Rocchette 

Il primo giorno di mare lo abbiamo trascorso alle Rocchette, una grande baia sabbiosa, acqua limpida e poco profonda. 
La spiaggia la si raggiunge a piedi o al massimo in bicicletta, seguendo dei sentieri nella pineta. 
Lungo l'arenile si alternano tratti di spiaggia libera e tratti con stabilimenti balneari, alcuni dei quali legati alle strutture ricettive presenti nella zona che sono parecchie, ci sono alberghi, residence, campeggi, c'è anche un'area camper, nonostante ciò il luogo è tranquillo, la spiaggia è spazionsa. 


Come raggiungere le Rocchette

La spiagga de Le Rocchette si trova in comune di Castiglione della Pescaia, lungo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie (unisce Castiglione della Pescaia e Follonica) si incontra un bivio con le indicazioni, occorre quindi proseguire lungo la Strada Provinciale delle Rocchette. 
arrivando in spiaggia alle rocchette
Sentiero per la spiaggia
L'accesso alla spiaggia che abbiamo utilizzato noi si trova in corrispondenza all'area sosta camper Serignano, ma ci sono altri accessi lungo la strada che consento di raggiungere la spiaggia.






Cala Violina

Cala Violina
Cala Violina
Cala Violina è la spiaggia più famosa di questa parte di Toscana, si trova all'interno dell' Area Naurale le Bandite di Scarlino e come leggenda vuole deve il proprio nome ai racconti dei marinai che sbarcando di notte sulla spiaggia sentivano suonare dei violini senza capire la provenienza dal suono.
Era il suono che la  sabbia pregiata e fina emetteva quando veniva  calpestata. 
Questa baia la si raggiunge esclusivamente a piedi o in barca, nell'area protetta sono presenti molti sentieri amati dagli appassionati di bici, in effetti piacerebbe anche a me testarli. come abbiamo detto  è caratterizzata da una sottile sabbia chiara e dall'acqua particolarmente limpida. 
E' una spiaggia spartana e priva di confort, non ci sono stabilimenti balneari ed è circondata dalla pineta, noi sapendo che è molto amata abbiamo scelto di non trascorrervi l'intera giornata, siamo arrivati nel pomeriggio con  birra, Coca Cola,  pecorino e  patatine nello zaino, dopo aver fatto il bagno, aver preso il sole e conquistato la pace  man mano che la spiaggia si svuotava ci siamo goduti un simpatico anche se spartano aperitivo vista mare.
      
                                                                                                                           aperitivo cala violina
                                                                                                                         Aperitivo in spiaggia
                                             
Per chi preferisce un minimo di comodità in più, o non ama rischiare di mangiare la sabbia, appena prima di arrivare alla battigia, all'ombra della macchia mediterranea, ci sono parecchi tavoli da pic nic e in estate c'è anche un camion bar. 

Come raggiungere le Cala Violina

Cala Violina si trova tra Follonica e punta Ala, lungo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie  si trova l'indicazione in legno che segnala il parcheggio da cui parte il sentiero. 
Il parcheggio in questione costa 10 € al giorno per automobili e motociclette e 30 € per i camper, è aperto esclusivamente di giorno ed ha una capienza massima di 150 posti. 
sentiero per cala Violina
verso cala Violina
Dal parcheggio parte il sentiero, ben segnalato, per buona parte ombreggiato con salite e discese in entrambe le direzioni, non è particolarmente sconnesso, ma son le scarpe da ginnastica risulta più agevole. Noi ci abbiamo impiegato 26 minuti sia all''andata che al ritorno, 11 aani fa ci siamo stati con due bambini piccoli (1 anno e mezzo e 5 anni) e siamo riusciti ad arrivare a destinazione anche con il passeggino.

Cala Civette

Cala Civette
Cala Civette
Cala Civette è stato un insuccesso, dopo aver letto che si contende il primato di bellezza con cla Violina, che nele sue limpide acque nuotano innumerevoli varietà marine e che è molto meno frequentata rispetto alla vicina non potevamo non tentare l'impresa. Dalle informazioni  raccolte sembrava facilmente raggiungibile, veniva indicato come punto di partenza il parcheggio del camping Punta Ala lasciata l'auto ci si doveva incamminare lungo il sentiero che costeggia il torrente Alma da attraversare  vicino alla foce, da qui una breve passeggiata sugli scogli ed ecco la destinazione. Purtroppo abbaimo riscontrato diversi problemi. 
Il parcheggio del campeggio non è stato possibile utilizzarlo, nemmeno pagando i fantomatici 10 € a persona che leggenda narra.
Il sentiero lo abbiamo trovato, non vi sono carttelli ma l'erba tagliata aiuta a capire.
L'Alma lo abbiamo costeggiato dino alla foce, essendo bello gonfio di acqua è stato difficile trovare un punto in cui attraversarlo senza mettere a bagno zaini e borse.
Il percorso sugli scogli risulta abbastanza lungo e non propriamente agevole. 
spiaggia di punta Ala
la spiaggia di punta Ala
Ci siamo arresi salutando cala Civette da lontano ed abbiamo  steso i nostri asciugamani sulla spiaggia antiustante al campeggio, decisamente bella, con fondale basso, acqua limpida e spiaggia fine. 

Come raggiungere le Cala Civette 

torrente Alma
Torrente Alma

Cala Civette la si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie, in località Pian d'Alma occorre svoltare seguendo le indicazioni per il camping Punta Ala e percorrendo la strada vicinale di Pian d'Alma fino a raggiungere il parcheggio gratuito. Da qui a piedi si prosegue fino al campeggio, vicino al ponte parte il sentiero che costeggia il torrente Alma che sarà poi da guadare, sperando che sia meno gonfio di acqua.


Per chi mi seguisse su Instagram, lascio qui il link domani_andiamo_a per gli altri altri, ho documentato l'arrivo di prelibatissimi carciofini sott'olio toscani.
L'azienda che li produce si trova proprio a Castiglione della Pescaia e li vende in un banco di frutta e verdura che si trova lungo la strada che conduce alla spiaggia Le Rocchette azienda_fico_cristina, oltre ai nostri amati carciofini hanno altri prodotti della loro azienda, passando può valere la pena fermarsi.




venerdì 12 giugno 2020

E-bike, domani andiamo a fare un giro in bicicletta


Ultimamente si fa un gran parlare di biciclettte, come mezzo di trasporto o come strumento per lo sport e il turismo in più, nel Decreto Rilancio al Capo VII art 229, è stato inserito un "bonus mobilità " che prevede l'erogazione di un contributo per  l'acquisto di veicoli per la mobilità personale tra cui figurano  biciceltte e biciclette con la pedalata assistita, note anche come e-bike (Gazzetta Ufficiale).

Cos'è un'e-bike?

la mia e-bike
La mia e-bike

L'e-bike è una bicicletta dotata di un piccolo motore elettrico che aiuta la pedalata riducendo lo sforzo, molti pensano che sia una sorta di motorino elettrico su sui si sta seduti senza pedalare, ma non è così. 
La e-bike è solitamente dotata di un cambio meccanico che consente di regolare l'intensità della pedalata e di un regolatore che permette di attivare l' assistenza del motore regolando l'intesità di aiuto erogata. I motori sono limitati, per legge, non possono superare la velocità di 25km/h, superata tale velocità si disattivano. 
Le e-bike sono di foggia e prezzi molto differenti tra loro, ci sono i modelli da città e quelli su telaio da mountain bike, i prezzi variano moltissimo a seconda di caratteristiche, marca, tipologia di motore. 



Perchè comprare una e-bike?

I motivi che possono spingere all' acquisto di un e-bike possono essere molti, io la uso da due anni, perchè mi diverte andare in bicicletta, ma abito in montagna, in qualunque direzione scelga di muovermi incontro salite impegnative, non ho il fisico per affrontarle e un programma di allenamento graduale prevedrebbe un dispendio enorme di temo prima di riuscire ad affrontare un bel giro in bici.    
Prima di acquistarla ho pensato di noleggiarne una per un week end, sono montata in sella al negozio e con uno sforzo accettabile in circa mezz'oretta sono arrivata a casa (in auto è un percorso che si compie in circa 15 minuti, in assenza di traffico) 9 km di cui 8 in salita, una vera goduria. 
In quel fine settemana, da inseperta e priva di attrezzatura, ho percorso più di 60 km, ero felicissima.
Siccome la spesa di acquisto è importante, anche per i modelli meno sofisticati, ho quindi deciso di procedere al noleggio per un intero mese, sempre di prova, per testare la mia dedizione al mezzo e capire quanto spazio sarei riuscita a ricavarmi per utilizzarla, è stato un mese davvero divertente, sono riuscita a fare 2 o 3 uscite a settimana con una percorrenza media di 20 km. 
Terminato il noleggio mi sentivo persa, fino a che, nel giro di qualche mese, sono riuscita a trovare un usato interessante, ho comprato una bella bici (per le mie esigenze ) ad un prezzo accettabile (per le mie tasche) e da allora la uso il più possibile, estate e inverno.

giro in bike autunnale
foliage in bicicletta
 

Quale attrezzatura serve per usare una e-bike?

Io ho una e-mtb ovvero il modello da "fuori strada" ruote larghe, ammortizzatori anteriori e sellimo scomodo, tra l'attrezzatura assolumente indispensabile metterei al primo posto parimerito i pantaloni da ciclismo, il casco e i guanti. I pantaloni per riuscire a stare seduti sulla sella, il casco per la sicurezza e i guanti non solo per il freddo, le manopole hanno delle incisioni che rimangono "tatuate" sulle mani e con il sudore tendono a rendere la presa scivolosa. 
In inverno è fattibile uscire nelle ore più calde della gioranta, occorre maggior accuratezza nella scelta dell'abbigliamento, esistono  pantaloni pesanti,  magari abbinati ad un sottotuta, fondamentale con il freddo un sottocasco e qualcosa che ripari il collo mentre è più semplice per la parte superiore del corpo, una giacca antivento è ideale.
Le bici da città hanno sellini più comodi, sono ideali per tipologie di percorsi differenti quindi anche la dotazione richiesta è inferiore.


ho comprato la mia e-bike
a ritirare la mia e-bike
 
 

Perchè parlare di biciclette in un blog dedicato a viaggi, gite e vacanze?

Perchè in bicicletta si possono fare gite, viaggi e vacanze anche senza essere dei veterani delle due ruote, in molte strutture sono presenti biciclette e ebike a disposizione degli avventori, in molti luoghi organizzano interessanti ciclo-escursioni.

giro in bici in Burcina
giro in bici con narcisi
 
 
Qualche anno fa, durante un viaggio in camper abbiamo avuto modo di vedere come, ad esempio in Austria, siano presenti percorsi ciclabili con tanto di colonnine di ricarica per e-bike, la cosa ci aveva affascianti e da allora l'idea di compiere un viaggio in bici ci affascina parecchio. 
Quest'anno, prima dell'avvento del covid stavamo pensando di affrontare un nuovo tipo di vacanza, la vacanza in bicicletta, ci sono tour operator come Girolibero, Bici & vacanze che organizzano in Italia, ma anche in Europa, vacanze in bicicletta con differenti livelli di difficcoltà e percorsi. Afine marzo avremmo anche partecipato alla prima fiera del cicloturismo, ma purtroppo sappiamo come si è evoluta la situazione mondiale, per quest'anno la fiera è stata sospesa e noi abbiamo accantonato l'idea, fiduciosi di poterla riprendere al più presto. 
Per ora mi accontento dei mie giretti in bike, il vantaggio di vivsere in montagna è quello di aver a disposizine percorsi interessanti in mezzo alla natura, cercheremo di organizzare qualche gita di famiglia sognando le vacanze in bicicletta. 


pic nic nel prato, in e-bike
Pic nic di primaverile, in bicicletta

venerdì 29 maggio 2020

Palafitte preistoriche, domani andiamo al lago di Viverone

Lago di Viverone, Unesco
Palafitte preistoriche lago di Viverone

Dopo un periodo insolito come la quarantena che abbiamo abbiamo vissuto può essere complicato decidere di uscire di casa, servono spunti e luoghi in cui recarsi senza contravvenire alle regole per la tutela della salute pubblica, io ho una nuova proposta che si adatta a queste esigenze.

Domani andiamo a ... scoprire le palafitte preistoriche al lago di Viverone. 


Palafitte preistoriche in Italia e in Europa 



Il lago di Viverone si trova in Piemonte tra le province di Biella e Torino, è un lago piccolo di origine glaciale e fa parte dell'anfiteatro morenico eporediese. 

Ha un perimetro di circa 13 km non completamente percorribile, le sponde settentrionale e occidentale sono più urbanizzate e frequantate, ci sono stabilimenti balneari, camminate lungolago, impianti turistici e sportivi, la restante parte è più selvaggia. 

La mia proposta di oggi riguarda una parte della sponda meno frequentata in cui sono stati rinvenuti i resti di un villaggio preistrotico divenuti parte dei  Siti palafitticoli preistorici delle Alpi dell'Unesco. Il sito unesco è diffuso in tutta Europa e racchiude tutti i luoghi in cui sono stati ritrovati resti di villaggi  e assembramenti che hanno consensito la ricostruzione delle prime società agricole. 

I reperti rinvenuti nel lago di Viverone sono conservati ed esposti presso il Museo Archeologico di Torino e il Museo del Territorio di Biella.


Palfitte preistoriche Piemonte
Approdo palafitticolo, come arrivare


Alla scoperta delle palafitte a piedi o in bicicletta 


Azeglio, approdo palafitticolo
a piedi o in bicicletta nel bosco 

Un buon modo per esplorare questa parte del lago è una gita in bicicletta, il percorso quasi del tutto pianeggiante e su strade chiuse al traffico lo rende ottimo anche per i bambini, in altrenativa si può optare per una camminata tranquilla e senza particolari difficoltà. A seconda del tempo che si ha a disposizione si può scegliere di arrivare all'approdo palafitticolo, all'osservatorio faunistico oppure optare per entrambe le opzioni. 

Si parte dal comune di Azeglio dove percorrendo via Roma si incrocia via Boscarina, se l'dea è quella di  proseguire in bicicletta è possibile lasciare l'auto nel piazzale in corrispondenza dell'incrocio, altrimenti si può procedere ancora un pò con l'auto, ma più avanti non sempre è possibile posteggiare. Lungo il percorso sono presenti le indicazioni per l'approdo palafitticolo e per l'osservatorio faunistico. 

L'approdo palafitticolo è una suggestiva ricostruzione delle palafitte ispirata a quanto appreso dai ritrovamneti di 5000 pali conficcati nelle acque poco profonde del lago, il luogo è suggestivo e anchei meno esperti possono sperare di scattare delle belle forografie, le mie sono l'esempio lampante di quanto un luogo aiuti un fotografo scarso.

L'osservatorio faunistico lo si raggiunge attraverso un percorso simile, in mezzo al bosco, lungo il sentiero sono presenti anche panchine e tavoli in gazebo di legno comodi per  sgranocchiare qualcosa e come punto di riposo ed osservazione. Una volta raggiunta la riva del lago si troverà una torretta di avvistamento in legno che consente di guardare il lago, i suoi abitanti, il panorama da un punto di osservazione differente dalla solita riva.

Osservatorio faunistico lago di Viverone
osservatorio faunistico lago di Viverone

Si tratta sicuramente di un escursione semplice, senza pretese, ma il luogo è l'ideale per trascorrere del tempo all'aperto ed in semplicità . 


Informazioni Pratiche 


Se si decide di fare un pic nic occore organizzarsi portando il necessario, durtante la nostra passeggiata non abbiamo individuato locali o luoghi in cui potersi procurare del cibo, solo un bar in piazza ad Azeglio.


Nelle vicinanze altre  passeggiate interessanti potrebbero essere quella per raggiungere il Ciucarun , un campanile senza chiesa in mezzo ad un prato e l'anello del lago Pistono che conduce alle terre ballerine, un tappeto elastico naturale, saltando nei giusti posti si possono vedere gli alberi danzare. Sempre a poca distanza si trovano il Castello di Masino e il Castello ducale di Agliè in cui è stata ambientato sceneggiato televisio Elisa di Rivombrosa.

Un suggerimento goloso da non perdere: agrigelato all'agriturismo La schiavenza di Piverone, lo si nota da lontano per il grande scivolo dedicato al divertimento dei più piccoli. Ottimo posto anche per pranzi e cene, per noi tappa fissa quando passiamo in zona resta il loro gelato. 


Per i camperisti 

 

Lungo le sponde del lago sono presenti diversi campeggi, ma io personalmente trovo carina l'area di sosta Acqua del Lago, si trova in località Masseria in una zona tranquilla ed è sempre ben curata. 











venerdì 15 maggio 2020

Spiagge più belle della Basilicata, domani andiamo a fare il bagno

Basilicata, le spiagge del Tirreno

spiagge Basilicata, spiaggia Anginarae Acquafredda
Il desiderio di mare, di sole, di caldo, inizia a farsi sentire in particolar modo nelle giornate più calde e soleggiate, che fare ? 
Considerando che siamo in quarentana e non ci possiamo muovere abbiamo due opzioni: ricordare le spiagge del passato oppure sognare future destinazioni. Ho pensato di raccontare le spiagge delle ultime vacanze in Basilicata, quelle affacciate sul mar Tirreno, magari ispirano le future giormate di qualcuno.
Quando siamo in vacanza amiamo tracorrere del tempo in spiaggia a fare scorta di sole, a nuotare, qualcuno anche a tuffarsi dalle scogliere e quando ci troviamo in luoghi caratterizzati da spiagge differenti una dall'altra...le proviamo tutte. 
Non posso dire quali siano le spiagge più belle della Basilicata, perchè tutte quelle cho avuto modo di vedere mi sono piaciute,  anche i miei compagni di viaggio concordano.

Fiumicello

La spiaggia classica per i frequentatori di Maratea è Fiumicello, ecco, noi qui non ci siamo proprio stati, nei giorni precedenti al nostro arrivo era stata interdetta alla balneazione a causa di un guasto al depuratore che sta a monte della spiaggia e tra un controllo e l'altro e lo svolgimento dei lavori,  l'abbiamo evitata.

La spiaggia nera, Basililcata


spiagge Basilicata, spiaggia Nera
Spiaggia Nera 
La prima spiaggia lucana in cui siamo stati è la spiaggia nera di cala Jannita. La costa tirrenica della Basilicata è estremamente affascinante e panoramica, coste alte, strade a picco sul mare, golfi, insenature, ma tutto ciò ha un risvolto scomodo, le spiagge non sono propriamente comode da raggiungere. La spiaggia nera ha questo nome perchè è un insenatura di piccoli sassi neri, arrivando dall'alto si possono ammirare i colori del mare a contrasto con questo fondo nero. 
Per scendere ci sono due percorsi possibili, agli estremi dell'insenatura, uno è un sentiero, che noi abbiamo scelto per la discesa, l'altro una ripida scalinata che abbiamo testato in salita.
La cosa che più ricordo di questa spiaggia è il calore rilasciato dalle pietre scure e la quantità di acqua che ci ha fatto bere, avendola scelta come spiaggia del primo giorno, ancora tutti bianchini e poco acclimatati...abbiamo dovuto fare  bagni per resistere, non che ci sia dispiaciuto vista la bellezza dell'acqua.
Come quasi tutte le baie della zona, una parte dello spazio disponibile è destinato alla spiaggia libera e una parte a quella attrezzata. Nemmeno a dirlo noi optiamo sempre per la libertà, il che significa anche portare in spiaggia tutto il necessario per un intera gioranta per 9 persone, ci salva la condivisione.

Come raggiungere la spiaggia Nera

Percorrendo la SS 18 Tirrena Inferiore all'altezza del  km 7 circa di trova un bivio con le indicazioni per alcune spiagge: Macarro, Illicini, Santo Janni e la spiaggia Nera.  Scendendo si arriva ad un bivio in cui di deve proseguire tenendo la destra, si continua a scendere fino ad un parcheggio a pagamento in un uliveto, qui si deve lasciare l'auto, il costo è di 5 € al giorno.
Noi abbiamo trovato posto agevolmente per due auto, all'ombra. ma non era un periodo di altissima stagione, nel parcheggio erano presenti anche due camper e abbiamo incrociato anche dei bus navetta. Una volta lasciata l'auto si deve imboccare il sentiero a destra fino alla scalinata oppure proseguire sul viottolo, ma anche questo termina con dei gradini.

Anginara e Acqua fredda, Basililcata


Spiagge Basilicata, Anginara
Spiaggia Anginara e Acquafredda

Provati dal calore dei sassi neri, come seconda spiaggia abbiamo optato per Acquafredda anche se poi il nostro accampamento lo abbiamo costruito nella parte denominata Anginara.
La strada per arrivare fin qui dal nostro campo base è uno dei più bei tratti di costa tirrenica che io abbia mai percorso, all'andata innondata di sole e al ritorno con i colori del tramonto sul mare. 
Anche qui niente sabbia, ma i sassolini, questa volta chiari e l'acqua talmente limpida da essere impercettibile. 
Le due insenature non sono molto estese, nel lato Anginara, c'è anche la possibilità di provare il parapendio atterrando direttamente sull'arenile, non abbiamo capito quale fosse il punto di lancio, ma alla spalle della spiaggia ci sono ripidi pendii, si direbbe che le montagne hanno i piedi in mare.
I ragazzi hanno apprezzato la parte nord della baia, salendo sulla scogliera infatti si scopre un mondo di insenature e piscine naturali in cui è quasi un dovere divertirsi con tuffi spettacolari nell'acqua turchese, c'erno anche diverse barche ancorate in spiaggette non raggiungibili via terra. 


Come raggiungere la spiaggia dell'Acquafredda, 

Questa spiaggia è all'estremo nord della Basilicata, quasi al confine con la Campania, in località Acquafredda lungo la SS. 18 irrena Inferiore in corrispondenza della pizzeria da Peppe è presente un cartello che segnala la svolta sulla Strada Comunale Luppa, sembra di aver sbagliato, la strada non è tanto ampia, ma se passate sotto al ponte della ferrovia siete nel posto giusto. Al fondo della strada c'è un piccolo parcheggio, anche qui la tariffa è di 5€ al giorno, i posti non sono moltissimi. In corrispondenza del parcheggio c'è il primo tratto di spiaggia, mentre proseguendo di pochi metri verso nord si raggiunge laseconda baia.
La prima parte è più comoda e facilmente raggiungibile anche con carrozzine o passeggini, mentre per raggiungere la seconda occorre una passeggiata di qualche minuto un pochino meno agevole.

Spiaggia di Castrocucco, Basilicata 


spiagge Basilicata, spiaggia Castrocucco

La spiaggia di Castrocucco, ovvero quella fuori casa, dal  momento che il Villaggio Camping Maratea in cui abbiamo alloggiato, vi si affaccia direttamente è la più ampia della costa tirrenica. 
Ci siamo stati poco, siamo nomadi dentro, è comunque bella,  forse la più categorizzabile come spiaggia adatta ai bambini, anche qui poca sabbia, sassolini di colore chiaro e acqua limpida. 
Il vantaggio netto rispetto alle pecedenti è la spianata alle sue spalle che consente di raggiungerla in modo più agevole di altre. 

Come raggiungere la spiaggia di Castrocucco

Questa spiaggia è all'estremo sud della Basilicata, al confine con la Calabria, le due regioni sono separate dal fiumene Noce. La si può raggiungere, arrivando da Maratea lungo la SS18  Tirrena Inferiore svoltando al bivio in cui è indicato il "porticciolo naturale di Castrocucco" oppure sia per chi proviene dalla litoranea che chi arriva dall'autostrada all'incrocio con la SS 585 Fondovalle del Noce,  sono presenti le indicazioni. 
Su questo tratto di costa sono presenti diversi stabilimenti balneari e anche l'area camper denominata Riva Riva, con affaccio diretto alla spiaggia. 

Spiaggia di Lido Macarro, Basilicata


spiagge Basilicata, spiaggia Macarro

Lido Macarro è un'altra interessante insenatura con l'acqua limpida, poco distante dalla spiaggi nera con cui condivide il parcheggio, ma dalla quale si differenzia parecchio. Anche a lido Maccarro niente sabbia, sassolini, acqua limpida azzurra e turchese, rocce a picco e alberi che sembrano pronti al tuffo. Dal parcheggio si scende tramite una breve scalinata, fattibile anche con un passeggino ed una volta arrivati è possibile scegliere se usufruire di uno degli stabilimenti presenti oppure utilizzare la parte di spiaggia libera. La vegetazione è fitta e molto vicina alla spiaggia il che significa che è possibile trovare zone ombrose per affrontare il momento più caldo della giornata. Prima di iniziare a scendere gli scalini si ha inoltre la possibilità di riposare tra ulivi e pini marittimi, amche pranzare vista mare, sui tavoli da pic nic presenti, noi ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire l'occazione.

Come raggiungere la spiaggia di Macarro

Per raggiungere la spiaggia di Maccaro occorre percorrerela la SS 18 Tirrena Inferiore dove in corrisponda del  km 7 circa si trova un bivio con le indicazioni per alcune spiagge: Macarro, Illicini, Santo Janni e la spiaggia Nera. Si scende fino ad un bivio in cui di deve tenere la destra per poi continuare a scendere fino al parcheggio in un uliveto, il costo è di 5 € al giorno.
Una volta lasciata l'auto si deve imboccare il sentiero a sinistra fino alla scalinata.

Altre spiagge in Basilicata 


spiagge Basilicata, spiaggia Acquafredda

Le nostre giornate nelle spiaggia della costa tirrenica della Basilicata si sono svolte in queste spiagge, i giorni rimanenti li abbiamo trascorsi nella vicinissima Calabria, ho parlato in un post precedente come fare a raggiungere la spiaggia dell' arco Magno, oppure siamo stati in giro per esempio a Matera oppure a Maratea.  Avremmo voluto spostarci fino sullo Ionio dove la costa è bassa e sabbiosa, ma dopo essere stati a Matera abbiamo desitito per il troppo tempo da trascorrere in auto, magari la prossima volta cercheremo casa sulla costa ionica.




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