domenica 1 settembre 2019

andiamo a... scoprire Il Trabucco

Cosa sono e dove sono i trabucchi.


Siccome oggi piove e non ho voglia di stare qui immersa nel grigiore di questa giornata, ho deciso di andare in un luogo che mi è piaciuto moltissimo. 
trabucco
Trabucco, Baia di San Nicola
Purtroppo lo posso raggiungere esclusivamente in modo virtuale visto che si trova a 1000 km di distanza da me, ma i ricordi non si fanno impressionare dalla distanza. Oggi vaqdo Al Trabucco.

Il trabucco è una costruzione in legno, ancorata alla roccia della costa che si protende a sbalzo sul mare nel quale tramite dei lunghi bastoni e a cui sono attaccate delle reti, trmediante un sistema di corde, si pesca.
I trabucchi o trabocchi si trovano per lo più in Molise, Abruzzo, e in Puglia soprattutto nel Gargano. Il Mio trabucco si trova a Peschici a baia San Nicola.

Al Trabucco da Mimì


Il Trabucco da Mimì, oltre ad essere attivo per la pesca è un caratteristico quanto insolito ristorante.
Le sale di Al Trabucco da Mimì
La costruzione in legno è ricca di dettagli che riportano al tradizionale utilizzo di queste strutture, tra quelli che ho avuto modo di vedere fin ora questo è il trabucco più grande. Si trova inoltre in una posizione molto interessante, a sud di Peschici che generosamente si offre come sfondo in molte vedute.

pescando al trabucco
Noi lo abbiamo visitato per ben 2 volte, la prima di ritorno da un giro lungo la litoranea che unisce Pecchici a VIeste, in cui abbiamo compiuto la deviazione per recuperare le informazioni necessarie a prenotare una cena. I nostri amici in passsato erano stati a cena al Trabucco e avendone un ottimo ricordo ci tenevano a farci provare questa esperienza culinaria.

Durante questa visita abbiamo avuto modo di apprendere dai proprietari che durante il giorno ci sarebbe stata la possibilità di pescare, potevamo lasciarci sfuggire una simile occasione?

Ovviamente per pescare le condizioni del mare devono essere favorevoli, abbiamo quindi atteso qualche giorno, ma siamo riusciti nella mitica impresa, tavolo per il pranzo prenotato per le 12:15 e alle 11:00 tutti pronti per pescare.


Mimì e i bambini
È stata una giornata piacevole ed insolita, mai avremmo creduto possibile vedere come si muovono i complicati meccanismi di corde e reti di un trabucco, il vecchio Mimì ha accolto volentieri, seppur senza dire una sola parola, i bambini che scrutavano incuriositi le operazioni, la rete e il suo lavoro.


il pescato
il "nostro" pescato
Finito il lavoro è arrivato il momento di gustare i piatti del ristorante, all'altezza delle aspettative e nemmeno a dirlo i bambini non hanno mai mangiato così volentieri il pesce come durante quel pranzo.
il "mangiato"









Dettagli pratici 

Al trabucco da Mimì è un ristorante, ma è liberamente accessibile, salvo diverse indicazioni, come indicato nel loro sito è possibile anche pernottare Al Trabucco.
Le corde del trabucco
Si trova a Peschici località Baia di San Nicola, che è una bella spiaggia sulla quale affacciano campeggi, villaggi turistici e altre soluzioni per le vacanze, località accessibile anche con i camper.

Che altro dire a noi è piaciuto molto il ristorante, il trabucco e anche la spiaggia nella quale ci siamo trattenuti dopo pranzo, è stata una bella esperieza che porteremo nel cuore.


domenica 18 agosto 2019

Andiamo a ... scoprire le terre ballerine

Lago Pistono

le terre ballerine


Ci sono luoghi semplici, alla portata di tutti, che non richiedono abilità particolari eppure hanno una dose di magia che non aspetta altro che essere vissuta, le terre ballerine sono uno di questi luoghi.

 Cosa sono le Terre Ballerine


Le terre ballerine sono un luogo incantato nel quale gli alberi danzano magicamente...scherzo, o meglio è vero che gli alberi danzano, è vero che c'è il bosco, ma non è vero che è un luogo incantato, diciamo che quel pizzico di magia rende tutto più bello.
Per vedere danzare questi alberi è necessario fare una passeggiata ad anello della durata complessiva di circa un' oretta, senza particolari difficoltà.
Noi abbiamo fatto così, un 25 aprile mite e inizialmente soleggiato (poi le nuvole si sono aggiunte alla combricola) abbiamo formnato una allegra comitiva con ben 9 bambini e 7 adulti e ci siamo incamminati nel primo pomeriggio, partendo ai piedi del castello di Montalto, in comune di Montalto Dora.

Il percorso parte ai piedi del castello, lo si vede da lontano perchè svetta su di un cucuzzolo, per raggiungerlo bisogna addentrarsi nel centro storico del comune, una volta giunti ai suoi piedi si deve parcheggiare l'auto (potrebbe essere necessario lasciarla prima perchè lo spazio non è molto).
Da qui ci siamo incamminati seguendo le indicazioni che segnalano il percorso “alla ricerca del Lago Coniglio” oppure “Anello del Lago Pistono”. Il percorso è appunto un anello intorno al lago, per cui si ritorna facilemte all'origine, si cammina tra prati e boschi ed è disseminato di cartelli, difficile sbagliarsi.
A circa metà del percorso, si incontrano le indicazioni per le desiderate Terre Ballerine, che non sono altro che l' antica sede del famigerato Lago Coniglio su cui ci si può divertire a saltellare sul terreno osservando gli alberi che danzano, si piegano e si muovono e allora via tutti a saltare un poì qua e un po' la alla ricerca del punto più efficace.

Pare che in tempi passati, con una maggior piovosità nella zona, il fenomeno fosse più esteso ed accentuato, anche così ha il suo fascino ed è un ottima scusa per trascorrere del tempo all'aria aperta, in qualsiasi stagione dell'anno.
Noi abbiamo poi ripreso il circuito del lago pistono, volendo estendere un po' la camminata si può puntare verso il Lago Sirio che si trova li vicino ed è anch'esso molto carino. Una volta giunti alle auto abbiamo fatto merenda accomodati ad un tavolo da pic nic in un apposita area per poi ripartire verso casa. 

Informazioni utili

il castello di Montalto Dora
Montalto Dora si trova in provincia di Torino, vicino ad Ivrea, lungo la Strada Statale 26 che conduce in Valle D'Aosta. 
Per raggiungere il castello bisogna abbandonare la Strada Statale 26 ed entrare nel centro del paese,  noi abbiamo percorso Via Mazzini e poi, lasciandoci il palazzo del comune alle spalle, abbiamo proseguito in Via Casana, strada stretta che fa temere l'errore, ci siamo lasciati le il cenntro abitato alle spalle fino ad arrivare sotto al castello dove abbiamo posteggiato le nostre auto insieme ad altre già ferme. Non c'è un vero e proprio parcheggio e non c'è moltissimo spazio, forse in giornate affollate l'auto va lasciata in paese.

Per fare merenda, apericena, spuntino o quel che si desidera senza portarla da casa consiglio il ristorante La Monella un simpatico locale sulle rive del lago Pistono.

Il luogo di partenza per l'anello del lago non è raggiungibile con un camper, ma la zona ricca di laghi e di belle passeggiate potrebbe essere una buona meta per i camperisti, occorre solo percorrere dei tratti a piedi un po' più lunghi.
altre informazioni sono reperibili qui 

domenica 11 agosto 2019

andiamo a...San Marino

La San Marino di ieri.

Piazza della libertà 
Nella mia vita ero stata a San Marino un paio di volte, prima del giugno scorso. Ricordo, da adolescente, l'entusiamo per le musicassette (mamma mia un reperto storico) a prezzi ridotti rispetto all'Italia e la mia prima borsa in pelle, a secchiello con gli inserti di stoffa (oggi la troverei orribile), insomma per me San Marino era una sorta di centro commerciale, in salita e nulla più.
Ammetto di aver modificato la mia opinione.

La Leggenda di San Marino


Guardando il mare da San Marino
Secondo la leggenda questo piccolo stato fu fondato nel 300 d.c da un tagliapietre, di nome Marino, originario della Dalmazia, in fuga a causa delle persecuzioni contro i cristiani. Il tagliapietre era giunto a Rimini in compagnia di Leone per partecipare alla ricostruzione della citta', i due vennero inviati sul monte Titano dove estraessero pietre per tre anni, al termine dei quali Leone si traferì sul monte Feretro, dando origine a San Leo mentre Marino tornò a lavorare e a predicare il Vangelo a Rimini.
Il demonio contrariato dalla fama di  santo del tagliapietre fece arrivare a Rimini una donna che diceva di essere la legittima sposa di Marino, il quale la respinse fermamente fino ad indurla a rivolgersi al goverantore romano. Marino si rifugiò quindi in una grotta buia sul monte Titano, cibandosi unicamente di bacche e pregando, fino quando dei pastori lo individuarono consentendo alla donna di raggiungerlo.
L'interno del Duomo
Ci vollero sei giorni prima che la donna rinunciasse all'impresa e decidesse di tornare a Rimini dove prima di morire confessò la menzogna. Marino tuttavia rimase sul monte Titano dove costruì una una cella per se ed una piccola cappella che dedicò a San Pietro, ma il monte era di proprietà della signora Felicissima, il cui figlio, Verissimo, mal tollerava la presenza dell'eremita, tanto da partire in spedizione per scacciarlo. Marino pregó Dio affinchè fermasse Verissimo senza dover ricorre alla violenza e questo cadde a terra immobilizzato negli arti e nella parola. Felicissima saputo l'accaduto si precipitò dal Santo promettendo tutto ciò che desiderasse in cambio della guarigione del figlio. Questi chiese la conversione alla vera fede dei presenti e la possibilità di essere sepolto su una piccola porzione del monte. La donna donò quindi a Marino e ai suoi successori il monte e i terreni limitrofi perchè ne usufruissero in perpetuo. Le vitrù di Leo e Marino giunsero fino al Vescovo San Gaudenzio che nominò il primo sarcedote ed il secondo diacono.  Quando tornò al suo eremo Marino trovò un orso ferocissimo che stava divorando l'asino che lo aiutava nei lavori quotidiani, indignato legò alla macina l'orso che domato divenne il suo aiutante nelle mansioni quotidiane. Marinò morì laddovè visse e pregò, circondato dall'affetto della comunità, il 3 di settembre giorno in cui ogni anno viene celebrata dalla comunità samarinese la "festa di fondazione della repubblica".


Cosa fare a San Marino


Le vie di San Marino
Nella repubblica più antica del mondo e ancora esistente ci sono moltissime cose da fere, a giugno ci siamo arrivati per caso, non avevamo preso in considerazione di soggiornare oltre confine e nemmeno di tornare a visitare la città, ma nella vita a volte i piani subiscono mutazioni inattese.
Per prima cosa si può fare una passeggiata, in salita, tra le mura della città godendosi l'atmosfera i panorami. Entrando da porta San Francescao si incontrano la Cava dei Balestrieri, Piazza della Libertà con il Palazzo Pubblico (nel periodo estivo è possibile assistere al cambio della guardia ogni mezz'ora) salendo ancora si trova la Basilica di  San Marino e poi si arriva alle tre torri di guardia collegate tra loro da un sentiero. Anche gli appassionati di musei possono soddisfare il proprio interesse Musei a San Marino
A San Marino si può scegliere di dedicare tempo allo shopping, i prezzi non sono mai esposti, ma il regime fiscale invoglia alla spesa e i negozzi in luglio e agosto sono aperti anche alla sera.
Anche gli amanti delle passeggiate e del trekking possono sbizzarirsi percorrendo i diversi sentieri presenti sul territorio di San Marino, ci sono percorsi di diverse lunghezze e grado di difficolta qui sono presenti alcune indicazioni.
la torre medievale
Nella piccola Republicca si svolgono anche parecchi eventi e manifestazioni, durante il nostro soggiorno era in corso il Campionato Europeo di Calcio Under 21, dallo stadio poco lontano sentivamo l'eco delle partite e delle feste collegate allìevento. Eventi San Marino

Soggiornare a San Marino

la tenda in cui abbiamo soggiornato
Il nostro soggiorno a San Marino è stata la nostra prima esperienza glamping presso una struttura presente all'interno del Centro Vacanze San Marino, un tradizionale campeggio immerso nel verde da cui in pochi minuti è possibile raggiungere il mare o la Città di San Marino.  Sparse in diverse aree del territorio sono presenti anche diverse aree di sosta camper. Per chi prefesisce differenti soluzioni ci sono innuveroli possibilità come hotel, residence, bed and breakfast da scegliere all'interno della parte storica o nelle circostanti colline.  

Infomarzioni pratiche 

la funivia di San Marino
San Marino si trova alle spalle di Rimini e a poca distanza da Riccione, dal nostro campeggio abbiamo frenquentato entrambe le spiagge, raggiungendo le in auto percorrendo pochi chilometri, anche se in certi orari il trafficico rallenta un po'.
Per raggiungere il centro storico ci sono diverse aree di parcheggio a livelli differenti, quelle più in basso sono spesso dotate di ascensori gratuiti che aiutano a superare i dislivelli. Volendo è presente una ripida e paniramica funivia che a fronte di un esiguo prezzo consente di raggiungere direttamente il borgo storico. Esiste anche il servizio di trasporto PUBBLICO nel link è possibile scaricare gli orari  degli autobus.
tuttoSanMarino card
A chi soggiorna in strutture interne alla Repubblica viene consegnata la Tutto San Marino Card che da diritto a prezzi agevolati e sconti in musei, attrazioni e negozi.
Non avevamo previsto di soggiornare e nemmeno di visitare San Marino, il caso ci ha portati qui ed è stata un'esperienza davvero carina.












domenica 28 luglio 2019

andiamo a ... conoscere le farfalle

Le farfalle 


Le farfalle sono magiche, compaiono nei disegni di ogni bambino. Le ali di farfalla sono dei mandala dipinti da madre natura con i colori e le forme più disparate, ma anche le farfalle bianche o gialle che arrivano nei prati a primavera sono bellissime. Immaginate una serra tropicale piena di farfalle colorate che si posano e si fanno ammirare, noi l'abbiamo visitata, a Milano Marittima, in provincia di Ravenna.


La Casa delle Farfalle 

La Casa delle Farfalle è un centro di educazione ambientale, un luogo  che ti guida nel mondo delle farfalle e degli insetti attraverso due padiglioni, inseriti in un giardino ai margini della pineta.
Qui le farfalle abitano e compiono il loro ciclo vitale in libertà, all'inetrno di questa serra che riproduce il clima tipico di una foresta pluviale, quindi con una temperatura compresa tra i 26 e i 30° C e con umidità pari al 65-70%, clima apprezzato da loro, un po' meno gradito dagli umani.
La serra è molto ampia, ricca di vegetazione, al suo interno c'è anche un laghetto abitato da carpe koi, pesci rossi e gambusie (che mangiano le zanzare).
Dentro alla serra volano liberamene farfalle amazzoniche, africane e indo-australiane dalla più disparate forme e colori.
Non mi ero mai accorta prima che alcune farfalle avessero il corpo colorato e che altre avessero la parte interna e quella esterna delle ali di colori completamente differenti.
Le farfalle non sembrano intimidite dalla presenza dei visitatori, si lasciano ammirare, forografare e alcune volte si posano spontaneamete su mani, piedi e spalle degli avventori. Per invogliarle una strategia potrebbe essere quella di indossare capi blu o rossi, che sono tra i colori che prediligono.
Come abbiamo detto all'interno della serra le farfalle vivono liberamente, si nutrono prevalentemente di nettare dei fiori presenti che sono bellissimi oltre che buoni, "farfallamente" parlando.
Per il loro benessere sono presenti qua e la fiori artificiali contententi piccole riserve di  acqua e zucchero, fonte di cibo alternativa, è facile notarli sparsi qua e la.
Ho imparato da questa visita che alcune farfalle prediligono al nettare dei fiori il succo della frutta molto matura e grazie a ciò vivono più a lungo di quelle che si cibano di solo nettare.
Nella serra sono presenti differenti tipologie di piante come il banano, piante e fiori esotici ma ci sono anche piante carnivore, non mordono gli avventori non c'è da a ver paura, hanno semplicemente sviluppato ingegnose trappole per catturare insetti e piccoli animali per poi convertirli in energia.

La casa degli insetti


All'interno del del parco, oltre alla serra che ospita le farfalle è presente la Casa degli insetti, nata per far conoscere il mondo degli insetti ai visitatori e per sensibilizzare alla tematica ambientale ed ecologica.
Devo ammettere che preferivo le farfalle, alcuni isetti mi fanno venire i brividi lungo la schiena, il lato positivo è che non sono liberi di volare e muoversi all'interno del padiglione, quindi si può entrare tranquilli. 
Come dicevo non è proprio il mio luogo ideale, anche se ho avuto modo attraverso i pannelli espositivi, le immagini, i terrari, di conoscere aspetti e caratteristiche interessanti di molte creature. 
Mio figlio inece era pressissimo da questa esposizione e come lui altri bambini si sono soffermati parecchio a leggere le spiegazioni o ad osservere millepiedi giganti, coccinelle,  formicai, api all'interno dell'arni trasparente, quindi anche questo padiglione offre una buona opportunità per imparare e conoscere in modo stimolante il pianeta in cui viviamo.




Dettagli pratici

Anche qui siamo stati durante l'ultima vacanza in riviera romagnola, avevamo precedentemente reperito le informazioni su eventuali visite da compiere in zona, senza però stabilire un dettagliato calendario.
Le previsioni avevano segnalato una giornata dal tempo incerto e quando si sono avverate è stato facile scegliere la destinazione.

La Casa delle Farfalle si trova a Milano Marittima, in provincia di Ravenna, noi l'abbiamo scelta come gita in una giornata dal tempo poco favorevole, per visitarla occorrono un paio di ore quindi, in assenza di brutto tempo, può essere una scusa per scappare dalla spiaggia.
La struttura è aperta da Marzo a Novembre, ma con orara differenti.
Sul loro sito è possibile trovare prezzi e orari di apertura Informazioni pratiche, è anche possibile acquistare i biglietti on line ed organizzare gite per scuole o gruppi organizzati.
Sul sito alla pagina organizza la tua visita si possono reperire informazioni relative ad eventi particolari, come il primo volo delle farfalle nate nella notte o il volo delle farfalle crepscolari scoprendone i segreti.
La biglietteria è anche uno shop in cui acquistare i più disparati articoli a tema,  dai giochi a libri passando per i gadget, insomma chi ama le farfalle non può perdere una simile occasione.

Ho fatto delle ricerche in rete ed ho scoperto altri luoghi simili in Italia :

BUTTERFLY ARC
COLLODI BUTTERFLY HOUSE
IL GIARDINO DELLE FARFALLE
FARFALLE & COCASA DELLE FARFALLE DI MONTESERRA

Questi purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di visitarli, quindi non sono in grado di recensirli personalmente, sarei felice di ricevere notizie da chi li conosce, è possibile scrivere una mail, un commento a questa pagina, un commento su Facebook o Instagram con consigli o suggerimenti.

Articolo scritto in collaborazione con Atlantide.





















domenica 14 luglio 2019

andiamo a ... conoscere il sale di Cervia

Sale, da dove arriva il sale che usiamo quotidianamente?

Doamni andiamo a
i bacini della Salina
L'estrazione del sale dall'acqua di mare è un processo antico, il sale ha consentito all'uomo la conservazione del cibo per moltissimo tempo, proprio per questo ha sempre avuto un elevato valore, tanto da essere definito: oro bianco.
Il sale si può ottenere in due differenti modi, ricavandolo dall'acqua di mare o tramite estrazione mineraria.
Le principali miniere di salgemma, depositi di sale derivati dal prosciugamento di bacini di acqua salalta, in Europa si trovano: in Germania a Stassfurt, in Polonia a Wieliczka, in Spagna a Cardona, in Austria a Salzburg, alcuni sono visitabili, basta deguire il link per avere informazioni. Anche in Italia esiste una piccola miniera di sale, si trova a Lungro in provincia di Cosenza, la miniera è chiusa da circa 40 anni, ma è possibile visitare il museo dedicato. Lungro, Museo del sale.
Le saline più importanti d'Europa si trovano invece in Camargue e in Bretagna per quanto riguarda la Francia, in Italia abbiamo quella di Trapani e Paceco, di Marsala che sono in Sicilia e Margherita di Savoia che si trova in Puglia. La salina più piccola e collocata più a nord è quella che abbiamo visitato noi ovvero: Cervia.
Nel mondo sono presenti altre tipologie di sale legate alle caratteristiche del luogo in cui si estrae, ma noi oggi parliamo del sale italiano, anzi del Sale Dolce di Cervia, il sale dei Papi.

La salina di Cervia.

Durante le ultime vacanze trascorse in Emilia Romagna abbiamo scelto di dedicare un paio di ore alla scoperta della salina, incuriositi dal processo di produzione e dalle carateristiche della riserva naturale in cui è collocata.
Doamni andiamo a
La Salina di Cervia 
La salina e la riserva naturale sono legate a doppio filo, sono causa ed effetto l'una dell'altra, l'ecosistema negli 827 ettari di terreno alle spalle del mare Adriatico consentono a molte specie animali di avere le condizioni idelali per nidificare e vivere.
La salina è in pratica un insieme di bacini, più di 80, ed un reticolo di canali attraverso i quali viene fatta defluire l'acqua del mare.
Non trovandosi a ridosso della costa, da cui dista circa 2 km, l'acqua arriva ai bacini attraverso un canale immissario.
Doamni andiamo a
Garitta lungo il canale
Il Sale Dolce di Cervia è definito dolce per la minima presenza al suo interno dei sali più amari come il solfato di magnesio, solfato di calcio, cloruro di magnesio e nasce dalle condizioni ambientali di questo luogo, clima, terreno ricco di limo e di conseguenza impermeabile, oltre che dall'opera dell'uomo.
La raccolta del sale detta  Cavadura  avviene nella seconda metà del mese di agosto e ancora oggi è effettuta in maniera artiginale, l'unica modernita' introdotta è un nastro trasportatore oltre ad un treninio di carrelli utilizzato per il trasporto del sale. La quantià di produzione dipende dall'andamento metereologico, le annate piovose sono nemiche della salina.
Per vedere il sale nei bacini è necessario compiere la visita dopo la metà di luglio.

Parco naturale o salina?

La salina di Cervia oltre a produrre il sale è una riserva naturale protetta dallo Stato che fa parte del Parco Naturale del Delta del Po, proprio al principale fiume italiano si deve il limo che compone il fondo dei bacini. Trattandosi di riserva naturale la salina è visitabile esclusivamente tramite escursioni organizzate e guidate.  
Doamni andiamo a
Sale del mondo 
I tuor disponibili partono dal Centro Visite Salina Cervia, sono diverse le opportunità offerte, si può scegliere la visita con la passeggiata, quelle in bicicletta, con la barca, al tramonto, all'alba, sotto le stelle,  c'è anche la possibilità di degustare l'aperitivo in salina. Per individuare la soluzione ideale è possibile  consultare il sito sul quale sono presenti i calendari con le offerte nei diversi  periodi dell'anno.
La nostra scelta è stata: In Salina in Barca.
Il ritrovo avviene presso il centro un quarto d'ora prima dell'appuntamento, nella sede è allestita una mostra con pannelli esplicativi ed  interattivi che raccontano il sale e la natura ad esso legata, visitabile liberamente. Prima di dare inizio alla visita vera e propria viene fatto breafing in cui la guida spiega il funzionamento della salina, come si ottiene il sale e altre interessanti nozioni, al termine di questa breve lezione a terra si parte. A ciauscuno viene assegnato un binocolo, grandi e piccini, dopo di che si salpa con la barca elettrica lungo il canale. 
Doamni andiamo a
Cavaliere d'Italia
A seconda della stagione i percorsi sono differenti per vari motivi, per rispettare gli animali che abitano in salina e per la quantitaà di acqua presente.
Una volta sbarcati si percorrono dei brevi tratti a piedi e si da il via alle osservazioni, noi siamo stati fortunati erano presenti, anche se un po' distanti, molti fenicotteri e abbiamo avuto modo di conoscere anche un simparico Cavaliere d'Italia. Quest'ultimo all'inzio stava ben lontano  da quel gruppo di persone binocolo-munite, ma deve aver capito le intezioni pacifiche e si è quindi avvicinato lasciandosi ammirare da vicino.
Doamni andiamo a
i Fenicotteri
Da qualche anno una colonia di Fenicotteri Rosa si è stabilitain modo permanente a Cervia, sono simpatici da vedere, anche se da lontano. Su di loro abbiamo appreso che il colore rosa del piumaggio deriva dal cibo di cui si nutrono in abbondanza, che in salina trovano facilmente, l'Artemia Salina, un piccolo crostaceo ricco di betacarotene, più sono rosa maggiormente attirano le femmine, ma l'intensitaà aumenta con il trascorrere degli anni così i maschi giovani sono in grado di "mentire" sul colore del loro piumaggio grazie ad un olio che secerne una ghiandaola situata alla base della coda.

Doamni andiamo a
Salicornia o sale dei poveri
Oltre alle  più di 100 specie di uccelli che trovano questo ambiente un buon posto per nidificare, nutrirsi e sostare, sono molte le specie arboree che crescono in modo spontaneo, per esempio la Malva, l'iperico il Cardo Asinino. Quella che non conoscevo e che mi ha colpitp è la Salicornia (Halocnemun strobilaceum) detta anche sale dei poveri, per l'elevato contenuto di sale al suo interno, la guida l'ha anche fatta assaggiare, a chi fosse incuriosito e... è salata davvero.

Dettagli pratici

Doamni andiamo a
cammianre sul sale dolce di Cervia
Il Centro Visite della Salina di Cervia si trova appunto a Cervia in Via Bova 61, accanto alla Strada Statale 16,  sullla pagina organizza la tua visita del sito sono presenti tutte le possibilità ed i relativi prezzi, alcuni biglietti sono acquistabili esclusivamnte on-line, ma è ben specificato.
Le visite sono da prenotare, telofonicamente o tramite email (tel 0544973040 mail salinadicervia@atlandide.net).
Accanto al centro visite è presente il Bar Salino per chi volesse rifocillarsi, oltre ad un piccolo shop in cui è possibile acquistare, oltre al Sale Dolce di Cervia e a prodotti ad esso legati,  souvenir e gadget.
E' stata un'esperienza interessante, abbiamo imparato molte cose, anche sulla storia della città di Cervia e sui rigidi controlli organizzati nei secoli per evitare il furto di questo bene così prezioso, non possiamo però raccontare tutto altrimenti rubiamo fascino a questa esperienza. buona visita a tutti.




Articolo scritto in collaborazione con Atlantide.











andiamo a... scoprire Il Trabucco

Cosa sono e dove sono i trabucchi. Siccome oggi piove e non ho voglia di stare qui immersa nel grigiore di questa giornata, ho deci...

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