mercoledì 29 marzo 2017

pasquetta e non solo, quando andiamo a Mergozzo?

lago di Mergozzo
Oggi fa caldo, c'è un bel sole che invita a stare all'aperto per rilassarsi, magari su un prato, magari in riva ad un lago...e così vien da pensare al picnic di Pasquetta e non solo. Unendo prato, lago, picnic, sole, aria aperta mi viene in mente lui, il Lago di Mergozzo.
Questo laghetto (circa 6 km di circonferenza) nel Verbano Cusio Ossola (Piemonte) poco distante dal più noto lago Maggiore,  è una vera chicca, ha acque limpide e interdette alla navigazione a motore, amatissimo dagli appassionati di sport acquatici come la canoa, il kayaking, il windsurf, ma anche da chi ama semplicemente il relax e può scegliere una delle 3 spiagge libere per godere della bellezza del luogo.
Noi ci siamo stati qualche tempo fa in una domenica di aprile dal tempo incerto, alla ricerca di un raggio di sole, purtroppo il tempo non è stato bello quanto speravamo, ma è stato possibile trascorrere l'intera giornata all'aperto, mentre a casa nostra diluviava. 
MergozzoAppena arrivati abbiamo posteggiato l'automobile alle spalle di una delle spiaggiette in cui abbiamo potuto mangiare i nostri panini in compagnia di una famigliola di cigni, dopo pranzo ci siamo spostati, percorrendo il curatissimo lumgolago, verso l'omonimo paesino molto carattestico con le case colorate abbracciate una all'altra a contono della riva. 
Mergozzo si offre anche come punto di riferimento per escursioni nelle vicinissime montagne e sul sito del comune sono disponibili in formato pdf le cartine con gli itinerari  www.comunedimergozzo.it.
Se pensate di voler andare a curiosare in questo angolino di mondo e siete troppo distanti per farlo in giornata, tenete conto che direttamente sul lago ci sono campeggi, hotel e B&b senza considerare le opportunità offerte dal vicinissimo lago Maggiore.
Noi ci siamo sempre ripromessi di tornare in estate per viverlo in versione balneare e prima o poi lo faremo, magari ci si incontra a Mergozzo.

mercoledì 15 marzo 2017

Pensando a Pasquetta....andiamo alla Madonna del Sasso

Sembra presto, ma il pic nic di pasquetta è alle porte e per chi volesse farlo in un luogo spettacolare ho una proposta....Madonna del Sasso.
lago d'ortaSi tratta di un piccolo comune in provincia di Verbania, l'area pic nic di cui vi racconto è collocata in un boschetto alle spalle del santuario della Madonna del Sasso, ci sono i tavoli con le panche, i giochi per i bambini, i servizi igienici, i sentieri per le passeggiate e fin qui nulla di eccezionale, la meraviglia sta proprio sul sagrato della chiesa, un prato a picco sul lago d'Orta con vista mozzafiato.
Madonna del Sasso
Il santuario è stato eretto su uno sperone di roccia granitica che scende verticale verso il lago regalando una spettacolare vista sull'intero lago.
La chiesetta, piccola, curatissima e molto affrescata ha accanto il campanile e la casa parrocchiale, tutto molto semplice, tutto molto gradevole. 
Durante la nostra visita abbiamo letto, seduti sul muretto e ammirando il panorama, la leggenda che racconta come la chiesa fu eretta in ricordo della  tormentata storia d'amore Leggenda Madonna del Sasso tra la bella  Maria e il valoroso Aicardo, un bel racconto, divertente da leggere in loco.

Sul sito del comune raccontano che il luogo era chiamato "prato delle tele " perchè le donne erano solite stendervi le tele a sbiancare, alle cui spalle sorgeva una cappelletta dedicata alla Madonna del Rosario trasformata in chiesa in seguito a grazie concesse dalla statua, anche nel 1700 fu una grazia ricevuta a determinare la costruzione dell'attuale santuario. 

Noi entrando a visitare la chiesetta ci siamo imbattuti nel parroco che vedendoci intenti ad ammirare i dipinti è venuto a raccontarci un po' di curiosità, ci ha fatti disporre tutti in fila al centro della navata ad osservare la cupola affrescata sopra all'atare e facendoci camminare in direzione dello stesso ci ha fatto giocare con le illusioni della prospettiva, colonne che si alzano, che pendono se ti sposti a destra o a sinistra, ci ha poi raccontato della reliquia di San Tommaso,  del baricentro della cupola centrale e dell'altezza di questa dissimulata dalle decorazioni. Aveva voglia di parlare e noi di ascoltare.

madonna del Sasso da Pella
Salendo al Sasso abbiamo avuto modo di attraversare il paese, veramente grazioso e ci simao imbattuti nei cartelli che indicavano il Museo dello  Scalpellino e l'Antica Macina, mi pare di aver capito che sono due piccoli siti, ma se si sta in zona un paio di giorni, magari con il camper con cui si può fermare a Pella, in riva al lago, oppure a Boleto in Via Santuario nell'apposita area, potrebbero essere interessanti e alternativi alle mete più gettonate, che sono comunque molto gradevoli e interessanti.

Credo di aver detto tutto e se il pic nic di pasquetta è gia stato deciso, un giro alla Madonna del Sasso si può fare anche solo per affacciarsi a questo insolto balcone.

mercoledì 8 marzo 2017

Gironzolando in attesa della primavera, andiamo al Castello di Masino

castello di Masino
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Quando a Marzo iniziano le belle giornate di sole nasce la voglia di stare all'aperto, di passeggiate, di visitare nuovi luoghi, da noi c'è l'aria fresca, nelle vicine montagne ha nevicato, ma nelle giornate limpide e assolate come quella di oggi mi arrovello per pensare ad un luogo in cui respirare l'arrivo della primavera... trovato! 
Il Castello di Masino.
Si trova in provincia di Torino, a Caravino, strategicamente posizionato tra il Canavese e la Valle d'Aosta, collocato su un altura che consente il controllo del territorio sottostante, questo castello rientra nel circuto del FAI (Fondo Ambinete Italiano) ed è scenario di numerosi eventi durante l'anno. Molti anni fa fu la tappa di un insolita gita scolastica in bicicletta, ricordo ancora la fatica delle curve in salita per raggiungere l'antico borgo ai piedi del castello e la salita acciotolata per arrivare all'ingresso dei giardini, ma ricordo anche il pranzo consumato distesi nel parco e la discesa del ritorno.
In quell'occasione visitammo l'interno del castello, ma credo solo una piccola parte fosse aperta al pubblico, i giardini non erano meta della nostra visita, ma vale la pena gironzolare all'interno del parco, anche se non si è esperti botanici, se non si progettano giardini è un luogo molto bello e rasserenante, pare non si debba perdere il labirinto botanico, ma non saprei dire in che punto del parco sia collocato.
Scopro ora che è possibile organizzare eventi privati in questa cornice, consiglio a chi non ci sia mai stato le giornate  il 24/25 marzo in occasione delle giornate del FAI  www.visitfai.it/dimore/castellodimasino o la TRE GIORNI PER IL GIARDINO www.tre-giorni-per-il-giardino-2016 che quest'anno si svolgerà dal 29 aprile al 1 maggio, all'interno dei giardini del castello viene allestita una prestigiosa mostra mercato di fiori, piante insolite, arredi da giradino, attrezz, giunta quest'anno alla 25° edizione.
Masino sorge in terra di Passito e di Erbaluce, se non ricordo male nel borgo sottostante il castello è possibile degustarlo e un anno nelle scuderie esterne alla mura era possibile la degustazione di cantine diverse, qui si puo' trovare qualche informazione interessante www.itinerarinelgusto.it
www.meteweekend.it su questo sito ho trovato altre info.
Purtroppo non ho foto del castello in cui non siano ritratti anche i miei figli, cuore di mamma, ma sul sito del FAI ce ne sono molte, c'è anche il virtual tur. Buon giro a tutti.

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