domenica 27 ottobre 2019

Andiamo a...Tivoli, ma..

Viaggiando verso sud, la tappa.

arrivando a tivoli
Tivoli 
Succede che quando sei un'appassionata scopritrice di monumenti, paesi e città e stai programmando un viaggio, da compiere in auto,  a 1000 km da casa tua, si renda necessario individuare una tappa intermedia. Siccome sei fissata e anche un po' noiosa, non puoi pensare di trovare un semplice posto in cui dormire una notte senza sapere tutto del circondario, con raggio di almeno 40 km, ma non puoi nemmeno optare per una grande città perchè  il rammarico di averci dormito una sola notte senza vedere nulla non lo reggi proprio.
Scegliendo una sosta intermedia per la vacanza in Basilicata ho lavorato giorni e giorni con airbnb e google maps affiancati, fino a trovare lei, la mia meta ideale: Tivoli.
Ho letto e scaricato informazioni non appena il nostro oste ci ha confermato la disponibilità ed ero proprio felice. Dopo aver capito le potenzialità del luogo ho costretto la famigliola ad una partenza di buon ora in modo da arrivare a destinazione  in tempo per fare un bel giro.

Cosa vedere a Tivoli

Santuario S, Maria di Quintiolo
Santuario Maria SS di Quintiolo
Tivoli si trova nel Lazio, vicino a Roma e come la nostra capitale la sua storia arriva da molto lontano, tanto che la cita anche Virgilio nell'Eneide, ma cosa c'è da vedere a Tivoli?
Villa d'Este, il punto uno del mio progamma, famosa per il palazzo, ma anche per i suoi giardini ricchi di fontane e giochi d'acqua. La villa nacque per volontà del Cardinale Ippolito II d'Este (figlio di Lucrezia Borgia e Alfonso d'Este) nominato Governatore di Tivoli, deciso a creare una dimora in un luogo tranquillo in cui gestire incontri con riservatezza, contemporaneamente alla  costruzione di un palazzo in Roma destinato a rinsaldare le amicizie cittadine. Alla morte del suo ideatore la villa venne tramandata ai Cardinali della famiglia famiglia d'Este, prima Luigi in seguito Alessandro che arricchirono i giardini con l'ausilio dei migliori artisti del tempo, dopo di che la Villa rimase privata a lungo, ma vide epoche di degrado. Nel 1918 divenne proprietà dello stato italiano che intervenne riportandola all'antico splendore, anche al termine del secondo conflitto mondiale subì dei restauri importanti. Nel 2001 è divenuta Patrimonio Mondiale Unesco. Qui è possibile compiere una visita virtuale.

il tempio della SIbilla a Tivoli
Tempio di Vesta
Villa Adriana che occupava la seconda posizione della mia lista dei desideri. Venne fatta realizzare dall'Imperatore Adriano, sul luogo di una precedente villa repubblicana portata in dote dalla moglie, come residenza imperiale. Non è stata riportata alla luce completamente, si parla di un perimetro di circa 3 km con accesso dalla Via Tiburtina, dalla via Prenestina e dal fiume Aniene, insomma è la più grande villa appartenuta ad un imperatore romano. Alla morte di Adriano passò agli Antonini che ne ebbero cura, ma in seguito fu spogliata degli oggetti preziosi e subì un lento degrado. Qui è possibile compiere una visita virtuale.

La cascata dell'Aniene a Villa Gregoriana
La cascata dell'Aniene
Il Tempio di Vesta e il Tempio della Sibilla sono uno accanto all'altro, si trovano nel centro della città, ora come un tempo,  il primo di forma circolare il secondo a forma rettangolare contornato da colonne. Di entambe si suppone che possano essere dedicati a Tiburno l'eroe che diede il nome alla città oppure a Ercole Dio protettore dell'antica Tibur, per qualcuno invece sarebbe stato eretto in onore di Vesta, Dea del focolare e c'è anche chi ritiene che fosse dedicato alla decima sibilla chiamata Alburnea.
Si suppune anche che qui fosse conservato l'ultimo dei libri sibillini perchè la leggenda narra che sia stata recuperata dall'Aniene una statua della Sibilla con in mano in prezioso libro.

Villa Gregoriana attualemente gestita dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) è stata voluta dal Papa Gregorio XVI che a seguito di una dannosa piena dell'Aniene nel 1826 decise di deviare il corso del fiume creando una complessa opera ingenieristica che modifico le cascate esistenti nel salto che possiamo vedere oggi (120 m di dislivello). A seguito dell'intervento volle sistemare il versante ai piedi dell'acropoli dando vita al parco naturalistico che possiamo visitare ora.

Cosa abbiamo visto a Tivoli

L'elenco dei desiderata è quello descritto, peccato che al meteo non interessi assolutamente che tu sia fissata, che tu sia una sedicente travel blogger o che tu sia arrivata dopo 600 km in auto, superando indenne una violenta grandinata in autostrada e con la prospettiva di fare altri 400 km il giorno seguente.
Tivoli sotto il temporale
Tivoli al nostro arrivo
Così succede che non appena arrivi a Tivoli scoppia un temporale di quelli che ora chiamano bomba d'acqua, così avvisi l'oste che sei al cancello, ma non sai come fare a scendere dall'auto. Quando il temporale si placa, prima di contare quantro tempo ti separa della chiusura di Villa Adriana o Villad'Este scendi dall'auto per visionare la sistemazione per la notte, nel mentre arriva la seconda bomba d'acqua, piove così tanto che quasi si allaga la casa e piove per tanto tempo e tu fremi, perchè la sistemazione è bella, ma il tuo programma era ben diverso.
Non tutte le ciambelle riescono con il buco è la raltà contro cui dobbaimo imparare a convivere, io di norma sono molto tollerante, ma Tivoli la volevo proprio visitare, mannaggia. Così terminati i "monsoni" fremo per andare a fare una passeggiata, per capire se il programma può essere salvato in qualche modo, ma ormai è quasi buio, la passeggiata in centro ci consente di ammirare dall'esterno della recinzione il Tempio di Vesta e i cancelli ormai chiusi di Villa Gregoriana.
Il tempio di Vesta
il Tempio di Vesta
La mattina seguente l'aria e frizzante, ma il cielo è terso, io vorrei potermi fermare, ma c'è ancora un bel tratto di strada da percorrere con l'incognita del traffico di agosto.

Informazioni utili

Se siete interessati a visitare Villa Gregoriana, consultando il sito del Fai è possibile conoscere gli orari di apertura al pubblico, ma anche gli eventuali eventi organizzati  info visita
Ache per Villa d'Este è possibile conoscere, oltre al costo del biglietto e gli orari di apertura, le aperture straordinarie e gli eventi particolari Info visita, leggendo sul sito si parla anche di un numero da contattare per le visite in presenza di portatori di handicap. Qui invece è possibile acquistare on line il proprio biglietto Biglietti on line.
Per quanto rigurada Villa Adriana il percorso è sconsigliato per i disabili a causa della presenza di percorsi accidentati e poco agibili, le altre informazioni si posso reperire qui Info visita, da leggere attentamente perchè sono previsiti sconti e ingressi gratuiti.
L'accesso all'acropoli e al Tempio di Vesta parrebbe gratuito, ma non ho la certezza.
ingresso di Villa Gregoriana a Tivoli
cancelli di Villa Gregoriana
Prima o poi a Tivoli torneremo, sperando che il meteo sia maggiormente favorevole.












domenica 13 ottobre 2019

Andiamo a ... ammirare la natura in Burcina

calpestando le foglie autunnali
sentiero in Burcina

Il Parco Burcina

Per godere fino all'ultimo gli incantevoli colori d'autunno abbiamo scelto il parco Burcina
Si tratta di un'intera collina voluta e realizzata dalla famiglia Piacenza, proprietari della nota industria laniera con sede ai piedi dal parco, ricca di specie arboree, luogo ideale per trascorrere momenti di relax nell'incontro della natura, per camminare, correre, pedalare, rilassarsi, godere del panorama sulla Serra Morenica, sulle Prealpi Biellesi o a perdita d'occhio sulla pianura. 
anche in piemonte ci sono le sequoie
le Sequoie 

Cosa fare in Burcina 

La Burcina è una Riserva Naturale se si sceglie di trascorrere del tempo qui, anche la più semplice passeggiata, diventa una buona occasione per conoscere le piante e i fiori che si incontrano. Ci sono piante e alberi diversissimi tra loro alcuni tipici di questa zona, come i castagni, i faggi, altri dalle provenienze più disparate come le palme e le sequoie. Lungo i percorsi sono presenti tabelloni informativi e sotto moltissimi esemplari è presente un cartellino che indica nome e luogo di provenienza dell'albero o dell'arbusto in questione.
prati verdi in burcina
uno scorcio del parco in autunno
I bambini si divertono moltissimo in un posto così, ci sono le fronde che formano misteriose caverne da esplorare, rami che si protendono fino a terra e si offrono come altalene, piante dalle forme insolite o dalle strane radici e soprattutto non ci sono automobili e si può giocare liberamente. 
Si incontrano anche molti cani che approfittano di questo luogo per passeggiate con i padroni.
la fioritura dei narcisi in Burcina
la fioritura dei Narcisi
Non è necessario attendere l'autunno per godere di tanta bellezza, ogni stagione dell'anno ha qualche meraviglia da offrire, come la fioritura dei Narcisi ad inizio primavera o quella dei Rododendri. A maggio lo si vede da lontano, arrivando a BIELLA, quell'angolo multicolore ai piedi del Mucrone.
In questa cornice si può anche venire per una gita culinaria, all'interno del parco infatti c'è anche un ristorante Trattoria Burcina, il che rende questo luogo adatto a tutti i gusti.

Informazioni pratiche

i panorami del parco Burcina
sopra la conca dei Rododendri
L'ingresso al parco è libero, non servono biglietti, ci sono tuttavia gli orari di apertura dei cancelli. 
Seguendo le indicazioni stradali si raggiunge il parcheggio che porta all'ingresso principale, anche se ci sono altri accessi meno noti. 
Il parcheggio è a pagamento. 
Verso la conca dei rododendri
la conca dei Rododendri
Il parco si trovava in comune di Pollone in Provincia di Biella, noto anche per essere il paese di origine della famiglia del Beato Piergiorgio Frassati.
Nelle vicinanze del parco si trovano anche il Santuario di Oropa e nei mesi di novembre e dicembre  l'ormai famoso  mercatino degli angeli.  
Per gli appassionati, vicino all'ingresso principale del parco c'è un'area camper attrezzata e sempre frequentata. Che altro  dire, buona sgambettata.







domenica 6 ottobre 2019

andiamo a ... Maratea

Vacanze al mare in Basilicata

Il Redentore immerso nel tramonto
Maratea al Tramonto 

La meta delle nostre ultime vacanze è stata la Basilicata, la regiorne è piccola, ma ha ben due affacci sul mare.
La costa jonica, circa 40 km estensione di sabbie medio fini in costa al livello del mare e la costa tirrenica, circa 30 km di estensione, di piccole insenature ai piedi di promontori che creano prodgiosi salti sul mare.
Come dicono i miei figli "noi andiamo sempre al mare in montagna" quindi abbiamo scelto Maratea come destinazione, la perla del golfo di Policastro, che affaccia sul mar Tirreno.

Biella e Maratea 


Il centro di Maratea
Il centro storico di Maratea
Maratea nella mia famiglia di origine è stata oggetto di grandi discussioni e di curiosità, entrambe i mie nonni materni lavoravano come operai alle dipendenze del Lanificio F.lli Rivetti di Biella, negli anni '50 è stato proposto loro di trasferirsi a Maratea dove la ditta avrebbe aperto un nuovo stabilimento.
Mia nonna intraprendente e battagliera avrebbe anche accettato la proposta, mio nonno timoroso e legato al suo territorio, o come diceva lui al "suo" campanile, non ha ceduto alle lusinge.
Per ironia della sorte il campanile a cui mio nonno non ha mai saputo rinunciare è quello di una chiesa dedicata a San Biagio lo stesso Santo è il patrono di Maratea e a lui è intitolata la chiesa posta sull'omonimo monte, che ospita inoltre la statua di Cristo Redentore, vuluta dall'ing Rivetti di Valcervo e simbolo di Maratea. Ma andiamo con calma.

Cosa vedere a Maratea

dal Redentore verso la Calabria
La costa di Maratea, dal Redentore

Le spiagge sono tendenzialmente piccole e non sempre agevoli da raggiungere, ma a loro dedicherei una paginetta esclusiva, se la meritano tutta.
Quindi direi che le spiagge sono assolumente da vedere, vivere e frequentare.

i colori delle case a Maratea
Centro storico di Maratea
La costa tirrenica della balisicata è alta, scoscesa con boschi a picco sul mare, quindi i panorami sono sicuramente una delle bellezze da vedere, ammirare e fotografare in mille diverse angolazioni e momenti, precorrere  la  Strada statale 18 è una gioia per gli occhi e per il cuore.
Ci è piaciuta molto la Basilicata che abbiamo avuto modo di conoscere, ci ha solo lasciati un po' perplessi la presenza di rifiuti ai bordi delle strade, segno della forte maleducazione di qualcuno, un vero peccato vista la bellezza dei luoghi.


Maratea con lo sgurado verso il mare
Centro storico di Maratea
Il centro storico di Maratea merita una visita, non si tratta della tipica città di mare che corre lungo la linea della costa, è un borgo incastonato tra le pendici di quei rilievi che si gettano in mare.
Il borgo si raggiunge deviando dalla S.S. 18, ha stradine strette su cui affacciano case colorate ordinnate, ha scalinate e percorsi pedonali che si aprono all'improvviso sul mare regalando panorami mozzafiato.
Noi lo abbiamo visitato l'ultima sera di vacanza, all'ora del tramonto e non avremmo potuto scegliere momento migliore.
chiesa dell'Annunziata a Maratea
Chiesa dell'Annunziata 
Le stradine sono animate da locali e negozi è piacevole trassorrervi del tempo, addentrandosi  nel cuore del centro storico si incontra la Chiesa dell'Annunziata nota per la tela raffigurante Santa Lucia custodita al suo interno, a me invece ha colpito l'insolito blu del pavimento in ceramica, che spicca sulla soglia e viene poi  ripreso nella parte floreale, soprendentemente unico e gradevole.
Santa Maggiore, la cattedrale di Maratea
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Salendo lungo scalette e stradine siamo passati accanto a Palazzo De Lieto sede del museo di archeologia marina fino a raggiunge poi la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella quale non siamo riusciti ad entrare, ma dalla grata abbiamo comunque potuto sbirciarne l'interno.
Il sagrato della Chiesa è anche l'arrivo del percorso del cammino al monte San Biagio, un'idea per gli amanti del tekking o per i devoti al Santo.

Cristo Redentore


l'imponente abbraccio del Redentore
ai piedi del Redentore
La statua del Cristo Redentore , con i suoi 21 metri di altezza, il suo colore bianco, le grandi braccia aperte è divenuta il simbolo della città di Maratea.
Eretta sul monte San Biagio, dove in precednza era presente una grande croce in ferro battutto che subiva spesso danneggiamenti durante i temporali, per volere dell' Ing Stefano Rivetti di Valcervo e realizzata in cemento e scalgie di marmo dall'artista Bruno Innocenti, volge le spalle al mare e apre le braccia richiamando la preghiera del Padre Nostro.
E' sicuramente alta, imponente, ma il volto di Gesù appare sereno e positivo così come la posizione delle sue braccia che sembrano pronte per un abbraccio.
le luci del golfo di Policastro
alle spalle del Redentore
Il luogo in cui è posizionata la statua è davvero spettacolare 644 mt s.l.m. doomina il golfo di Policastro ed offre un panorama unico.
Anche la strada per raggiungere la cima del monte è impressionante, nel senso che fa impressione percorrerla, con quei tornanti sorretti da una catena di pilastri a sbalzo sulle montagne brulle, sembra quasi una pista da luna park.

Basilica di San Biagio 

Di fronte alla statua del Redentore si erge la Basilica di San Biagio che si pensa sia stata realizzata, in base a dei ritrovamenti effettuati, sopra i resti di un tempio pagano dedicato a Minerva.
Dal redentore verso San Biagio
Basilica di San Biagio
All'interno della basilica sono conservate alcune parti delle reliquie del santo  armeno, invocato per la guarigione dei mali legati alla gola, perchè di lui si dice abbia salvato un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea.
Nel 723 le reliquie del Santo in viaggio da Sebaste (in Armenia) verso Roma si sarebbero fermate a Maratea nel corso di una tempesta, la leggenda narra che siano state rinvenute sulla spiaggia.
Solitamente il Santo viene festeggiato al 3 di Febbraio, ma Maratea oltre a questa data gli dedica festeggiamenti per tutta la prima settimana di Maggio, ricorrenza del ritrovamento delle spoglie, la statua viene portata in processione fino al paese.

Informazioni pratiche


tramonto sul golfo di Policastro
Golfo di Policastro
Noi abbiamo alloggiato presso il Camping Village Maratea situato in località Castrocucco, al confine con la Calabria.
Nella struttura siono disponibili Mobile Home e caravan in affitto, oltre alle piazzole di stallo per chi viaggia con mezzi propri,  un luogo semplice in cui ci siamo trovati bene.
In zona Castrocucco, poco lontano dal campeggio è presente un'area di sosta camper.

Il redentore veglia sul porto
Il Redentore domina il porto
Per raggiungere il Monte San Biagio si può salire in auto, ma in alcuni periodi dell'anno non è possibile spingersi fino al parcheggio antistante alla Basilica, per la parte finale del percorso è possibile usufrire (al costo di 1€ a persona) del servizio bus navetta.
E' presente un parcheggio per le auto al costo 5 € la prima ora e 3 € per le ore successive (a mio avviso un po' eccessiva come cifra).
Da quel che abbiamo visto potrebbe esserci autobus che parte dal paese, ma non siamo riusciti a capire di più. info Monte S. Biagio
Orario S. Messe San Biagio

l'imponente statua del Redentore
Cristo Redentore, Maratea
L'accesso alla statua del Redentore è possibile ogni giorno 24 ore su 24 senza bisogno di alcun biglietto, una volta arrivati sulla vetta del monte San Biagio la si raggiunge tramite un sentiero in buono stato di manutenzione, ma con ampi gradini.









andiamo a ...al Lago d'Orta

Il Lago visto dal Santuario della madonna del Sasso Sfogliando alcune vecchie fotografie mi sono accorta di quante ne abbia con il...

post più popolari