domenica 13 ottobre 2019

Andiamo a ... ammirare la natura in Burcina

Parco Burcina
sentiero in Burcina

Il Parco Burcina

Per godere fino all'ultimo gli incantevoli colori d'autunno abbiamo scelto il parco Burcina
Si tratta di un'intera collina voluta e realizzata dalla famiglia Piacenza, proprietari della nota industria laniera con sede ai piedi dal parco, ricca di specie arboree, luogo ideale per trascorrere momenti di relax nell'incontro della natura, per camminare, correre, pedalare, rilassarsi, godere del panorama sulla Serra Morenica, sulle Prealpi Biellesi o a perdita d'occhio sulla pianura. 
sequoie
le Sequoie 

Cosa fare in Burcina 

La Burcina è una Riserva Naturale se si sceglie di trascorrere del tempo qui, anche la più semplice passeggiata, diventa una buona occasione per conoscere le piante e i fiori che si incontrano. Ci sono piante e alberi diversissimi tra loro alcuni tipici di questa zona, come i castagni, i faggi, altri dalle provenienze più disparate come le palme e le sequoie. Lungo i percorsi sono presenti tabelloni informativi e sotto moltissimi esemplari è presente un cartellino che indica nome e luogo di provenienza dell'albero o dell'arbusto in questione.
foliage
uno scorcio del parco in autunno
I bambini si divertono moltissimo in un posto così, ci sono le fronde che formano misteriose caverne da esplorare, rami che si protendono fino a terra e si offrono come altalene, piante dalle forme insolite o dalle strane radici e soprattutto non ci sono automobili e si può giocare liberamente. 
Si incontrano anche molti cani che approfittano di questo luogo per passeggiate con i padroni.
la fioritura dei Narcisi
Non è necessario attendere l'autunno per godere di tanta bellezza, ogni stagione dell'anno ha qualche meraviglia da offrire, come la fioritura dei Narcisi ad inizio primavera o quella dei Rododendri. A maggio lo si vede da lontano, arrivando a BIELLA, quell'angolo multicolore ai piedi del Mucrone.
In questa cornice si può anche venire per una gita culinaria, all'interno del parco infatti c'è anche un ristorante Trattoria Burcina, il che rende questo luogo adatto a tutti i gusti.

Informazioni pratiche

sopra la conca dei Rododendri
L'ingresso al parco è libero, non servono biglietti, ci sono tuttavia gli orari di apertura dei cancelli. 
Seguendo le indicazioni stradali si raggiunge il parcheggio che porta all'ingresso principale, anche se ci sono altri accessi meno noti. 
Il parcheggio è a pagamento. 
conca dei rododendri
la conca dei Rododendri
Il parco si trovava in comune di Pollone in Provincia di Biella, noto anche per essere il paese di origine della famiglia del Beato Piergiorgio Frassati.
Nelle vicinanze del parco si trovano anche il Santuario di Oropa e nei mesi di novembre e dicembre  l'ormai famoso  mercatino degli angeli.  
Per gli appassionati, vicino all'ingresso principale del parco c'è un'area camper attrezzata e sempre frequentata. Che altro  dire, buona sgambettata.







domenica 6 ottobre 2019

andiamo a ... Maratea

Vacanze al mare in Basilicata

Maratea al Tramonto 

La meta delle nostre ultime vacanze è stata la Basilicata, la regiorne è piccola, ma ha ben due affacci sul mare.
La costa jonica, circa 40 km estensione di sabbie medio fini in costa al livello del mare e la costa tirrenica, circa 30 km di estensione, di piccole insenature ai piedi di promontori che creano prodgiosi salti sul mare.
Come dicono i miei figli "noi andiamo sempre al mare in montagna" quindi abbiamo scelto Maratea come destinazione, la perla del golfo di Policastro, che affaccia sul mar Tirreno.

Biella e Maratea 


Il centro storico di Maratea
Maratea nella mia famiglia di origine è stata oggetto di grandi discussioni e di curiosità, entrambe i mie nonni materni lavoravano come operai alle dipendenze del Lanificio F.lli Rivetti di Biella, negli anni '50 è stato proposto loro di trasferirsi a Maratea dove la ditta avrebbe aperto un nuovo stabilimento.
Mia nonna intraprendente e battagliera avrebbe anche accettato la proposta, mio nonno timoroso e legato al suo territorio, o come diceva lui al "suo" campanile, non ha ceduto alle lusinge.
Per ironia della sorte il campanile a cui mio nonno non ha mai saputo rinunciare è quello di una chiesa dedicata a San Biagio lo stesso Santo è il patrono di Maratea e a lui è intitolata la chiesa posta sull'omonimo monte, che ospita inoltre la statua di Cristo Redentore, vuluta dall'ing Rivetti di Valcervo e simbolo di Maratea. Ma andiamo con calma.

Cosa vedere a Maratea


La costa di Maratea, dal Redentore
Le spiagge sono tendenzialmente piccole e non sempre agevoli da raggiungere, ma a loro dedicherei una paginetta esclusiva, se la meritano tutta.
Quindi direi che le spiagge sono assolumente da vedere, vivere e frequentare.

La costa tirrenica della balisicata è alta, scoscesa con boschi a picco sul mare, quindi i panorami sono sicuramente una delle bellezze da vedere, ammirare e fotografare in mille diverse angolazioni e momenti, precorrere  la  Strada statale 18 è una gioia per gli occhi e per il cuore.
Centro storico di Maratea
Ci è piaciuta molto la Basilicata che abbiamo avuto modo di conoscere, ci ha solo lasciati un po' perplessi la presenza di rifiuti ai bordi delle strade, segno della forte maleducazione di qualcuno, un vero peccato vista la bellezza dei luoghi.


Centro storico di Maratea
Il centro storico di Maratea merita una visita, non si tratta della tipica città di mare che corre lungo la linea della costa, è un borgo incastonato tra le pendici di quei rilievi che si gettano in mare.
Il borgo si raggiunge deviando dalla S.S. 18, ha stradine strette su cui affacciano case colorate ordinnate, ha scalinate e percorsi pedonali che si aprono all'improvviso sul mare regalando panorami mozzafiato.
Noi lo abbiamo visitato l'ultima sera di vacanza, all'ora del tramonto e non avremmo potuto scegliere momento migliore.
Chiesa dell'Annunziata 
Le stradine sono animate da locali e negozi è piacevole trassorrervi del tempo, addentrandosi  nel cuore del centro storico si incontra la Chiesa dell'Annunziata nota per la tela raffigurante Santa Lucia custodita al suo interno, a me invece ha colpito l'insolito blu del pavimento in ceramica, che spicca sulla soglia e viene poi  ripreso nella parte floreale, soprendentemente unico e gradevole.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Salendo lungo scalette e stradine siamo passati accanto a Palazzo De Lieto sede del museo di archeologia marina fino a raggiunge poi la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella quale non siamo riusciti ad entrare, ma dalla grata abbiamo comunque potuto sbirciarne l'interno.
Il sagrato della Chiesa è anche l'arrivo del percorso del cammino al monte San Biagio, un'idea per gli amanti del tekking o per i devoti al Santo.

Cristo Redentore


ai piedi del Redentore
La statua del Cristo Redentore , con i suoi 21 metri di altezza, il suo colore bianco, le grandi braccia aperte è divenuta il simbolo della città di Maratea.
Eretta sul monte San Biagio, dove in precednza era presente una grande croce in ferro battutto che subiva spesso danneggiamenti durante i temporali, per volere dell' Ing Stefano Rivetti di Valcervo e realizzata in cemento e scalgie di marmo dall'artista Bruno Innocenti, volge le spalle al mare e apre le braccia richiamando la preghiera del Padre Nostro.
E' sicuramente alta, imponente, ma il volto di Gesù appare sereno e positivo così come la posizione delle sue braccia che sembrano pronte per un abbraccio.
alle spalle del Redentore
Il luogo in cui è posizionata la statua è davvero spettacolare 644 mt s.l.m. doomina il golfo di Policastro ed offre un panorama unico.
Anche la strada per raggiungere la cima del monte è impressionante, nel senso che fa impressione percorrerla, con quei tornanti sorretti da una catena di pilastri a sbalzo sulle montagne brulle, sembra quasi una pista da luna park.

Basilica di San Biagio 

Di fronte alla statua del Redentore si erge la Basilica di San Biagio che si pensa sia stata realizzata, in base a dei ritrovamenti effettuati, sopra i resti di un tempio pagano dedicato a Minerva.
Basilica di San Biagio
All'interno della basilica sono conservate alcune parti delle reliquie del santo  armeno, invocato per la guarigione dei mali legati alla gola, perchè di lui si dice abbia salvato un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea.
Nel 723 le reliquie del Santo in viaggio da Sebaste (in Armenia) verso Roma si sarebbero fermate a Maratea nel corso di una tempesta, la leggenda narra che siano state rinvenute sulla spiaggia.
Solitamente il Santo viene festeggiato al 3 di Febbraio, ma Maratea oltre a questa data gli dedica festeggiamenti per tutta la prima settimana di Maggio, ricorrenza del ritrovamento delle spoglie, la statua viene portata in processione fino al paese.

Informazioni pratiche


Golfo di Policastro
Noi abbiamo alloggiato presso il Camping Village Maratea situato in località Castrocucco, al confine con la Calabria.
Nella struttura siono disponibili Mobile Home e caravan in affitto, oltre alle piazzole di stallo per chi viaggia con mezzi propri,  un luogo semplice in cui ci siamo trovati bene.
In zona Castrocucco, poco lontano dal campeggio è presente un'area di sosta camper.

Il Redentore domina il porto
Per raggiungere il Monte San Biagio si può salire in auto, ma in alcuni periodi dell'anno non è possibile spingersi fino al parcheggio antistante alla Basilica, per la parte finale del percorso è possibile usufrire (al costo di 1€ a persona) del servizio bus navetta.
E' presente un parcheggio per le auto al costo 5 € la prima ora e 3 € per le ore successive (a mio avviso un po' eccessiva come cifra).
Da quel che abbiamo visto potrebbe esserci autobus che parte dal paese, ma non siamo riusciti a capire di più. info Monte S. Biagio
Orario S. Messe San Biagio

Cristo Redentore, Maratea
L'accesso alla statua del Redentore è possibile ogni giorno 24 ore su 24 senza bisogno di alcun biglietto, una volta arrivati sulla vetta del monte San Biagio la si raggiunge tramite un sentiero in buono stato di manutenzione, ma con ampi gradini.









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