Sacra di San Michele, domani andiamo a . . . scoprire l'abbazia

Se sei stato in val di Susa o in Francia passando da Torino, la Sacra di San Michele avrà certamente attirato la tua attenzione, si tratta infatti di quell'abbazia sulla cima del monte Pirchiriano che sovrasta l'autostrada e la vallata.  
sacra di san Michele
lasciando la Sacra di S. Michele

Nel 1994 è diventata il monumento simbolo della Regione Piemonte, il celebre romanzo di Umberto Eco Il nome della Rosa è stato ispirato da questo luogo, le leggende e la sua storia che ha attraversato i secoli, l'abbazia ha davvero molto da raccontare. 

Io ho avuto modo di visitarla due volte, nel 2002 in compagnia di amici e marito e qualche giorno fa con il tour organizzato da Somewhere tours & events che tra le sue proposte comprende la visita guidata alla Sacra. 

La Sacra di Sam Micele tra storia e leggenda 


San Giovanni e il sogno

Leggenda narra che il vescovo di Ravenna, San Giovanni Vincenzo, deciso ad abbandonare la carriera ecclesiastica per vivere da eremita, scelse come sua dimora la piccola cappella, dedicata a San Michele , esistentes monte Capraio, il monte delle capre. In sogno l'arcangelo Michele avrebbe chiesto al vescovo di occuparsi delle sua chiesa, San Giovanni deciso a seguire le indicazioni ricevute iniziò a tagliare la legna necessaria al progetto, ma per due giorni consecutivi al suo risveglio la legna, il giorno precedente, risultva scomparsa. Deciso a svelare il mistero, il vescovo rimase sveglio scoprendo con stupore che non si trattava di ladri di legname, ma di angeli che spostavano il materiale sul vicino  monte Pirchiriano (monte dei maiali). Interpretando il messaggio come l'esatta indicazione del luogo in cui San Michele desiderava sorgesse la propria chiesa, San Giovanni continuò la costruzione sulla cime del monte Pirchiriano. 

affresco della leggenda
La leggenda della Sacra

La Linea Michelita

Un'altra leggenda legata a questo luogo narra che San Michele arcangelo con la propria spada, scacciando Lucifero all'inferno, abbia creato una fenditura fonte di un importante campo magnetico proveniente dal centro della terra.

la spada di San Michele
La fenditura della spada
Questa linea unisce Mont Saint Michelle in Francia con Monte Sant'Antegelo in Puglia entrambe consacrati a San Michele ed entrambe distanti 1000 km dalla Sacra di Michele. Su questa linea sono inoltre presenti altre chiese dedicate a San Michele tra l'Irlanda e Gerusalemme unite, oltre che dalla linea invisibile, da un cammino percorso da molti pellegrini durante il medioevo. 


Alda e la torre

La terza leggenda riguarda invece una torre, ora in rovina, presente sul lato nord ovest dove nel tempo di massimo splendore dell'abbazia sorgeva il cosiddetto Monastero nuovo. La torre della bell'Alda prende il nome da una giovane pia e devota, Alda appunto, che inseguita da dei soldati durante una scorribanda in paese ha cercato rifugio nell'abbazia, giunta alla torre con gli inseguitori alle calcagna non ebbe altra scelta che gettarsi nel vuoto sapendo di morire.

la bella Alda salvata in volo
La torre della bell'Alda
Il suo corpo invece di precipitare a terra planò leggiadro sorretto da angeli accorsi in aiuto della virtuosa giovane. Incredula di quanto accaduto Alda presa dalla superbia non perse occasione di raccontare a tutti l'accaduto, non tutti erano disposti a credere ad un fatto tanto inverosimile  tanto da spingere la ragazza e la sua vanità a ripetere l'impresa. Questa volta non vi furono interventi divini, Alda precipitò al suolo schiantandosi, si dice che il lobo dell'orecchio fu il pezzo più grosso del suo corpo ritrovato a terra. 

La storia della Sacra

La costruzione dell'abbazia inizia poco prima dell'anno 1000 quando San Giovanni Vincenzo che  vive sul monte Pirchiriano la sua vita  da eremita incontra il conte Ugo di Montboissier di ritorno da Roma, sceso dal Papa a chiedere l'indulgenza che, per la remissione dei peccati, può scegliere tra sette anni di esilio e la costruzione di un abbazia. Ha così inizio l'edificazione del monastero affidato in un primo momento a cinque padri benedettini, numero destinato a crescere grazie al continuo reclutamento di abati e monaci da parte del conte di Montboissier, trasformando questo luogo in un centro culturale internazionale. La Sacra vive fino al 1300 uno dei momenti più favorevoli, è un centro culturale e spirituale molto importante ed è ricca di possedimenti in Italia e in Europa con relative rendite. Dal 1381, a seguito di mala gestione dell'abate in carica, viene sostituita la figura dell'abate monaco con quella del commendatario, una sorta di amministratore, incaricato di gestire le rendite dell'abbazia, mentre i monaci sono governati da priori, la via del declino è aperta, nel 1622 vivono nel monastero soltanto 3 monaci segnando la fine dell'ordine benedettino e lasciando la Sacra in stato di abbandono per due secoli. 

Sacra di San MIchele Piemonte
ai piedi dell'abbazia

Si arriva al 1836 quando il Re Carlo Alberto di Savoia decide di affidare l'abbazzia e rendite ancora attive, al giovane Antonio Rosmini che acceta incarico ritenendo il luogo consono allo spirito della propria congregazione,i padri Rosminiani risiedono ancora oggi alla Sacra di San Michele. 

Sacra di San Michele, visita all'abbazia

La Sacra di San Michele è uno dei maggiori complessi architettonici di epoca romanica presente in Europa. L'inizio della realizzazione risale al 900 dc molto probabilmente la prima chiesa è ora la cripta sottostante all'attuale basilica. La struttura ha subito interventi di ampliamento, profondi restauri e revisioni per più di 1000 anni anche dovuti ad assalti e terremoti che hanno compromesso le strutture. 

Se ci si reca in visita alla Sacra bisogna considerare che si tratta dell'ascesa alla vetta di un monte, si inizia con i 243 gradini intaglianti nella roccia dello scalone dei morti, il nome deriva dall'uso che veniva fatto di questo spazio, era un luogo di sepoltura per personaggi importanti legati alla vita del monastero.


scalinata dei morti
lo scalone dei morti e il portale
Lo scalone ruota intorno ad un grosso pilastro che sorregge il basamento della soprastante chiesa e termina con il portale dello zodiaco opera del Maestro Nicolao, apertura che consente l'accesso al piano di ingresso della chiesa. 

La peculiarità di questa porta sono i capitelli con le rappresentazioni bibliche e gli stipiti con le costellazioni australi e boreali da un lato  i segni zodiacali dall'altro. Sulla faccia centrale dello stipite destro si trovano anche due versi in latino che terminano con la firma dell'autore, cosa insolta per quell'epoca. 

capitelli dello zodiaco
i capitelli del portale dello zodiaco

Anche i capitelli della porta principale di accesso alla basilica hanno una particolare rappresentazione, raccontano infatti la germinazione del seme fino ad arrivare al frutto. 

L'attuale basilica la cui realizzazione risale al XII secolo d.c. ha tre navate  ed uno stile di transizione dal romanico al gotico, sotto il primo pilastro a sinistra si può veder affiorare la cima del monte Pirchiriano e ciò ci aiuta a capire che la restate parte di chiesa è realizzata sui tre saccelli originari e su di un basamento che poggia sullo scalone dei morti.

culmine vertiginosamente santo
la vetta dentro alla chiesa

All'interno della chiesa sono presenti i sepolcri di alcuni membri della casa reale di Casa Savoia, ma sono custodite anche opere  come il trittico di Defendente Ferrari che rappresenta la Madonna che allatta Gesù bambino con ai lati San Michele Arcangelo e San Giovanni Vincenzo che presenta alla madonna il committente dell'opera, l'abate commendatario Urbano di Miolas. Sono presenti altre rappresentazioni tra cui il grande affresco dell'assunzione di Maria, buffo il fatto che alcuni visi rappresentati siano in qualche modo stati cancellati,forse a di dispute con il committente. Troviamo all'interno della chiesa anche  l'affresco che racconta la leggenda sulla realizzazione della Sacra.  

interno sacra di San Michele
La basilica 

Uscendo dalla chiesa si può godere nuovamente del panorama che offrono i 942 m di altitudine in ci si trova, noi da qui abbiamo avuto modo di vedere l'arrivo del temporale che poco dopo ci ha investite con violenza, abbiamo anche assistito ad uno strano fenomeno che si è manifestato sui capelli dei presenti animandoli di vita propria. Pare che le bussole qui non funzionino e gli aghi appaiano impazziti, sarà l'energia sprigionata dalla fenditura prodotta da San Michele?

Da qui la visita proseguirebbe tra le rovine del monastero nuovo, con la torre della Bell'Alda, ma il temporale che avevamo adocchiato non ci ha lasciato scampo scatenandosi in modo prepotente e facendoci battere la ritirata. 

Ho trascorso un bel pomeriggio alla Sacra, in compagnia di un'amica oltre che di Paola di Pasta pizza scones, la guida di Somewhere tour & events sempre coinvolgente, peccato per il temporalone finale anche se tutto sommato non  ha fatto altro che trasformare il tutto in un'avventura da raccontare. 

Informazioni Pratiche 

Come arrivare e parcheggiare alla Sacra di S. Michele 

Per arrivare alla Sacra di San Michele percorrendo l'autostrada A32  occorre uscire ad Avigliana Centro, da qui sono presenti le indicazioni stradali in alternativa sul navigatore satellitare occore cercare ABBAZIA SACRA DI SAN MICHELE  oppure COLLE CROCE NERA, 10050, Chiusa San Michele. 

La strada che porta al parcheggio è abbastanza stretta e tortuosa (gli autobus riescono a percorrerla) leele domeniche e if estivi vige la direzione obbligatoria, salita da Avigliana e discesa da Giaveno. Il parcheggio è a pagamento con il costo di 1.50€/ora oppure 6 € per l'intera gioranta. 

 S. Michele Arcangelo

Biglietti e tour virtuale

Sul sito dell'abbazia si trovano le informazioni relative al costo del biglietto e ad eventuali eventi come visite notturne o manifestazioni oltre che la possibilità di effettuare un tour virtuale 

Io ho partecipato al tour organizzato da Somewhere tour & events che prevede la partenza in bus da Torino oltre alla visita guidata, una soluzione molto comoda per chi si trova in città.

Sentieri per raggiungere la Sacra 

Per gli amanti dello sport sono presenti anche percorsi sportivi con salita alpinistica o in mountain bike, ci sono poi dei sentieri per salire a piedi alla Sacra, per i paesi sottostanti è tradizione salire a piedi alla Sacra. 

Commenti

  1. Una rara bellezza architettonica che merita una visita sicuramente soprattutto se si riesce a salire nella sua cupola

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    1. Non credo abbia una vera e propria cupola, ha delle terrazze con vista mozzafiato e una torre a strapiombo.

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