domenica 10 novembre 2019

andiamo a ...al Lago d'Orta

panorama Lago d'Orta da Madonna del Sasso
Il Lago visto dal Santuario della madonna del Sasso






Sfogliando alcune vecchie fotografie mi sono accorta di quante ne abbia con il lago d'Orta come sfondo, scattate in ogni stagione dell'anno e in situazioni differenti, ho avuto così modo di considerare che non ho mai scritto un vero e proprio post dedicato a questo lago, forse perchè lo sento casa mia o semplicemnte l'ho dato per scontato, direi quindi che è giunta l'ora di porre rimedio.

Cosa vedere al Lago d'Orta

Scorcio isola di San Giulio da Orta
Dal centro di Orta
Il Lago d'Orta è un piccolo lago piemontese, tra la Valsesia e il Lago Maggiore, le sue coste sono suddivise tra le province di Verbania e Novara è un bacino incastonato tra le montagne con una piccola isola al suo interno.
Da vedere al lago ci sono i paesi sulle sue sponde, Orta San Giulio è forse il più famoso, si trova proprio difronte all'isola di San Giulio, ha un centro storico di strade strette e lastricate in pietra, una piazza con vista sull'isola, una chiesa posta in cima ad una scalinata ed è stato più volte lo sfondo di riprese cinematografiche. Ad Orta si entra a piedi, è un'ottima meta per un caffè che sa di relax o di passaggiate lungo il lago.

Il paese di Orta e' sovrastato dall'omonimo Sacromonte realizzato tra il XVI e il XVII secolo e dedicato a San Francesco d'Assisi. Il bello di questo luogo oltre che alla presenza di 20 cappelle che repercorrono la vita di San Francesco è l'ambiente in cui si trova, dal sagrato della chiesa si gode di un affaccio sul lago davvero notevole, da bambina ci andavo spesso con i miei genitori e lo porto nel cuore come gradito ricordo. Dal 2003 il Sacro Monte d'Orta, unitamente ad altri 9  santuari, è stato riconosciuto sito unesco denominato "i Sacri Monti di Pienmonte e Lombardia".
affaccio della chiesa Madonna del Sasso
Santuario della Madonna del Sasso 

Un altro punto privilegiato di osservazione del lago è il Santuario della Madonna del Sasso, non mi dilungo l'ho gia raccontato in questo post Madonna del Sasso.

Per chi ama zone più defilate e meno caotiche l'ideale è la costa ovest del lago, Pella è un paese suggestivo e accogliente, ma meno frequentato di Orta, sulla via Lungo Lago c'è un piccolo parco giochi con tavolini e servizi igienici ideale per chi vuole far svagare un po' i bambini durante una gita. vale la pena proseguire poi il percorso concludendo il percorso pedonale che costerggia la riva.
Pella sulle rive del Lago d'Orta
Pella
Da Pella e da Orta è possibile imbarcarsi per l'isola di San Giulio. 
L'isola di San Giulio non è molto grande, la si gira in poco tempo a piedi, è possibile inserire una tappa culinaria oppure una dal carattere più spirituale, dal 1973 infatti è presente un monastero. Le suore che lo abitano rispettano la regola di San Bnedetto, sono quindi dedite alla preghiera, al lavoro, alla povertà, all'umiltà e nella apposita foresteria accolgono laici e religiosi desiderosi di rinvigorire la propria spiritualità qui si trovano i contatti.
navigando verso San Giulio
Isola di San Giulio
Omegna è la punta nord del lago, è il centro più grande lungo le rive, non ci sono stata molte volte, l'ultima in discesa dal Mottarone ci ha reglato una bella passaggiata che ho poi scoperto essere uno degli itinerari proposti da www.visitomegna.it,
Agli inizi di settembre, nell'ambito del Festival di fuochi d'artificio, si tiene una serata davvero scintillante in cui si possono ammirare prodigiosi giochi pirotecnici.
L'Autunno di Omegna sulle rive del lago
Omegna

Spiagge del Lago d'Orta


Andare in spiaggia al lago può essere una simpatica idea per combattere la calura estiva, io di solito opto per Pella, in direzione Lagna c'è una piccola spiaggetta. Nel fine settimana se si vuole trovare spazio occore arrivare presto.
Lungo la strada per Orta al Lido di Gozzano, c'è uno stabilimento balneare organizzato, da bambina ho sempre desiderato trascorrere una giornata li, c'era pure il trampolino in mezzo al lago, poco più avanti è presente un'altro stabilimento www.spiaggiamiami.com anche questo organizzato proprio come i bagni marini.
Sempre a Orta, in località Ortello c'è una spiaggia d'erba con pontile, noi ci abbiamo fatto un pic nic al 26 dicembre in un anno con il Natale caldo e assolato, in estate potrebbe essere un buon posto per rilassarsi al sole e fare un bagnetto.
Barca a vela Lago d'Orta
Orta, Località Ortello
Nella zona di Pettenasco ci sono diverse strutture con spiaggia annessa, io da piccola soggiornavo con i miei genitori al campin Camping Verdelago, di quelle giornate non ricordo moltissimo, ma le gite con la barchetta dei nostri amici a raccogliere le more lungo le rive del lago restano tra i miei ricordi di bambina.
Sicuramente lungo il lago sono presenti altre spiagge, chioschi o locali in cui trascorrere giornate di relax che io non conosco alcuni siti ne raccontano alcuni lascio qui i link www.quatarobpavia.it.

Informazioni pratiche

Affaccio sul Lago d'Orta
Il lago dall'alto
Il lago d'Orta  è bello in ogni stagione dell'anno, se si arriva da lontano si trovano facilmente strutture in cui soggiornare e si può estendere la visita ai vicini Lago Maggiore e di Mergozzo. Per i più esigenti potrebbe essere un'idea inserire nella gita un pranzo, una cena o addirittura un pernottamento a Villa Crespi ovvero il luogo in cui si trova il premiatissimo ristorante di Antonino Cannavacciulo, io non ci sono stata e difficilmente avrò l'opportunità di farlo, ma non si sa mai.
Per chi apprezza la vita all'aria aperta a Pella è presente un'area sosta camper sul lungo lago bella e ben tenuta, on line ho trovato anche il sito relaitavo ad un'area di sosta ad Omegna www.camperlagodorta.it e poi ci sono molti campeggi lungo tutto il perimetro del lago.
Su questo sito www.navigazionelagodorta.it è possibile trovare le informazioni relative a corse e biglietti per la navigazione del Lago, in alternativa sono presenti parecchi operatori privati cho offrono traversate o gite.
Lago d'Orta, specchio d'acqua tra i montiA forza di parlare di Lago e approffittando del sole che è ritornato a splendere dopo due settimane di pioggia, cercherò di convincere la mia famiglia ad organizzare una giornata al lago d'Orta.


domenica 27 ottobre 2019

Andiamo a...Tivoli, ma..

Viaggiando verso sud, la tappa.

arrivando a tivoli
Tivoli 
Succede che quando sei un'appassionata scopritrice di monumenti, paesi e città e stai programmando un viaggio, da compiere in auto,  a 1000 km da casa tua, si renda necessario individuare una tappa intermedia. Siccome sei fissata e anche un po' noiosa, non puoi pensare di trovare un semplice posto in cui dormire una notte senza sapere tutto del circondario, con raggio di almeno 40 km, ma non puoi nemmeno optare per una grande città perchè  il rammarico di averci dormito una sola notte senza vedere nulla non lo reggi proprio.
Scegliendo una sosta intermedia per la vacanza in Basilicata ho lavorato giorni e giorni con airbnb e google maps affiancati, fino a trovare lei, la mia meta ideale: Tivoli.
Ho letto e scaricato informazioni non appena il nostro oste ci ha confermato la disponibilità ed ero proprio felice. Dopo aver capito le potenzialità del luogo ho costretto la famigliola ad una partenza di buon ora in modo da arrivare a destinazione  in tempo per fare un bel giro.

Cosa vedere a Tivoli

Santuario S, Maria di Quintiolo
Santuario Maria SS di Quintiolo
Tivoli si trova nel Lazio, vicino a Roma e come la nostra capitale la sua storia arriva da molto lontano, tanto che la cita anche Virgilio nell'Eneide, ma cosa c'è da vedere a Tivoli?
Villa d'Este, il punto uno del mio progamma, famosa per il palazzo, ma anche per i suoi giardini ricchi di fontane e giochi d'acqua. La villa nacque per volontà del Cardinale Ippolito II d'Este (figlio di Lucrezia Borgia e Alfonso d'Este) nominato Governatore di Tivoli, deciso a creare una dimora in un luogo tranquillo in cui gestire incontri con riservatezza, contemporaneamente alla  costruzione di un palazzo in Roma destinato a rinsaldare le amicizie cittadine. Alla morte del suo ideatore la villa venne tramandata ai Cardinali della famiglia famiglia d'Este, prima Luigi in seguito Alessandro che arricchirono i giardini con l'ausilio dei migliori artisti del tempo, dopo di che la Villa rimase privata a lungo, ma vide epoche di degrado. Nel 1918 divenne proprietà dello stato italiano che intervenne riportandola all'antico splendore, anche al termine del secondo conflitto mondiale subì dei restauri importanti. Nel 2001 è divenuta Patrimonio Mondiale Unesco. Qui è possibile compiere una visita virtuale.

il tempio della SIbilla a Tivoli
Tempio di Vesta
Villa Adriana che occupava la seconda posizione della mia lista dei desideri. Venne fatta realizzare dall'Imperatore Adriano, sul luogo di una precedente villa repubblicana portata in dote dalla moglie, come residenza imperiale. Non è stata riportata alla luce completamente, si parla di un perimetro di circa 3 km con accesso dalla Via Tiburtina, dalla via Prenestina e dal fiume Aniene, insomma è la più grande villa appartenuta ad un imperatore romano. Alla morte di Adriano passò agli Antonini che ne ebbero cura, ma in seguito fu spogliata degli oggetti preziosi e subì un lento degrado. Qui è possibile compiere una visita virtuale.

La cascata dell'Aniene a Villa Gregoriana
La cascata dell'Aniene
Il Tempio di Vesta e il Tempio della Sibilla sono uno accanto all'altro, si trovano nel centro della città, ora come un tempo,  il primo di forma circolare il secondo a forma rettangolare contornato da colonne. Di entambe si suppone che possano essere dedicati a Tiburno l'eroe che diede il nome alla città oppure a Ercole Dio protettore dell'antica Tibur, per qualcuno invece sarebbe stato eretto in onore di Vesta, Dea del focolare e c'è anche chi ritiene che fosse dedicato alla decima sibilla chiamata Alburnea.
Si suppune anche che qui fosse conservato l'ultimo dei libri sibillini perchè la leggenda narra che sia stata recuperata dall'Aniene una statua della Sibilla con in mano in prezioso libro.

Villa Gregoriana attualemente gestita dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) è stata voluta dal Papa Gregorio XVI che a seguito di una dannosa piena dell'Aniene nel 1826 decise di deviare il corso del fiume creando una complessa opera ingenieristica che modifico le cascate esistenti nel salto che possiamo vedere oggi (120 m di dislivello). A seguito dell'intervento volle sistemare il versante ai piedi dell'acropoli dando vita al parco naturalistico che possiamo visitare ora.

Cosa abbiamo visto a Tivoli

L'elenco dei desiderata è quello descritto, peccato che al meteo non interessi assolutamente che tu sia fissata, che tu sia una sedicente travel blogger o che tu sia arrivata dopo 600 km in auto, superando indenne una violenta grandinata in autostrada e con la prospettiva di fare altri 400 km il giorno seguente.
Tivoli sotto il temporale
Tivoli al nostro arrivo
Così succede che non appena arrivi a Tivoli scoppia un temporale di quelli che ora chiamano bomba d'acqua, così avvisi l'oste che sei al cancello, ma non sai come fare a scendere dall'auto. Quando il temporale si placa, prima di contare quantro tempo ti separa della chiusura di Villa Adriana o Villad'Este scendi dall'auto per visionare la sistemazione per la notte, nel mentre arriva la seconda bomba d'acqua, piove così tanto che quasi si allaga la casa e piove per tanto tempo e tu fremi, perchè la sistemazione è bella, ma il tuo programma era ben diverso.
Non tutte le ciambelle riescono con il buco è la raltà contro cui dobbaimo imparare a convivere, io di norma sono molto tollerante, ma Tivoli la volevo proprio visitare, mannaggia. Così terminati i "monsoni" fremo per andare a fare una passeggiata, per capire se il programma può essere salvato in qualche modo, ma ormai è quasi buio, la passeggiata in centro ci consente di ammirare dall'esterno della recinzione il Tempio di Vesta e i cancelli ormai chiusi di Villa Gregoriana.
Il tempio di Vesta
il Tempio di Vesta
La mattina seguente l'aria e frizzante, ma il cielo è terso, io vorrei potermi fermare, ma c'è ancora un bel tratto di strada da percorrere con l'incognita del traffico di agosto.

Informazioni utili

Se siete interessati a visitare Villa Gregoriana, consultando il sito del Fai è possibile conoscere gli orari di apertura al pubblico, ma anche gli eventuali eventi organizzati  info visita
Ache per Villa d'Este è possibile conoscere, oltre al costo del biglietto e gli orari di apertura, le aperture straordinarie e gli eventi particolari Info visita, leggendo sul sito si parla anche di un numero da contattare per le visite in presenza di portatori di handicap. Qui invece è possibile acquistare on line il proprio biglietto Biglietti on line.
Per quanto rigurada Villa Adriana il percorso è sconsigliato per i disabili a causa della presenza di percorsi accidentati e poco agibili, le altre informazioni si posso reperire qui Info visita, da leggere attentamente perchè sono previsiti sconti e ingressi gratuiti.
L'accesso all'acropoli e al Tempio di Vesta parrebbe gratuito, ma non ho la certezza.
ingresso di Villa Gregoriana a Tivoli
cancelli di Villa Gregoriana
Prima o poi a Tivoli torneremo, sperando che il meteo sia maggiormente favorevole.












domenica 13 ottobre 2019

Andiamo a ... ammirare la natura in Burcina

calpestando le foglie autunnali
sentiero in Burcina

Il Parco Burcina

Per godere fino all'ultimo gli incantevoli colori d'autunno abbiamo scelto il parco Burcina
Si tratta di un'intera collina voluta e realizzata dalla famiglia Piacenza, proprietari della nota industria laniera con sede ai piedi dal parco, ricca di specie arboree, luogo ideale per trascorrere momenti di relax nell'incontro della natura, per camminare, correre, pedalare, rilassarsi, godere del panorama sulla Serra Morenica, sulle Prealpi Biellesi o a perdita d'occhio sulla pianura. 
anche in piemonte ci sono le sequoie
le Sequoie 

Cosa fare in Burcina 

La Burcina è una Riserva Naturale se si sceglie di trascorrere del tempo qui, anche la più semplice passeggiata, diventa una buona occasione per conoscere le piante e i fiori che si incontrano. Ci sono piante e alberi diversissimi tra loro alcuni tipici di questa zona, come i castagni, i faggi, altri dalle provenienze più disparate come le palme e le sequoie. Lungo i percorsi sono presenti tabelloni informativi e sotto moltissimi esemplari è presente un cartellino che indica nome e luogo di provenienza dell'albero o dell'arbusto in questione.
prati verdi in burcina
uno scorcio del parco in autunno
I bambini si divertono moltissimo in un posto così, ci sono le fronde che formano misteriose caverne da esplorare, rami che si protendono fino a terra e si offrono come altalene, piante dalle forme insolite o dalle strane radici e soprattutto non ci sono automobili e si può giocare liberamente. 
Si incontrano anche molti cani che approfittano di questo luogo per passeggiate con i padroni.
la fioritura dei narcisi in Burcina
la fioritura dei Narcisi
Non è necessario attendere l'autunno per godere di tanta bellezza, ogni stagione dell'anno ha qualche meraviglia da offrire, come la fioritura dei Narcisi ad inizio primavera o quella dei Rododendri. A maggio lo si vede da lontano, arrivando a BIELLA, quell'angolo multicolore ai piedi del Mucrone.
In questa cornice si può anche venire per una gita culinaria, all'interno del parco infatti c'è anche un ristorante Trattoria Burcina, il che rende questo luogo adatto a tutti i gusti.

Informazioni pratiche

i panorami del parco Burcina
sopra la conca dei Rododendri
L'ingresso al parco è libero, non servono biglietti, ci sono tuttavia gli orari di apertura dei cancelli. 
Seguendo le indicazioni stradali si raggiunge il parcheggio che porta all'ingresso principale, anche se ci sono altri accessi meno noti. 
Il parcheggio è a pagamento. 
Verso la conca dei rododendri
la conca dei Rododendri
Il parco si trovava in comune di Pollone in Provincia di Biella, noto anche per essere il paese di origine della famiglia del Beato Piergiorgio Frassati.
Nelle vicinanze del parco si trovano anche il Santuario di Oropa e nei mesi di novembre e dicembre  l'ormai famoso  mercatino degli angeli.  
Per gli appassionati, vicino all'ingresso principale del parco c'è un'area camper attrezzata e sempre frequentata. Che altro  dire, buona sgambettata.







domenica 6 ottobre 2019

andiamo a ... Maratea

Vacanze al mare in Basilicata

Il Redentore immerso nel tramonto
Maratea al Tramonto 

La meta delle nostre ultime vacanze è stata la Basilicata, la regiorne è piccola, ma ha ben due affacci sul mare.
La costa jonica, circa 40 km estensione di sabbie medio fini in costa al livello del mare e la costa tirrenica, circa 30 km di estensione, di piccole insenature ai piedi di promontori che creano prodgiosi salti sul mare.
Come dicono i miei figli "noi andiamo sempre al mare in montagna" quindi abbiamo scelto Maratea come destinazione, la perla del golfo di Policastro, che affaccia sul mar Tirreno.

Biella e Maratea 


Il centro di Maratea
Il centro storico di Maratea
Maratea nella mia famiglia di origine è stata oggetto di grandi discussioni e di curiosità, entrambe i mie nonni materni lavoravano come operai alle dipendenze del Lanificio F.lli Rivetti di Biella, negli anni '50 è stato proposto loro di trasferirsi a Maratea dove la ditta avrebbe aperto un nuovo stabilimento.
Mia nonna intraprendente e battagliera avrebbe anche accettato la proposta, mio nonno timoroso e legato al suo territorio, o come diceva lui al "suo" campanile, non ha ceduto alle lusinge.
Per ironia della sorte il campanile a cui mio nonno non ha mai saputo rinunciare è quello di una chiesa dedicata a San Biagio lo stesso Santo è il patrono di Maratea e a lui è intitolata la chiesa posta sull'omonimo monte, che ospita inoltre la statua di Cristo Redentore, vuluta dall'ing Rivetti di Valcervo e simbolo di Maratea. Ma andiamo con calma.

Cosa vedere a Maratea

dal Redentore verso la Calabria
La costa di Maratea, dal Redentore

Le spiagge sono tendenzialmente piccole e non sempre agevoli da raggiungere, ma a loro dedicherei una paginetta esclusiva, se la meritano tutta.
Quindi direi che le spiagge sono assolumente da vedere, vivere e frequentare.

i colori delle case a Maratea
Centro storico di Maratea
La costa tirrenica della balisicata è alta, scoscesa con boschi a picco sul mare, quindi i panorami sono sicuramente una delle bellezze da vedere, ammirare e fotografare in mille diverse angolazioni e momenti, precorrere  la  Strada statale 18 è una gioia per gli occhi e per il cuore.
Ci è piaciuta molto la Basilicata che abbiamo avuto modo di conoscere, ci ha solo lasciati un po' perplessi la presenza di rifiuti ai bordi delle strade, segno della forte maleducazione di qualcuno, un vero peccato vista la bellezza dei luoghi.


Maratea con lo sgurado verso il mare
Centro storico di Maratea
Il centro storico di Maratea merita una visita, non si tratta della tipica città di mare che corre lungo la linea della costa, è un borgo incastonato tra le pendici di quei rilievi che si gettano in mare.
Il borgo si raggiunge deviando dalla S.S. 18, ha stradine strette su cui affacciano case colorate ordinnate, ha scalinate e percorsi pedonali che si aprono all'improvviso sul mare regalando panorami mozzafiato.
Noi lo abbiamo visitato l'ultima sera di vacanza, all'ora del tramonto e non avremmo potuto scegliere momento migliore.
chiesa dell'Annunziata a Maratea
Chiesa dell'Annunziata 
Le stradine sono animate da locali e negozi è piacevole trassorrervi del tempo, addentrandosi  nel cuore del centro storico si incontra la Chiesa dell'Annunziata nota per la tela raffigurante Santa Lucia custodita al suo interno, a me invece ha colpito l'insolito blu del pavimento in ceramica, che spicca sulla soglia e viene poi  ripreso nella parte floreale, soprendentemente unico e gradevole.
Santa Maggiore, la cattedrale di Maratea
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Salendo lungo scalette e stradine siamo passati accanto a Palazzo De Lieto sede del museo di archeologia marina fino a raggiunge poi la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella quale non siamo riusciti ad entrare, ma dalla grata abbiamo comunque potuto sbirciarne l'interno.
Il sagrato della Chiesa è anche l'arrivo del percorso del cammino al monte San Biagio, un'idea per gli amanti del tekking o per i devoti al Santo.

Cristo Redentore


l'imponente abbraccio del Redentore
ai piedi del Redentore
La statua del Cristo Redentore , con i suoi 21 metri di altezza, il suo colore bianco, le grandi braccia aperte è divenuta il simbolo della città di Maratea.
Eretta sul monte San Biagio, dove in precednza era presente una grande croce in ferro battutto che subiva spesso danneggiamenti durante i temporali, per volere dell' Ing Stefano Rivetti di Valcervo e realizzata in cemento e scalgie di marmo dall'artista Bruno Innocenti, volge le spalle al mare e apre le braccia richiamando la preghiera del Padre Nostro.
E' sicuramente alta, imponente, ma il volto di Gesù appare sereno e positivo così come la posizione delle sue braccia che sembrano pronte per un abbraccio.
le luci del golfo di Policastro
alle spalle del Redentore
Il luogo in cui è posizionata la statua è davvero spettacolare 644 mt s.l.m. doomina il golfo di Policastro ed offre un panorama unico.
Anche la strada per raggiungere la cima del monte è impressionante, nel senso che fa impressione percorrerla, con quei tornanti sorretti da una catena di pilastri a sbalzo sulle montagne brulle, sembra quasi una pista da luna park.

Basilica di San Biagio 

Di fronte alla statua del Redentore si erge la Basilica di San Biagio che si pensa sia stata realizzata, in base a dei ritrovamenti effettuati, sopra i resti di un tempio pagano dedicato a Minerva.
Dal redentore verso San Biagio
Basilica di San Biagio
All'interno della basilica sono conservate alcune parti delle reliquie del santo  armeno, invocato per la guarigione dei mali legati alla gola, perchè di lui si dice abbia salvato un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea.
Nel 723 le reliquie del Santo in viaggio da Sebaste (in Armenia) verso Roma si sarebbero fermate a Maratea nel corso di una tempesta, la leggenda narra che siano state rinvenute sulla spiaggia.
Solitamente il Santo viene festeggiato al 3 di Febbraio, ma Maratea oltre a questa data gli dedica festeggiamenti per tutta la prima settimana di Maggio, ricorrenza del ritrovamento delle spoglie, la statua viene portata in processione fino al paese.

Informazioni pratiche


tramonto sul golfo di Policastro
Golfo di Policastro
Noi abbiamo alloggiato presso il Camping Village Maratea situato in località Castrocucco, al confine con la Calabria.
Nella struttura siono disponibili Mobile Home e caravan in affitto, oltre alle piazzole di stallo per chi viaggia con mezzi propri,  un luogo semplice in cui ci siamo trovati bene.
In zona Castrocucco, poco lontano dal campeggio è presente un'area di sosta camper.

Il redentore veglia sul porto
Il Redentore domina il porto
Per raggiungere il Monte San Biagio si può salire in auto, ma in alcuni periodi dell'anno non è possibile spingersi fino al parcheggio antistante alla Basilica, per la parte finale del percorso è possibile usufrire (al costo di 1€ a persona) del servizio bus navetta.
E' presente un parcheggio per le auto al costo 5 € la prima ora e 3 € per le ore successive (a mio avviso un po' eccessiva come cifra).
Da quel che abbiamo visto potrebbe esserci autobus che parte dal paese, ma non siamo riusciti a capire di più. info Monte S. Biagio
Orario S. Messe San Biagio

l'imponente statua del Redentore
Cristo Redentore, Maratea
L'accesso alla statua del Redentore è possibile ogni giorno 24 ore su 24 senza bisogno di alcun biglietto, una volta arrivati sulla vetta del monte San Biagio la si raggiunge tramite un sentiero in buono stato di manutenzione, ma con ampi gradini.









domenica 22 settembre 2019

andiamo a ...Matera la città dei Sassi


Maratea all'imbrunire
Piazza San Pietro Caveoso

Finalmente .... Matera


Durante le ultime vacanze estive trascorse tra Basilicata e Calabria, siamo finalmente riusciti ad inserire una giornata di visita ai Sassi di Matera.
Questa splendida e unica città ha la peculiarità di essere distante dalle coste ioniche, tirreniche e adriatiche, quelle distanza che quando sei in spiaggia, ancora peggio se hai dei bambini al seguito, fai fatica ad incasellare nella dicitura gita.
Dalle coste della Puglia avevamo per ben tre volte rinunciato all'impresa, ma quest'anno no, non si va in ferie in Basilicata se non si visita Matera e così abbiamo fatto.

Cosa vedere a Matera

Affaccio sul sasso Barisano
Sasso Barisano
Matera è una città da vedere, unica nel suo genere, è una città divisa in due, la parte antica con i quartieri denominati Sassi, Civita, Piano e i quartieri del dopo sgombero, quando nei Sassi non è più stato possibile abitare.
I Sassi sono infatti due pendici rocciose in cui sono presenti abitazioni scavate nella roccia con la facciata esterna edificata, si chiamano Sasso Barisano quello rivolto verso nord ovest (verso Bari) e Sasso Caveoso quello rivolto verso sud ( il nome deriva dalla somiglianza con la cavea degli antichi teatri romani). L'orientamento delle aperture era studiato in modo  da far penetrare la maggior quantità di luce possibile all'interno della casa.
Affaccio sul Sasso Caveoso
Sasso Caveoso
Per visitare Matera ci sono due cose da fare: perdersi tra le vie, le scalinate, i rioni e fare una visita guidata in cui viene raccontata questa antichissima città.
Sentitio il consiglio di chi c'è stato prima di noi abbiamo prenotato, il giorno precedente alla visita, un tour a piedi, essendo in 9 tra adulti, bambini e ragazzi, ci siamo organizzati prima per evitare di rimanere spiazzati.
Salvador Dalì e Matera
Pianoforte danzante
Siccome tra il nostro arrivo e l'inizio della visita guidata il tempo a disposizione era parecchio abbiamo iniziato a vagare per strade e rioni guidati dalla curiosità, siamo stati dentro al Duomo, mentre non siamo potuti entrare nella Chiesa di San Francesco d'Assisi perchè era in corso la celebrazione di un funerale.
Ci siamo però soffermati sulla piazza attualmente impreziosita da una statuta di Salvador Dalì (Pianoforte Danzante) in occasione della mostra dedicata all'artista,  presente in città dino alla fine di Novembre 2019 e girovagando ci siamo dedicati alla fotografia.

La visita guidata dei sassi

Matrera Citta europea della cultura 2019
andando verso il Duomo
La visita guidata della durata di due ore abbondanti ci ha portati nelle viscere del Sasso Barisano, partiti dalla Chiesa del Purgatorio ci siamo spostati in Piazza San Francesco, da qui il percorso ci ha visti dirigerci verso il Duomo, passando da Piazza Sedile dove, nell'omonimo palazzo un tempo si tenevano le riunioni del governo cittadino.
L'interno del Duomo di Matera
Duomo, l'interno
Da Piazza Duomo oltre alla struttura in stile romanico pugliese della cattedrale si gode di un affaccio dall'alto sul Sasso Barisano nel quale ci siamo addentrati attraverso ripide scale in pietra. Durante la passeggiata la guida ci ha raccontato dei patroni di Matera Sant' Eustacchio e la Madonna della Bruna a quest'ultima è dedicata la sentitissima festa del 2 luglio , Sant'Eustacchio viene invece celebrato il 20 settembre.

Scendendo nel Sasso abbiamo fatto conoscenza con il Signor Eustacchio, nato e cresciuto nei sassi fino allo sfollamento, che porta avanti le tradizioni della sua terra offrendo ai turisti uno spettacolo musicale accompagnato dalla cupa cupa, uno strumento musicale semplice, ma paicevole da ascoltare.
come si viveva a Matera
Casa grotta
A questo punto abbiamo avuto modo di entrare in una casa grotta per vedere come viveva una famiglia  in queste case scavate nella roccia, in poco spazio condiviso anche con i propri animali. Dentro la casa grotta  abbiamo anche visto e compreso l'articolato sistema di raccolta e distrubuzione dell'acqua piovana attraverso le grondaie in cotto, le cisterne interne alle grotte e i canali di collegamento.
Il punto di arrivo del nostro tour è stato in Piazza San Pietro Caveoso, ai piedi del sasso omonimo quando ormai era sceso il sole.
Le grotte e le chiese rupestri nella Murgia materana
la Murgia, le grotte e le chiese rupestri
Matera non è solo questo però, la città sorge su un lato della gravina (canyon scavato dal un torrente) mentre sul lato opposto ovvero la Murgia, l' altipiano calcareo che si estende da Matera al Salento, sono presenti grotte, villaggi neolitici e chiese rupestri che testimoniano la presenza dell'uomo in questi luoghi fin dai tempi più remoti.
Questi reperti e l'ambiente natuarale che li ospita fanno parte de Parco della Murgia Materana che unitamente ai Sassi costituiscono uno dei siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'unesco e nel 2019 Capitale Europea della Cultura .
La murgia e le chiese rupestri non siamo riusciti a visitarle, ci siamo limitati ad ammirarle dai Sassi ascoltando il racconto della nostra guida.

Quando arrivi a Matera durante le riprese del 25° film di 007

le Aston Martin di 007  a Matera
James Bond e le sua Aston Martin
Sorpesa delle sorprese, durante il nostro girovagare per il centro storico di Matera si sente l'eco di potenti motori rimbombare tra i Sassi ed è così che scopriamo che da qualche tempo sono in corso le riprese del 25° film della saga di James Bond diretto da Cary Fukunaga il cui titolo dovrebbe essere "NO TIME TO DIE".
James Bond Time to die a Matera
Matera set cinematografico
Le prossime avventure di 007, interpretato forse per l'ultima volta da Daniel Craig, si girano in Italia, anche se leggendo la trama ufficiale non trapelano indicazioni in tal senso.
L'arcano verrà svelato ad aprile 2020 quando il film uscirtà in sala, siamo curiosissimi di vederlo, anche perchè nei giorni successivi si sono spostati a Maratea, Sapri e San Nicola Arcella ovvero i luoghi della nostra vacanza. Felici di aver avuto modo di viviere l'esperienza nell'esperienza, le Aston Martin d' epoca che rombano in roccamboleschi inseguimenti, le apparacchiature cinematografiche e i droni, i Sassi per noi hanno un sapore ancora più speciale.
007 non è tuttavia il primo film ad essere girato a Matera, tra i film più celebri la Passione di Cristo di Mel Gibson fu girata tra i sassi all'inizio degli anni 2000.

Chi può visitare Matera

le grondaie di cotto di Matera
una via e le grondaie in cotto 
Visitare Matera è un desiderio di molti, trattandosi di una città offre molto ai suoi visitatori anche per diversificare le giornate e assecondare i gusti di ciascuno, attualmente è in corso la mostra dedicata a Salvador Dalì e poi ci sono i Musei, qui trovate la loro descrizione, noi abbiamo scelto di dedicare il tempo a nostra disposizione alla città, ma avendo più giorni non li avremmo esclusi totalmente.

alla scoperta del cuore del Sasso Barisano
dal Duomo scendendo nel Sasso Barisano
Il tour classico dei sassi può essere affrontato a piedi, come abbiamo fatto noi, ma in tal caso occorre tener presente della diffusa presenza di scale.
In alternativa ci sono proposte con mezzi come l'ape calessino, abbastanza piccolo da riuscire a percorre le stradine strette, ne abbiamo incontrati parecchi lungo il nostro percorso.
Un'altra idea simpatica che ho visto proporre prevede la bicicletta come mezzo di trasporto, accellera un po' i trasferimenti senza perdere i dettagli.
Per chi ama il genere, per chi avesse più giorni a disposizione, per chi predilige la natura alle case, la Murgia Materana ha una vasta tipologia di proposte molto interessanti da prendere in considerazione.

Informazioni utili

Noi siamo arrivati a Matera in auto da Maratea, ci siamo diretti verso il Castello Tramontano alla ricerca di un luogo in cui consumare il pranzo portato da casa, in prossimità del parco abbiamo anche trovato un parcheggio a pagamento, pagamento effettualbile con easy park, app che utiliziamo anche a casa, il che semplifica notevolmente le cose (costo al di sotto di 1 €/ora).
Pranzare al parco è stato comodo spazio per tutti, nessuna auto da temere, servizi igienici puliti, gestiti dal vicino bar, non abbiamo apprezzato il caffè, ma si sa che va a gusti. (Nel caso il bar serve anche panini e piatti caldi e freddi).
merenda al "i vizzi degli angeli"
la nostra merenda
Per la visita guidata abbiamo scelto Martulli viaggi, ci siamo trovati bene, ma l'offerta è vastissima anzi è difficile dissuadere i promotori che per strada offrono tour di ogni tipo e sono disposti anche a trattare sul prezzo.
Abbiamo avuto modo di conoscere due locali, tra i moltissimi presenti, per la merenda ci siamo affidati alla gelateria artigianale  i vizi degli angeli, gelato ottimo preso e mangiato riparandoci da un temporale nel vicino androne.
Dopo il tour ci siamo anche regalati una cena nel centro storico optando per una pizza da Morgan, prima delle 2 ore di viaggio per raggiungere "casa". Il locale offre cucina lucana, anche nelle pizze mantiene alta la tradizione, dalla semplice margherita con grano arso alla pizza con le cime di rapa e il crusco di senise, il tutto a prezzi congrui.
Via Bruno Buozzi a Matera
Via Bruno Buozzi
Per quanto riguarda la scelta di una soluzione di soggiorno a Matera non ho esperienze dirette, ma vagando per i Sassi ho visto moltissime insegne di hotel, bad & breackfast, case vacanza ricavate nelle antiche case e se dovessi tornare sceglierei una di quelle, ci sono proposte per tutte le esigenze e le fasce di prezzo.

Che dire, questa Matera ci è piaciuta, stanno lavorando con impegno per renderla fruibile ai turisti  senza dimenticare la storia che racconta, il numero di presenze sta premiando questo lavoro che spero mantenga la rotta intrapresa.  Nel dubbio andateci.




La nuova vita dei Sassi di Matera
Matera.














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