venerdì 6 marzo 2020

Dolceacqua, domani andiamo a ...


Il ponte di Dolceacqua
Dolceacqua

Dolceacqua


Se ti trovi in Liguria, se sei di passaggio oppure se stai cercando una meta dove trascorrere un fine settimana, se ami i borghi storici, ho una proposta che potrebbe fare al caso tuo: Dolceacqua.
Noi ci siamo stati nel fine settimana di carnevale, un caldo febbraio che ci ha consentito di camminare per i vicoli e i sentieri della parte antica del borgo con una temperatura ideale, anche se per esposizione e collocazione il clima in questa zona è tendenzialmente sempre gradevole.
dolceacqua, il borgo
Il ponte di Monet

La storia di Dolceacqua 

Dolceacqua è conosciuto e caratterizzato  dal ponte mediaevale in pietra che collega le due rive del torrente Nervia, unendo il nucleo più antico del paese, sovrastato dal castello, con la sponda destra dell'abitato più recente.
Le origini di Dolceacqua sono molto antiche, ci sono tracce che denotano presenza umana risalente all'età del ferro, di frequentazione romana, ma è con il nome di "Dulzana"  che appare citata nei primi documenti risalenti al XII secolo.
La storia di Dolceacqua è legata in modo indissolubile alla famiglia Doria, ai Conti di Ventimiglia si deve la costruzione del primo nucleo abitato e del castello venduti  poi nel 1270 a Oberto Doria.
Barbadirame
La pittura muraria dedicata ad Andrea Doria
Un tempo si trattava di un borgo fortificato ubicato unicamente sulla sponda sinistra del Nervia, ai piedi del ponte è ancora presente un significativo passaggio, le Scasasse una sorta di galleria a scopo difensivo che permetteva, passando attraverso una cantina, di raggiungere il ponte a due arcate esistente prima della realizzazione dell'attuale e celeberrimo ponte.
Da qui il paese si inerpica in case addossate l'una all'altra fino al sovrastante castello.
salendo al castello dei Doria
le vie di Dolceacqua
La struttura del castello ha subito nel tempo importanti cambiamenti dovuti in parte alle lotte che lo hanno visto protagonista, in parte al volere dei conquistatori e in parte anche ad eventi naturali come il terremoto del 1887.
Il ponte, realizzato nel XV al posto di uno a doppia arcata, è  costituito da un unico arco a sesto acuto della lunghezza di 33 m, ha struttura a schiena d'asino ed è stato realizzato per collegare i due nuclei abitati Terra e Borgo. Questo ponte colpì Claude Monet, il pittrore francese padre fondatore dell'impressionismo, che lo ritrasse in ben 4 tele differenti, due lo rappresentano unitamente al sovrastante castello Doria, mentre le altre due ritraggono il ponte visto dalla sponda sinistra del torrente.
Come Monet
la sponda sinistra


Cosa vedere a Dolceacqa

Visitare Dolceacqua è semplice, per orientarsi e non perdersi i principali punti di interesse è possibile scaricare sul cellulare la app Visit Dolceacqua, è come un audio guida al museo, fornisce infatti brevi racconti dei vari punti di interesse.
Noi abbiamo dormito nella parte nuova del paese, accanto all'Oratorio di San Sebastiano ed abbiamo fatto colazione in Piazza Giuseppe Garibaldi godendoci il panorama.
vison cinema 3d
Salendo al Castello
Il tour vero e proprio è iniziato da un punto di vista insolito, siamo scesi sul Nervia, il livello dell'acqua lo consentiva, per una visione da una diversa angolazione.
Abbandonato il leyyo del torrente siamo partiti dall'Oratorio di San Sebastiano, attraversato il ponte e percorse le scasasse abbiamo passaggiato attraverso i carugi.
Sapendo di non poter visitare il castello, essendo lunedì il giorno di chiusura visitare il Castello, ci siamo mossi liberamente e un po' a sentimento, salendo fino a Porta Luca, dove il cartello di un sentiero ha rapito  la nostra attenzione spronandoci a salire per qualche minuto consentendoci così di scoprire un nuovo punto di osservazione insolito e interessante, non solo il castello visto dall'alto, ma un intera vallata punteggiata di momose fiorite.
Morghe e Peitavino
i sentieri Morghe e Rio Peitavino

Dove si trova Dolceacqua

Dolceacqua si trova in Liguria nell'entroterra della riviera di ponente a meno di mezz'ora, in auto, dal centro di Ventimiglia, lungo le rive del torrente Nervia nella omonima valle.
Arrivando in auto è possibile uscire dall'autostrada ai caselli di Bordighera o di Ventimiglia, lungo l'aurelia sono presenti i cartelli segnaletici.
presenza di comitive di ciclisti.
panorama
il castello Doria  dall'alto

Chi può visitare Dolceacqua


Direi che Dolce acqua è una meta accessibile ai più, anche i bambini possono tranquillamente muoversi per le stradine senza pericoli vista l'assenza di veicoli. I genitori muniti di passeggino troveranno un po' impegnative le scalinate.
Dolceacqua è anche un ottimo punto di partenza per escursioni e passeggiate,  ho trovato alcune informazioni sui sentieri: Sentieri Dolceacqua.
Ho inoltre  notato la massiccia presenza di ciclisti, potrebbe essere una buona tappa per una vacanza a due ruote.

Dormire a Dolceacqua


Il ponte di di Dolceacqua
Oratorio di San FIlippo Neri
Noi per la scelta del luogo in cui dormire ci siamo affidati ad  Airbnb, ma anche su booking ci sono moltissime proposte interessanti, girando per il paese poi abbiamo visto moltissime insegne di B&B o case vacanze per cui non dovrebbe essere complesso trovare. La nostra casetta, si trovava nella parte nuova del paese (quartiere Borgo) a pochi minuti dal ponte, un piccolo bilocale, curato e ben tenuto, ma lo sconsiglierei a chi ha difficoltà con le scale, non lo si raggiunge in auto e all'ingresso è presente una ripida scala con una decina di gradini. Per chi preferisce non avere intermediari il sito in cui trovarla è www.libroverde.it, noi abbiamo soggiornato nella casa Acino d'uva.
Per quanto riguarda i Camper credo di aver capito che possono sostare nel parcheggio identificato come P6, si trovano le indicazioni arrivando dalla costa.









Nessun commento:

Posta un commento

GUARDA ANCHE