cappelle di strada, domani andiamo a fare due passi


Edicole votive 

Sant'Eusebio e la Madonna di Oropa
Madonna Nera di Oropa al Santuario di Graglia

Insieme ad un' amica ho iniziato da qualche tempo a fare delle camminate di qualche chilometro partendo da casa. Passeggiate nate per stare all'aria aperta, per fare un po' di movimento, due chiacchiere, si sono rivelate un fantastico momento di scoperta del luogo in cui viviamo. Camminare consente di osservare da un diverso punto di vista luoghi noti, da cui si passa infinite volte, senza badare al contorno. Dopo un po' di questi giri, solitamente sono 3/4 a settimana, abbiamo iniziato ad osservare la presenza di edicole votive o cappelle a cui non avevamo mai fatto caso prima. Fotografata la prima, per le decorazioni apposte dai devoti alquanto inaspettate, è diventato un rito di ogni camminata scovarle ed immortalarle. Direi quindi che oggi in queste righe non si parlerà di un luogo specifico da visitare, conoscere o scoprire, ma di quel piccolo pezzo di mondo che qualcuno per qualche ragione ha deciso di realizzare e curare.

madonna
Nicchie dedicate alla Madonna


La storia delle edicole votive 

Quelle che io chiamo "cappellette" sarebbe più corretto definirle edicole votive il loro nome deriva infatti dalla parola latina aedes che significa tempio ( aedicula ovvero piccolo tempio). Se il loro nome ha origini tanto lontane è perchè anche la realizzazione di questi luoghi di culto arriva da un passato remoto, sembra infatti che vi fossero edicole votive nell'antico Egitto, ma maggior diffusione si ebbe in epoca greco romana. In seguito anche la religione cattolica ha fatto sua questa "moda" di realizzare costruzioni a forma di piccolo luogo di culto e non è l'unica religione a portare avanti una tradizione simile a cambiare sono le divinità e lo stile architettonico. 

Cappelletta in mattoni
Edicola rivestita in pietra

La maggior parte delle edicole che incontriamo per strada sono state realizzate da artisti sconosciuti, ma non è da escludere che alcune raffigurazioni siano opera di artisti importanti. Alcune città o paesi hanno dei veri e propri  percorsi strutturati che conducono alla scoperta di questa nicchia del patrimonio artistico in rete ho trovato diversi tour come quelli organizzati ad Eboli , Napoli,  Scicli, ma vengono organizzati in molte città da associazioni culturali o enti di promozione turistica in date specifiche. La forma di queste costruzioni non è univoca, ma si possono suddividere in tre macro categorie.

Piccoli edifici al cui interno è raffigurata l'effige venerata, a volte è presente anche un piccolo altare e la dimensione consente di la presenza di qualche persona all'interno sono quelle dette a cappella.

Edicola votiva a cappella

Costruzioni indipendenti, poste solitamente in incroci, con piccola nicchia al centro dentro cui è raffigurata l'immagine sacra, la statua o la scultura sono quelle dette a a vela.

Edicola votiva a vela 

Vere e proprie nicchie incassate all'interno di muri esistenti, di abitazioni private, edifici pubblici o muri di contenimento sono quelle dette a nicchia



nicchia votiva in piastrella
Edicola votiva a nicchia

La forma maggiormente diffusa di rappresentazione vede l'immagine sacra dipinta direttamente sul muro della nicchia o della cappella, alcune presentano all'interno piccole statue, stampe o raffigurazioni su tela o ceramica. 

Venivano realizzate con lo scopo di proteggere la comunità da rischi e pericoli da qui si ha la collocazione in prossimità di accessi ai centri abitati e su incroci tra più strade. Un'altra scelta per la collocazione di edicole votive è legata al percorso di processioni o riti religiosi.  Essendo invocazioni di protezione molto spesso l'immagine sacra all'interno raffigura la Madonna, nel Biellese moltissime raffigurazioni rappresentano la Madonna nera di Oropa a cui il territorio è devoto. 

Simboli di devozione lungo la strada  

Mi ha colpito molto vedere come la maggior parte di queste cappelle sia ben tenuta, curata e ricca di simboli di devozione più disparati, alcune mi hanno ricordata la visita al Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Da noi in Piemonte si chiamano cappelleta o "caplëta", ma da quel che ho potuto percepire in giro per l'Italia assumono nomi dialettali molto differenti santuzze, marunnuzze, madonnelle, santelle e via dicendo.  

Rosari appesi in segno di devozione 

Le edicole raffigurate in queste immagini sono state scattate tutte in Piemonte, in valle Elvo nella provincia di Biella, se hai delle fotografie di edicole votive che conosci o che ti sono vicine puoi inviarmele oppure pubblicarle su Instagram e Facebook avendo cura di taggare Domani_andiamo_a in modo che io le veda e possa ri-postarle. 





Commenti

  1. Che carina l'idea di un percorso tra le cappelle votive. Mi piace molto! Mi fa venire voglia di uscire a fare una passeggiata nella natura, magari anche quella vicina a casa...

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    1. mi raccomando se incontri una cappella votiva pubblica la foto e taggami che sono curiosissima.

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