Domani andiamo a... Napoli, al monastero di Santa Chiara

Dopo un periodo in cui non ho pubblicato nuovi post in questo mio spazio nell'etere ho deciso di ripartire e la scelta dell'argomento da trattare non è stata casuale. Un anno prima della pubblicazione di questa paginetta ci trovavamo a Napoli ignari delle emozioni che ci avrebbe regalato il 2020. Il monastero di Santa Chiara è una delle bellezze partenopee che abbiamo avuto modo di scoprire e apprezzare durante quel viaggio, da subito mi ha colpito la sua burrascosa storia e mi sembra il pezzo giusto con cui iniziare il 2021. 

Maioliche Santa Chiara Napoli
Chiostro del Monastero di Santa Chiara a Napoli


Spaccanapoli e il Monastero di Santa Chiara 

Il complesso di santa Chiara a Napoli si trova nel cuore della città è un luogo di culto e di pace, la prima sensazione che abbiamo provato entrando nel famosissimo chiostro maiolicato è stata la quiete e il silenzio, sensazione incredibile per chi varca la soglia lasciandosi alle spalle il chiasso e il calore umano di Spaccanapoli. 

spaccanapoli e santa chiara
Santa Chiara e Spaccanapoli

Il monastero di Santa chiara è famosissimo e fotografatissimo per le sue maioliche dipinte a mano che suddividono l'area interna al porticato, formato da 66 archi,  in quattro settori due sistemati come giardino all'italiana e due destinati alle coltivazioni per lo più di agrumi e erbe aromatiche. Camminando lungo i viali si possono ammirare i celeberrimi pilastri ottagonali rivestiti da mattonelle dipinte a mano e smaltate che unitamente alle panchine raffiguranti scene agresti, marinare e mitologiche con riferimento ai quattro elementi aria, acqua terra e fuoco delimitano il percorso. 

Storia del Monastero di Santa Chiara 

Il monastero di Santa Chiara venne realizzato tra il 1310 ed il 1340 per volontà del re Roberto d'Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca, il complesso comprendeva due conventi uno femminile destinato alle monache Clarisse ed uno maschile designato all'Ordine dei Frati Minori meglio noti come frati Francescani. La grande chiesa di Santa Chiara venne realizzata con forme gotiche provenzali, un' unica navata con 10 cappelle laterali. Nel 1792 la chiesa ha subito delle modifiche ad opera dell'Architetto Domenico Antonio Vaccaro, lo stesso architetto che per volere della badessa Ippolita di Carmignano e con il contributo economico di Maria di Sassonia  (moglie di Carlo Borbone) progettò il chiostro maiolicato, gli interventi interni diedero alla chiesa un aspetto barocco più affine alla moda del momento. 

pilastri ottagonali rivestiti in maiolica
Maioliche dipinte a mano

4 agosto 1943

Il 4 agosto 1943 fu un brutto giorno per la chiesa di Santa Chiara che venne rasa al suolo durante un  bombardamento aereo ad opera di americani e inglesi, l'incendio durato 48 ore risparmiò ben poco ferendo i napoletani in modo profondo. A questo evento sono state dedicate una canzone "Munasterio 'e Santa Chiara" di Michele Galdieri e un film con Nino Manfredi intitolato "Monastero di Santa Chiara". 

Dopo il bombardamento la chiesa venne ricostruita e il 4 agosto 1953 venne riaperta al pubblico spogliata degli interventi barocchi e riportata all'origine gotica, questo ritorno alle origini per molti è stato un bene, anche se il dispiacere per le opere perse resta in ogni caso. Si pensa che all'interno della basilica originaria vi fossero numerosi affreschi di Giotto, invitato a corte da Carlo di Calabria, si hanno documenti certi che riportano a lavori effettuati al Maschio Angioino mentre nel  Monastero di Santa Chiara restano solo alcuni frammenti per esempio nel coro delle Clarisse, l'intervento del '700 e il bombardamento non hanno consentito il recupero di tali opere. 

Visita al Monastero di santa Chiara. 

museo dell'opera santa chiara
Museo dell'Opera


Abbiamo scelto di visitare il monastero di Santa Chiara attratti dalle maioliche, scoprendo durante la visita che non è l'unica cosa da vedere. All'interno del complesso è presente il Museo dell'Opera che racchiude tesori scampati al bombardamento e di storia partenopea suddivisi nelle quattro sale denominate sala archeologica, sala della storia, sala dei marmi e sala dei reliquari. Anche le pareti dell'ambulacro, meno famose della parte centrale del chiostro, sono completamente affrescate con scene che raccontano episodi del dell'antico testamento, ad eccezione di una danneggiata anch'essa nel 1943.    Per conoscere la storia di questo luogo di fede, di pace e di arte è molto coinvolgente assistere alla proiezione, effettuata in una delle sale, in cui viene raccontata attraverso un video di una decina di minuti, che ripercorre le tappe salienti del complesso. Per aver un'idea di com'è il monastero o per rinfrescarsi la memoria un buon trucco potrebbe essere quello di compiere la visita virtuale attraverso l'apposita pagina del sito ufficiale www.monasterodisantachiara.it


ambulacro decorato
affreschi e volte


Informazioni e biglietti. 

Il complesso monumentale è aperto da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 17:30.

Domenica dalle 10:00 alle 14:30.

Il prezzo del biglietto intero è di 6,00 €, ma è possibile acquistare il biglietto ridotto al prezzo di 4,50 € e quello speciale a 3,50 €, per sapere se si ha diritto a sconti o riduzioni consiglio di consultare il sito ufficiale biglietti.

Le visite guidate vanno prenotate 10 giorni prima e prevedono gruppi di 25 persone. 

L'accesso alla basilica può avvenire ogni giorno dalle 7:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00, gli orari delle celebrazioni li ho trovati nel sito: orario S. Messe

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