Roma, domani andiamo a... scoprire la capitale

Ragazzi andiamo a Roma

"Ragazzi andiamo a Roma!" L'annuncio è arrivato tardi, ma ha riscosso l'atteso successo.


Castel Sant'Angelo

Partiamo dal principio, la mia famiglia è solita trascorrere le vacanze di fine estate in compagnia di una famiglia di amici: il Gruppo vacanze Piemonte. Due famiglie, quattro genitori, cinque figli (dai 6 ai 17 anni). Da diverso tempo i figli grandi chiedevano a gran voce di essere portati a Roma, noi genitori essendoci già stati tutti più volte, alla richiesta abbiamo sempre risposto con proposte altrettanto allettanti. Quest'anno avevamo pensato di accontentarli, poi è arrivato il Covid19 e abbiamo temuto di non riuscire a mantenere il proposito, ma le due mamme in segreto hanno lavorato per raggiungere l'obbiettivo. Quando abbiamo capito che le città d'arte erano praticamente deserte a causa della pandemia lo abbiamo colto come un segno e ci siamo lanciati.


Roma, san Pietro
Basilica di San Pietro 

Due famiglie a Roma.

Premetto che i componenti del Gruppo Vacanze Piemonte vivono in due piccoli paesi, per lasciare i monti e accedere alla capitale sono stati individuati dei compromessi tra i quali  l'abolizione dell'uso del mezzo pubblico. Il risultato sono state due giornate di mezza maratona ciascuna, abbiamo camminato tantissimo, in cui i "vecchi" hanno rispolverato i ricordi e i giovani hanno assaporato quanto ha da offrire la città eterna. Stupidamente non abbiamo prenotato accessi a musei o monumenti, memori delle lunghe code viste in passato e troppo incerti sull'effettiva attuazione del piano per prenotare in anticipo, abbiamo preferito organizzare il tempo a nostra disposizione in modo da stare all'aperto. Inoltre due giorni sono pochi per inserire delle visite guidate senza considerare che in noi alberga la speranza di poter tornare, insieme o separatamente, perchè a Roma c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. 

Cosa abbiamo visto a Roma

Ovviamente non sarò mai capace di raccontare cosa vedere in una città così grande e così ricca, ma per quello ci sono ottimi libri, manuali e siti. Ciò che posso offrire sono due itinerari, creati da me e da Margherita, da utilizzare come spunto. Posso condividere un'esperienza che magari invoglia qualcuno a vivere la sua avventura e posso offrire qualche scorcio di ciò che i nostri occhi hanno visto e i nostri mezzi hanno immortalato. Altra certezza si può visitare una città come Roma in compagnia dei figli, siano essi adolescenti che bambini.


Roma, il colosseo
Colosseo

Giorno 1  itinerario a Roma 

itinerario giorno 1  clicca per visualizzare la mappa

Colosseo, via dei Fori Imperiali, Altare della patria, Pantheon, piazza Navona, Campidoglio, Bocca della verità, circo Massimo e Colosseo. 

Come di vede abbiamo creato degli itinerari ad anello, ciascuno di noi ha messo sul tavolo il proprio desiderio e abbiamo cercato di accontentare tutti. 

L'arrivo al Colosseo ha un certo impatto scenico  e noi per godercelo bene abbiamo fatto tutto il giro, la componente adolescente del gruppo bramava per salire in Via Nicola Salvi, luogo in cui vendono scattate tutte le foto che si trovano su Instagram. Lo abbiamo posticipato al pomeriggio, è andata a finire che lo abbiamo saltato e credo sia stato inserito nella lista del "cosa non perdonerò mai a mamma e papà".

Questi due giorni a Roma li abbiamo affrontati come un aperitivo non come il cenone di San Silvestro. L'aperitivo serve a stuzzicare l'appetito, uno sguardo alle portate che ti aspettano, così tra le prime tappe abbiamo inserito la terrazza del Vittoriano o Altare della Patria.


vittoriano
Altare della patria 

Dalla terrazza delle quadriglie si ammira il panorama a 360°, sono inoltre presenti dei pannelli illustrativi che aiutano ad orientarsi. Si arriva alla terrazza salendo lungo le scalinate bianche del noto monumento, l'ultimo tratto lo si compie con un ascensore panoramico (per la gioia mia e di tutti coloro i quali soffrono di vertigini, ma ho superato anche questa dura prova). Una volta finito di ammirare il panorama abbiamo ripreso la via diretti al Pantheon, poco prima in via dei piedi di Marmo è avvenuta la nostra tappa pranzo abbiamo scelto un locale che ci ispirasse, il coffee library Pié di marmo, abbiamo scelto bene. Da qui raggiungere il Pantheon, per visitarlo anche internamente, è stato un attimo. Anche raggiungere piazza Navona è stato semplice, sono addirittura presenti le indicazioni stradali per i pedoni come noi. 


Piazza Navona, Roma
Piazza Navona

Il nostro percorso ad anello ci ha riportati verso il Campidoglio, saliti al colle abbiamo avuto modo di ammirare i fori dall'alto un'altra volta, per poi scendere per raggiungere la bocca della verità che purtroppo però abbiamo trovato chiusa. Il più piccolo della combriccola ha accolto la notizia con sollievo, era infatti indeciso se affermare di essere un bravo bimbo e tentare il test della mano oppure partire sulla difensiva e mantenersi cauto affermando di non essere sempre bravissimo, la chiusura ha risolto ogni problema. 
la bocca della verità
La bocca della verità

L'anello si è concluso con il ritorno verso il Colosseo, costeggiando il Circo Massimo . Gelato e poi tutti a in auto per il ritorno alla base. 

Giorno 2, itinerario a Roma 

itinerario giorno 2  clicca per visualizzare la mappa

Secondo giorno a Roma, altra zona Piazza del Popolo, Pincio, Trinità dei Monti, Piazza di Spagna, fontana di Trevi, Ara Pacis, Castel Sant'Angelo e città del Vaticano. 

piazza del popolo
Piazza del popolo

Anche la seconda giornata ci ha dato modo di percorrere diversi km, partiti dalla piazza con le chiese gemelle siamo saliti al Pincio per ammirare un'altra volta la capitale dall'alto e in questo modo raggiungere Trinità dei Monti. Poco più avanti della chiesa in via Gregoriana non è da perdere palazzetto Zuccari, la porta d'ingresso e le finestre sono le fauci di spaventosi mostri.


 

la porta dei mostri
Palazzetto Zuccari

Piazza di Spagna la si raggiunge dalla celeberrima scalinata con vista sulla Barcaccia, ricordo ancora la delusione di mia nonna quando venni a Roma la prima volta,  nel lontano 1985, nel trovarla chiusa per restauro. L'unico luogo di Roma in cui abbiamo percepito la presenza di altri turisti è stato alla fontana di Trevi, lo spazio è poco e la fontana si lascia ammirare lungo.  Attraversata piazza Monte Citorio nella vicina Via della Stelletta 3 abbiamo consumato il pranzo in una pizzeria al taglio "quelli della pizza" che ci ha dato la possibilità di pranzare in 9 nella saletta sottostante, in tutta tranquillità ed ad un prezzo consono. Prima di attraversare il Tevere per raggiungere San Pietro ci siamo spinti fino all'Ara Pacis, gli adolescenti l'avevano inserita nelle tappe obbligatorie. Anche qui fedeli alla nostra decisione iniziale non abbiamo effettuato la visita al museo, siamo subito ripartiti verso la città del Vaticano strizzando prima l'occhio a Castel Sant'Angelo. Una volta percorsa via della Conciliazione ci siamo nuovamente resi conto dell'impatto della pandemia sul turismo, eravamo in pochissimi in una piazza abituata ad accogliere migliaia di persone. Ci siamo goduti l'opportunità girando indisturbati, scattando fotografie, giocando con le colonne del Bernini che dai punti segnati al centro della piazza si allineano come per magia e poi siamo entrati dentro alla basilica.


basilica di san Pietro, Roma
il cupolone di San Pietro

La basilica di San Pietro lascia sempre senza fiato, per i tesori che contiene, mio figlio nei desiderata aveva chiesto di vedere la Pietà di Michelangelo. Dopo un bel giro ci siamo divisi in due gruppi, quelli che sono saliti sul "cupolone" e quelli che sono scesi nella cripta. Da lassù lo spettacolo è davvero unico, ma io l'ho visto solo nelle fotografie, troppo impegnativo per le mie vertigini. 

Lasciato il vaticano siamo tornati alle auto e abbiamo salutato la città eterna, siamo certi che i ragazzi torneranno e sapranno scegliere cosa visitare. 

Informazioni pratiche.

Parcheggi 

  • Giorno 1 Park Colosseo, comodo e facilmente raggiungibile.
  • Giorno 2 parcheggio Bertollini in questo caso abbiamo trovato un po' più traffico .
In entrambe i posti abbiamo speso circa 30 € per ogni auto e i posti auto si possono prenotare in anticipo. 

Noi abbiamo scelto di non utilizzare mezzi di trasporto pubblici, pensavamo di poter noleggiare i monopattini elettrici presenti in molti punti, ma essendo in compagnia di minori non è possibile, loro infatti non possono circolare autonomamente fino ai 14 anni e fino ai 18 è obbligatorio l'uso del casco. 

Monopattino
Monopattino

Uno lo abbiamo comunque provato un po' a turno, per alleggerire la giornata, basta scaricare l' applicazione dell'operatore prescelto, non occorre avere l'abbonamento. 

Per  quanto riguarda l'ascensore per la terrazza panoramica dell'Altare della patria l'accesso è gratuito fino ai 18 anni, sono anche previsti sconti e riduzioni, qui ci sono le informazioni  ascensore panoramico

Per salire sulla cupola di San Pietro cupolone nel link è possibile trovare le informazioni necessarie, ci sono due possibilità, fare tutto a piedi oppure salire in parte in ascensore, chi c'è stato consiglia la seconda opzione l'esercizio fisico non mancherà comunque. Chi come me soffre di vertigini oppure chi soffre di claustrofobia deve valutare attentamente l'opportunità. 

Lascio anche come indicazione il link alle visite guidate di Civitatis, non ho ancora avuto modo di provare i loro servizi, ma conosco molte persone che hanno partecipato, un aspetto interessante potrebbe essere la possibilità di usufruire di visite gratuite, quando ci si muove in tanti è un dettaglio  che non si tralascia. 


Commenti

  1. Vado molto spesso a Roma, e ogni volta scopro qualche scorcio magico che non avevo notato la volta precedente. Eppure non sono mai salita sul Cupolone!!! La prossima visita sarà dedicata a questo!

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    1. io non sono salita sul cupolone, ma dalle foto ti garantisco che vale la pena affrontare le scale .

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  2. Amo follemente Roma. È una città in continua evoluzione e che può essere vissuta in tanti modi diversi. Adoro andare al Gianicolo per il tramonto, passeggiare per trastevere e fermarmi davanti alla fontana di trevi

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    1. Come si fa a non amare una città così antica e così ricca di bellezza? il problema è arrivare ad affermare "conosco Roma come le mie tasche", c'è sempre qualcosa di nuovo

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  3. Non posso che darti ragione; raccontare Roma è difficilissimo perchè è una vera e propria opera d'arte, con tante cose da vedere e tanti monumenti da visitare.

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    1. Diciamo che ho dato una goccia di contributo in un mare di informazioni possibili

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