Fontina di Aosta, domani andiamo a...visitare il centro di stagionatura

Per trovare un po’ di sollievo dal caldo….gita rinfrescante.!!!!

Valpelline Aosta.

Fontina
Centro di stagionatura della Fontina

Alla scoperta della Fontina

Siamo soliti frequentare la Valle d'Aosta essendo poco distante da casa nostra risulta un'ottima meta per gite di un giorno e avendo molto da offrire non ci si annoia mai. Questa volta abbiamo scelto Valpelline come destinazione, la vallata è graziosa e meno "affollata" rispetto ad altre località della Vallè, pare ci siano anche escursioni semplici e gradevoli, ma noi non siamo andati li con lo scopo di camminare, noi abbiamo puntato dritti alla Fontina, formaggio DOP che tanto amiamo, prodotto esclusivamente in Valle d'Aosta.

un deposito scavato nella montagna

La leggenda e la storia della fontina

Non vi sono certezze circa la nascita della Fontina o le origini del suo nome, ci sono però molte supposizioni e una leggenda. Sicuramente è un formaggio che i valdostani realizzano da tempo, nel castello di Issogne è raffigurato in un affresco un banco di vendita di formaggi sul cui tavolo si vedono delle forme riconducibili alla Fontina. 
Leggenda narra che la ricetta fu consegnata ai valdostani da un semidio di nome Sarvadzo la parola patois che significa selvaggio. 
Relativamente al nome ci sono differenti teorie, il nome del formaggio de fontin indicato nel 1717 nel registro del canonico del Gran Sanbernardo potrebbe derivare da un alpeggio sopra Quart, noto per la bontà dei propri formaggi, dal cognome della famiglia De Fontines, dal villaggio di Fontinaz  o più semplicemente essere riferito alla sua capacita di fondersi indicata dalla parole  fontis o fondis.  Quel che è certo è che dal decreto del 1950 la Fontina è certificata come prodotto D.o.c. pertanto deve essere prodotta attenendosi al disciplinare e i formaggi simili prodotti in altre regioni non possono avere il nome di Fontina.

la crosta viene salta e spazzolata.


Gli ingredienti della Fontina

Originariamente la Fontina, formaggio di latte vaccino, veniva prodotta esclusivamente in alpeggio, luogo in cui vivevano e allevavano le proprie mucche i valdostani, attualmente viene fatta direttamente in alpeggio in estate, mentre in inverno viene preparata nei caseifici a valle. Caratteristica fondamentale è che ogni forma viene prodotta senza mischiare la mungitura del mattino con quella pomeridiana, successivamente, la forma ottenuta dal latte di circa 9 mucche, viene fatta stagionare negli appositi centri, sono sono 8 in tutta la regione, ma qui a Valpelline è stato realizzato il Centro Visitatori. 
Nella fase di stagionatura le forme vengono adagiate su scaffalature in legno di abete rosso e vengono spazzolate con acqua e sale.  I centri di stagionatura, hanno dimensioni diverse, ma sono per lo più ricavati in ex depositi militari dell'ultimo conflitto mondiale, all'interno di grotte scavate nella roccia capaci di garantire per tutto l'anno una temperatura tra gli 8 e i 10°C con umidità del 90%.
E’ davvero suggestivo e impressionante addentrarsi per i corridoi capaci di contenere fino a 70.000 forme di formaggio ben disposte su scaffalature allineate,  noi ne abbiamo trovate “solo” 38000, ma sembravano già tantissime.
Centro visitatori Valpelline

Informazioni pratiche

Visitare il centro è molto semplice, basta verificare gli orari sul sito www.fontinacoop.it e presentarsi presso il punto vendita attiguo, in cui tra l'altro è possibile assaggiare i prodotti.
Se si è amanti della montagna e delle sue tradizioni accanto al punto vendita è presente  un piccolo museo dove sono conservati gli antichi strumenti necessari alla produzione del formaggio e non solo.
fontina d'aosta

La nostra giornata è trascorsa in modo semplice e rilassato, in paese ci sono aree picnic, una proprio all’ingresso di Valpelline, provenendo da Aosta. in paese ci sono anche bar, ristoranti oltre ad un campeggio, lungo la strada è presente segnaletica che aiuta a raggiungere la meta senza difficoltà, il posto è tranquillo.

Sul piazzale del centro di stagionatura sono presenti dei tavoli da picnic, noi abbiamo scelto di pranzare direttamente li in attesa dell'apertura pomeridiana per il tour. 
Potrebbe essere scontato, ma nel centro di stagionatura la temperatura varia tra gli 8 e i 10 gradi C, si rende dunque necessario essere muniti di maglia o giacca leggera per compiere la visita in modo confortevole, la grotta di stagionatura è accessibile a chiunque, non vi sono difficoltà particolari. 




Commenti