sabato 26 settembre 2020

Buca delle fate, domani andiamo al ... mare in Toscana

Toscana, una settimana di mare a settembre

Primo post in cui racconto le esperienze delle vacanze settembrine di questo 2020 e visto che a far normale mi annoio non partirò a raccontarle dall'inizio e nemmeno dalla fine, parto dal centro delle vacanze. Questo viaggio è stato suddiviso in due tempi, il primo con base al lago di Bracciano il secondo con base in Toscana a San Vincenzo, che si trova all'interno del Parco Naturale di Rimigliano, pineta, dune di sabbia, boschi, insomma un buon posto in cui trascorre una bella settimana di vacanza. 

buca delle fate
la buca delle fate


Ormai è noto che noi siamo un po' rompiscatole, non siamo adatti alla vacanza casa - lettino in spiaggia -  casa, dobbiamo sempre andare alla scoperta di nuove spiagge, di insenature esclusive e angoli carini in cui trascorrere le nostre giornate di mare. 

Come prima spiaggia dei desideri abbiamo scovato su google maps la  Buca delle fate, un'insenatura con l'acqua trasparente e interessanti scorci, ha subito attirato la nostra attenzione, tanto da indurci a cercare informazioni e poi a partire verso la scoperta. 


Buca delle fate, Piombino

Avete presente le ampie spiagge  toscane della maremma, con le dune di sabbia, la pineta da attraversare per arrivare al mare? Qui vi aspetta essattametnte l'opposto, dal sentiero si arriva ad una bellissima terrazza di scogli levigati dal vento, con tanto di panchina vista Elba, da cui partono scoscesi sentierini che portano a piccole insenature di sassi. 

spiaggia buca delle fate
la spiaggia di sassi

Entrare in acqua non è un gioco da ragazzi, ma una volta dentro si dimentica la fatica. 

L'acqua e limpida, si vedono i pesci, ogni tanto una pietra più grande delle altre offre la possibilità di riposare. Se si ama fare snorkeling è una ottima scelta trascorrere una giornata in questa insenatura dal nome fiabesco. Da alcuni  scogli ci si può anche divertire con i tuffi oppure scegliere la pietra più comoda per stendersi al sole.

Mentre ci trovavamo li una  comitiva di ragazzi ha teso una fettuccia da un lato all'altro di un' insenatura e a turno cercavano di camminare in equilibrio sul filo, con scarsi risultati, ma si divertivano a provare e noi ad osservarli dall'alto. 

Come Cala Violina  anche qui la baia è completamente circondata dalla macchia mediterranea che sembra volersi tuffare dalle alte scogliere a picco, camminado lungo il sentiero si sente sovente profumo di liquirizia, mi hanno detto che potrebbetrattarsi di Elicrisio, ma sinceramente non lo so. 


La buca delle fate e la sua leggenda 

leggenda buca delle fate
la baia dall'alto

Leggenda narra che questo luogo fosse un tempo abitato da creature misteriose, sirene, spiriti, fate che ingannavano e catturavano viandanti e pescatori solitari. Un giorno, un bel giovane diretto dalla propria amata, scelse,  per arrivare prima, di attraversare il bosco fin sulla costa, ignaro delle presenze misteriose.  Arrivato al mare decise di riposarsi un attimo nella piccola baia prima di riprendere il cammino, ma si sentì improvvisamente circondare da un dolce profumo che lo stordì, venne rapito e condotto nel mondo delle fate. 

La sua amata lo attese in vano, fino a preoccuparsi e disperarsi, poi si ricordò delle storie  che aveva sentito sulle sparizioni di persone dalla scogliera e anche lei decise di raggiungere il luogo stregato senza trovare il giovane. 

Tornò li ogni giorno, piangendo chiamava l'amato fino al giorno in cui un delfino che nuovatava nei pressi della scogliera si fermò ad ascoltare il pianto disperato della ragazza, commosso raccolse una lacrima e la trasformò in una perla. Con la nuova perla si diresse dalle fate e la offrì loro in cambio del prigioniero, le fate estasiate dalla bellezza della perla accettarono lo scambio liberando il giovane.

Dopo aver liberato il ragazzo le fate si riunirono con delle sirene e insieme decisero che una sola perla fosse troppo poco si misero quindi ad inseguire gli innamorati nel bosco. 

Le fate avevano quasi raggiunto i due innamorati, stava ormai diventando buio, quando il Dio Nettuno commosso dall'amore dei due ragazzi decise di aiutarli cogliendo una stella dal firmamento per donarla a fate e sirene, ma l'astro gli sfuggì dalle mani e cadendo si spezzo illuminando tutta la baia. Le fate abbagliate ed estasiate dalla luce si fermarono dando agli innamorati il tempo di raggiungere casa. I due pezzi della stella formarono due belle scogliere che ancora oggi vengono chiamate promontorio della stella e promontorio dello stellino. 

Questa leggenda l'abbiamo letta sul sito www.carrozzadergambini.it mentre cercavamo informazioni per raggiungere la buca delle fate.


funanboli alla buca delle fate
Funanboli alla buca delle fate

Chi può raggiungere la buca delle fate

Alla buca delle fate noi siamo andati in 9 tra adulti e bambini, dire però che è adatta a tutti non sarebbe corretto, come ho spiegato entrare in acqua non è proprio confortevole, ma l'ostacolo maggiore è il sentiero da percorre per arrivare a destinazione. Si tratta di una camminata di poco più di  1 km, nel bosco, all'andata si scende, di conseguenza il ritorno sarà prevalentemente in salita, secondo il rilevatore del mio telefono il dislivello è di circa 100 m, ma non ho mai testato l'attendibilità del prodotto. La nostra combricola ci ha messo circa 25 minuti, sia all'andata che al ritorno, certo i ragazzi, di gamba buona, sono stati un po' più veloci. 

Le difficcoltà del sentiero non sono  la lunghezza o il dislivello, diciamo che non avevamo le calzature adatte, dalle informazioni reperite in rete lo avevamo trovato indicato come "un sentiero percorso dai turisti in infradito e con l'ombrellone", mi permetto di dissentire. SIamo arrivati fino in fondo con le infradito ma se avessimo avuto sandali da trekking o scarpe da ginnastica sarebbe stato tutto molto più semplice e sicuro. 

Detto questo la buca delle fate è consigliata a tutti gli amanti delle passeggiate, della natura, dello snorkeling, delle mete a bassa densità di popolazione, a chi preferisce sorseggiare una bibita fresca sulla sdraio consigliamo di raggiungerla dal  mare arrivando in barca, idea che non sarebbe dispiaciuta nemmeno a noi.

tombe etrusche sul sentiero
tombe etrusche

Il golfo di Baratti è conosciuto, oltre che per la bella baia e la spiaggia, anche per l'insediamento etrusco risalente all'età del ferro e anche lungo il sentiero che conduce alla buca delle fate si incontrano siti, tombe e cave, di origine etrusca. Non abbiamo capito se siano accessibili e in qual modalità, i siti erano segnalati da cartelli per lo più illeggibili. 


Informazioni pratiche 


Per raggiungere la buca delle fate ci si deve dirigere al golfo di Baratti, a nord di Piombino, seguendo le indicazioni per Populonia alta si sale sul promontorio per circa 1.5 km fino a quando sulla sinistra si vede il parcheggio strerrato in cui lasciare l'auto Piazzale del Reciso

sentiero per la buca delle fate
25 minuti 1.6 km 


Dalle informazioni reperite prima di incamminarci il percorso avrebbe dovuto essere segnalato, ma i cartelli per il sentiero n 301 non li abbiamo trovati. 

Dei passanti ci hanno fornito le indicazioni necessarie, sul lato del parcheggio opposto all'accesso sono presenti delle scalette in legno che consentono di scavalcare una recinzione, una volta al di la della rete si deve proseguire verso destra, da qui in poi non dovrebbe essere possibile sbagliare. 


le rocce levigate dal vento
Fiori tra le rocce levigate dal vento






 


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