Buca delle fate, domani andiamo al ... mare in Toscana

Toscana, una settimana di mare a settembre

Primo post in cui racconto le esperienze delle vacanze settembrine di questo 2020 e, visto che a far normale mi annoio, non partirò a raccontarle dall'inizio e nemmeno dalla fine, parto dal centro delle vacanze. Questo viaggio è stato suddiviso in due tempi, il primo con base al lago di Bracciano il secondo con base in Toscana a San Vincenzo,località che si trova all'interno del Parco Naturale di Rimigliano, pineta, dune di sabbia, boschi, insomma un buon posto in cui trascorre una bella settimana di vacanza. 

buca delle fate
la buca delle fate


Ormai è noto che noi siamo un po' rompiscatole, non siamo adatti alla vacanza casa - lettino in spiaggia -  casa, dobbiamo sempre andare alla scoperta di nuove spiagge, di insenature esclusive e angoli carini in cui trascorrere le nostre giornate di mare. 

Come prima spiaggia dei desideri abbiamo scovato su google maps la  Buca delle fate, un'insenatura con l'acqua trasparente e interessanti scorci, ha subito attirato la nostra attenzione, tanto da indurci a cercare informazioni e poi a partire verso la scoperta. 

Buca delle fate, Piombino 

Avete presente le ampie spiagge  della maremma toscana? Si quelle con le dune di sabbia, la pineta da attraversare per arrivare al mare. Qui vi aspetta esattamente l'opposto, dal sentiero si arriva ad una bellissima terrazza di scogli levigati dal vento, con tanto di panchina vista Elba, da cui partono scoscesi sentieri che conducono a piccole insenature di sassi.
spiaggia buca delle fate
la spiaggia di sassi


Entrare in acqua non è un gioco da ragazzi, ma una volta dentro si dimentica la fatica. 
L'acqua è limpida, si vedono i pesci, ogni tanto una pietra più grande delle altre offre la possibilità di riposare. Se si ama fare snorkeling è una ottima scelta trascorrere una giornata in questa insenatura dal nome fiabesco. >Da alcuni scogli ci si può anche divertire con i tuffi, in alternativa è possibile andare alla ricerca della pietra più comoda per stendersi al sole. 

Mentre ci trovavamo li una allegra comitiva di ragazzi ha teso una fettuccia da un lato all'altro di un'insenatura e a turno hanno cercato di camminare in equilibrio sul filo, con scarsi risultati, ma si sono divertiti a provare e noi ad osservarli. 

Come Cala Violina anche qui la baia è completamente circondata dalla macchia mediterranea che sembra volersi tuffare dalle alte scogliere a picco. Camminando lungo il sentiero che conduce alla baia sovente si sente profumo di liquirizia, mi hanno detto che potrebbe trattarsi di Elicrisio, ma purtroppo non lo conosco. 

La buca delle fate e la sua leggenda

leggenda buca delle fate
la baia dall'alto

Leggenda narra che questo luogo fosse un tempo abitato da creature misteriose, sirene, spiriti, fate che ingannavano e catturavano viandanti e pescatori solitari. Un giorno un bel giovane diretto dalla propria amata scelse,  per arrivare prima, di attraversare il bosco fin sulla costa ignaro delle presenze misteriose.  Arrivato al mare decise di riposarsi un attimo nella piccola baia prima di riprendere il cammino, ma si sentì improvvisamente circondare da un dolce profumo che lo stordì, venne rapito e condotto nel mondo delle fate. 

La sua amata lo attese in vano, fino a preoccuparsi e disperarsi, poi si ricordò delle storie che aveva sentito sulle sparizioni di persone dalla scogliera e decise di raggiungere ul luogo stregato senza però trovare il giovane.
Tornò quindi ogni giorno, piangendo chiamava l'amato con tutto il fiato possibile, fino al giorno in cui un delfino, che nuotava nei pressi della scogliera, si fermò ad ascoltare il pianto disperato della ragazza commosso raccolse una lacrima trasformandola in perla. Con la perla si diresse poi dalle fate e la offrì loro in cambio del prigioniero, le fate estasiate dalla bellezza della perla accettarono lo scambio. 

Dopo aver liberato l'ostaggio le fate si riunirono con delle sirene e insieme decisero che una sola perla in cambio del bel giovane fosse troppo poco, si lanciarono quindi all'inseguimento degli  innamorati nel bosco. 

Le fate avevano quasi raggiuto i due amanti, stava ormai diventando buio quando il Dio Nettuno, commosso dall'amore dei due ragazzi decise di aiutarli cogliendo una stella dal firmamento per donarla a fate e sirene, ma l'astro gli sfuggì di mano e cadendo si spezzo illuminando tutta la baia, Le fate, abbagliate ed estasiate dalla forte luce, di fermarono dando agli innamorati il tempo di mettersi in salvo. 

I due pezzi della stella formarono due belle scogliere che ancora oggi vengono chiamate promontorio della stella e dello stellino.

Questa leggenda l'abbiamo letta sul sito www.carrozzadergambini.it mentre cercavamo informazioni per raggiungere la buca delle fate. 

funanboli alla buca delle fate
Funanboli alla buca delle fate

Chi può raggiungere la buca delle fate

Alla buca delle fate noi siamo andati in 9 tra adulti e bambini, dire però che si tratta di una meta adatti a tutti non sarebbe corretto, come ho spiegato entrare in acqua non è proprio confortevole, ma l'ostacolo maggiore è il sentiero da percorrere per arrivare a destinazione. Si tratta di una camminata nel bosco di poco più di 1 km, all'andata si scende, di conseguenza al ritorno si sale, secondo il rilevatore del mio telefono il dislivello è di circa 100 m, ma non ho mai testato l'attendibilità del prodotto. La nostra combricola ci ha impiegato circa 25 minuti, in entrambe le direzioni, certo i ragazzi che sono di gamba buona sono stati più veloci.  

Le difficoltà del sentiero non sono la lunghezza o il dislivello, diciamo che non avevamo le calzature adatte, dalle informazioni reperite in rete lo avevamo trovato indicato come "un sentiero percorso dai turisti con infradito e l'ombrellone", mi permetto di dissentire, Siamo arrivati fino in fondo con le infradito, ma se avessimo avuto sandali da trekking o scarpe da ginnastica sarebbe stato tutto molto più semplice e sicuro, 

Detto questo la buca delle fate è consigliatissima a tutti gli amanti delle passeggiate, della natura, dello snorkeling, delle mete a bassa densità di popolazione, ma a chi preferisce sorseggiare una bibita fresca sulla sdraio consigliamo di raggiungerla in barca, idea che non sarebbe spiaciuta nemmeno a noi. 

tombe etrusche sul sentiero
tombe etrusche
Il golfo di Baratti è conosciuto, oltre che per la bella spiaggia, anche per gli insediamenti etruschi risalenti all'età del ferro di cui è ricco di reperti e siti. 
Anche lungo il sentiero che conduce alla buca delle fate si incontrano tombe e cave di origine etrusca. Non abbiamo capito se siamo accessibili e in quale modalità, i siti si vedono lungo il sentiero, ma la cartellonistica presente è praticamente illeggibile a causa di atti di vandalismo. 

Informazioni pratiche 


Per raggiungere la buca delle fate ci si deve recare al golfo di Baratti, seguendo poi le indicazioni per Populonia alta si sale sul promontorio per circa 1,5 km fino a quando sulla sinistra di individua il parcheggio sterrato in cui lasciare l'auto, piazzale del Reciso. 






Dalle informazioni reperite prima di incamminarci, il percorso avrebbe dovuto essere segnalato, ma i cartelli relativi al sentiero 301 non li abbiamo trovati. 
alcuni passanti di hanno fornito le indicazioni necessarie, sul lato del parcheggio opposto all'accesso sono presenti delle scalette in legno che consentono di scavalcare una recinzione, una volta al di la della rete si deve proseguire verso destra, da qui non dovrebbe essere possibile sbagliare. 












le rocce levigate dal vento
Fiori tra le rocce levigate dal vento


Commenti

  1. Queste sono proprio le baie che adoro: rocciose, immerse nella natura e un po' selvagge! Non la conoscevo ��

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