Domani andiamo a ... scoprire la Normandia

Le vacanze nel nord della Francia ci hanno portati in luoghi imperdibili, dopo aver raccontato l'itinerario, completo di costi, dopo aver parlato della Bretagna è arrivato il momento di parlare della Normandia, dei suoi luoghi famosi, ma non solo. Siamo due famiglie, con figli ormai grandi, che viaggiano insieme da 20 anni e Bretagna e Normandia on the road è stata la nostra ultima impresa.

a mont saint michel  in bicicletta
Le Mont Saint Michel, il simbolo della Normandia
Normandia 

La Normandia è quella regione francese che guarda l'Inghilterra, ricordata per lo più per le storiche vicende della seconda guerra mondiale, ma non è solo questo. La regione è ricca di paesi e cittadine, alcuni famosissimi, ma anche sotto l'aspetto  naturalistico offre meraviglie davvero meritevoli del viaggio e per le quali vale la pena sfidare il meteo capriccioso che la contraddistingue.
Le guide turistiche che ho letto dicono che il periodo migliore per visitarla sia tra maggio e settembre, noi siamo stati a fine agosto inizio settembre e devo dire che il meteo non era così avverso. Rispetto alle immagini di luglio e agosto riportate dai media, ogni luogo era decisamente vivibile senza la calca tipica dell' over turismo. 

Etretat, scogliere alabastro
le suggestive scogliere color alabastro ad Etretat

Non so dire quanti giorni servano per vedere questa regione in modo approfondito, bisognerebbe andarci a vivere. Noi abbiamo fatto delle scelte che ci hanno condotti in quelli che ritenevamo luoghi imperdibili, tralasciando quelli che ci sarebbe piaciuto vedere e quelli che sembravano interessanti. 

Imperdibili in Normandia 

Mont Saint Michel 

Il promontorio su cui sorge l'abbazia di Mont Saint Michel è famoso in tutto il mondo per il suo magico potere di trasformarsi in un'isola con l'alternarsi delle maree. Si trova nell'omonima baia, alla foce del fiume Cousenon al confine tra Bretagna e Normandia. Un'isola nell'oceano con un pugno di case e una chiesa a sovrastarla è uno dei luoghi più visitati di Francia, si parla di 3 milioni di avventori all'anno, anche nei periodi di bassa stagione non è mai deserta. 

Era da anni che desideravo vederla, ancor più dopo aver visitato la Sacra di San Michele e monte Sant Angelo in Puglia, le tre chiese sono unite da una linea retta e distano rispettivamente 1000 km l'una dall'altra. La linea che parte dall'Irlanda e arriva a Israele unendo sette santuari. Leggenda narra che si stata tracciata dell'arcangelo Michele con la spada nell'atto di cacciare Lucifero negli inferi. Spero un giorno di riuscire a visitarli tutti e sette.

bus navetta gratuito per Mont Saint Michel
attraversando la laguna si raggiunge Mont Saint Michel

Le Mont Saint Michel richiede un giorno, la chiesa, il borgo, la vista sull'oceano da differenti angolazioni, le foto, i souvenir e poi ci sono i locali in cui mangiare, insomma a budget si deve mettere l'intera giornata. L'accesso è unico, si arriva attraversando il lungo ponte realizzato in sostituzione di una diga colpevole di  alterare l'equilibrio della baia. Sono 760 m di ponte percorribile con il bus navetta (loro dicono gratuito, io dico compreso nel costo del parcheggio) o a piedi. Pima di arrivare ai cancelli dell'abbazia si attraversa il borgo, le vie sono strette, piene di avventori, negozi e ristoranti, ci vuole pazienza. Questa parte e abbiamo avuto modo di apprezzarla maggiormente nel pomeriggio, siamo andati sulle mura, ci siamo intrufolati in vicoletti e ci siamo spinti nella baia fino a dove la sabbia era un po' compatta. 

il ponte per Mont Saint Michel
La baia, il ponte, la laguna
Se lo si desidera ci sono camminate guidate nella baia, è meglio non avventurarsi da soli senza conoscere percorsi e maree. Da Genettes luogo in cui c'era il nostro campo base partono questo genere di esperienze. La visita all'abbazia si può compiere in autonomia, è consigliatissima l'audioguida, non si tratta di una semplice radiolina, viene consegnato un tablet che oltre a raccontare la storia del luogo mostra immagini di come ciò che si guarda dal vivo è mutato nel tempo, molto bello anche per i bambini. Noi da bravi biellesi ne abbiamo prese una per famiglia, che non è solo spilorceria è anche un modo per muoversi compatti. 

La leggenda

Leggenda narra che il fondatore dell'abbazia Saint Aubert, vescovo di Avranche che aveva sconfitto un drago, che minacciava la città, ordinandogli di andare in  mare e non tornare più. Il vescovo che era solito recarsi a pregare in cima al Mont Tombe  pare avesse visto l'arcangelo Michele combattere con la sua iconica spada contro il temuto drago. Tempo dopo l'arcangelo Michele apparve in sogno al vescovo per ben tre notti, chiedendogli di costruire una chiesa a lui dedicata proprio sul monte su cui era solito pregare, ma il vescovo per tre notti ignorò il sogno fino a quando l'arcangelo gli toccò la testa con un dito lasciando un foro rotondo sul cranio del povero vescovo che non potè più ignorare la richiesta.

Che dire le Mont Saint Michel è un luogo che resta nel cuore e forse anche nella testa. 

interno Mont Saint Michel
La maestosità di Mont Saint Michel

Fotografare Mont Saint Michel

Ad essere pignoli noi a Mont Saint Michel abbiamo dedicato più di una giornata, essendo poco distante dal nostro alloggio il primo pomeriggio dopo l'arrivo siamo andati in esplorazione fotografica, perchè  l' isola si vede da molti punti della baia. I travel blogger o travel influencer seri li chiamano spot fotografici, per me sono luoghi meravigliosi da vivere e scoprire. Inoltre questo giro di perlustrazione ci ha educati al meteo locale sorprendendoci con un acquazzone di 6 minuti che ci ha spiegato che in Normandia la giacca da pioggia deve sempre essere a portata di mano (non in auto). Dicevamo degli spot, io non li elenco perché poi abbiamo tutti le stesse fotografie, ma consiglio vivamente di considerare del tempo a questa attività, ne vale la pena!

spot fotografici Mont Saint Michel
alla ricerca di spot fotografici

Le coste dello sbarco

Un altro luogo simbolo della Normandia sono le coste su cui sbarcarono gli alleati il 6 giugno del 1944, si tratta di un lungo tratto di costa 80 km circa nei dipartimenti della Manche e del Calvado. Per calarci nella storia durante il viaggio in auto per arrivare alle spiagge del D-Day o Jour J, abbiamo ascoltato questo video di  Alessandro Barbero  . Si tratta di luoghi emotivamente impattanti, per vedere tutto ci vuole tempo, noi abbiamo scelto di andare ad Omaha beach, dove sbarcarono le truppe statunitensi e al vicino cimitero americano di Colleville sur Mer. In questa zona qualsiasi cosa fa riferimento a quel tragico momento storico, quello che mi sorprende sempre è la sensazione di pace che regna in luoghi come questo, una sorta di composta riverenza per tutte le vite civili e militari sacrificate.

80 km di costa dello sbarco degli alleati
Le coste dello sbarco in Normandia

Omaha beach e il cimitero americano

Omaha beach è una immensa spiaggia su cui è stato realizzato un monumento commemorativo Les Braves (i coraggiosi) di Anilore Banon che si compone di tre elementi: le ali della speranza, alzati fratello e le ali della libertà.  Il cimitero americano con le sue 9387 croci bianche e la lapide in ricordo dei 1557 dispersi, aiuta a comprendere l'entità dell'operazione militare. Il centro visitatori offre inoltre una presentazione multimediale dello sbarco basata in parte sulle testimonianze dei soldati che vi presero parte, c'è poi un piccolo museo di reperti di vario genere, armi, veicoli ed effetti personali dei soldati.

Omaha beach
Les Braves (i coraggiosi) di Anilore Banon 

Dopo la visita al cimitero il nostro gruppo si è diviso, alcuni sono andati al Musée Mémorial d'Omaha Beach con tutti i reperti militari, mentre l'altro gruppo si è spostato a Point du Hoc dove i Ranger statunitensi scalarono la scogliera e in cui sono visibili le voragini  dei bombardamenti e le casematte da cui l'esercito tedesco difendeva la costa. Entrambe i posti si sono rivelati molto interessanti, raccontano un pezzo di storia molto importante per l'Europa, anche se a mio avviso gli americani sono un po' troppo autocelebrativi.

Sainte Mére Eglise 

Una volta riunito il gruppo ci siamo spostati a Sainte Mére Eglise, la prima città liberata dopo il lancio notturno di 15000 paracadutisti, uno dei quali rimase ferito ed appeso al campanile della chiesa oggi dedicata a Notre Dame de la Paix. Il soldato si finse morto per due ore prima di essere salvato.

Sainte mére Eglise
il paracadutista salvo per miracolo

Ora al campanile è appeso un manichino in ricordo suo e degli altri paracadutisti, anche le vetrate della chiesa, apparentemente in stile medievale se ben osservate svelano il ricordo di quei momenti con raffigurazioni di aerei e paracadutisti. In corrispondenza del palazzo comunale di Sainte Mére Eglise si trova poi le Bornes de la Libertè, ovvero la prima delle 12000 pietre miliari che segnano, ogni chilometro, il percorso delle truppe alleate dai luoghi dello sbarco a Bastogne in Belgio. Questa zona ha sicuramente molto altro da offrire, ma per riuscire a vedere tutto una sola giornata non è sufficiente.
voi de la liberte
il primo chilometro di libertà 

Cote d'Alabatre

A nord della Senna, che la si supera grazie al ponte di Normandia, si entra nel dipartimento della Seine-Maritime zona della famosa Costa Alabastro, nome dovuto al colore delle alte scogliere. Noi abbiamo scelto di andare ad Etretat, che deve il proprio nome al suono dei ciottoli fatti rotolare dalle onde del mare. Al nostro arrivo siamo stati accolti da un cielo poco clemente, dopo una rapida occhiata alle bellissime scogliere siamo stati costretti a battere la ritirata in uno dei numerosi locali presenti nella cittadina, ma come abbiamo detto in Normandia il meteo subisce variazioni repentine così ci siamo potuti "arrampicare" sulle falesie. Un vento abbastanza insistente ha tenuto il cielo limpido per un'oretta consentendoci di ammirare queste meraviglie. Siamo saliti a sinistra della spiaggia seguendo un sentiero che si srotola tra prati e rocce dando accesso a balconate panoramiche mozzafiato. Il vento che ha pulito il cielo dalla pioggia delle ore precedenti ci ha un po' tormentati, ma lo abbiamo comunque apprezzato per il regalo fatto.  Anche questa zona è meta di over turism, lo abbiamo capito dalla quantità di parcheggi che si incontrano arrivando, a settembre fortunatamente la presenza turistica era discreta e siamo riusciti a posteggiare vicino al centro del paese. 

scogliere francesi Etretat
Le bianche scogliere di Etretat

Siccome la strada per tornare a casa richiedeva un paio di ore di viaggio ad Etretat non ci siamo trattenuti oltre decidendo di inserire una tappa sulla via del ritorno, il dubbio era se fermarsi Honfleur oppure a Deauville, abbiamo scelto la seconda, cittadina vacanziera dei parigini di inizio '900, ma a settembre non è più tempo di mare in Normandia e unito alle nuvole incombenti, quella che doveva essere una vivace località di vacanza aveva il sapore amaro di fine estate. Le interminabili spiagge, le torrette di avvistamento dei bagnini, le cabine degli stabilimenti balneari e i ristoranti ad esse collegati raccontano una storia affascinante, ma il tutto condito con un velo di malinconia.

Deauville e Cocò Chanel
Deauville, la spiaggia di Parigi

Una curiosità in cui ci siamo imbattuti casualmente passeggiando è stato il primo negozio di Cocò Chanel  in Normandia aperto nel 1913 e in cui si vendevano cappelli, innovativi capi sportivi in jersey che rivoluzionarono la moda femminile. Il negozio non c'è più, ma una targa ne celebra l'importanza.

Abbazia di Hambye

Un regalo del tutto inaspettato ce lo ha offerto l'abbazia di Hambaye, un cartello lungo la strada la pubblicizzava e incuriosita ho cercato qualche informazione scegliendola come luogo in cui trascorrere l'ultima giornata in Normandia in una chiesa senza tetto. 

la chiesa con il cielo dentro
abbazia di Hambaye

Si tratta di un abbazia fondata nel 1145 dal signore del luogo Guillame Painel che accolse monaci cistercensi. Sin dalla fondazione prospera fino a diventare abbazia madre, da cui dipendono altre due abbazie in Normandia, una in Bretagna e tre in Inghilterra. Dopo il periodo di massimo splendore inzia il lungo declino, gli ultimi monaci lasceranno la struttura appena prima della rivoluzione francese. Viene messa in vendita dopo essere diventata bene nazionale, gli edifici monastici vengono utilizzati a scopi agricoli, la chiesa trasformata in una cava di pietre e il chiostro lentamente smantellato. Nel 1902 la chiesa a cielo aperto viene dichiarata monumento storico, il resto dell'abbazia dovrà aspettare fino al 1925. 

chiesa senza tetto Normandia
un monastero immerso nella quiete

Quello che si trova arrivando all'Abbazia di Hambye è il fascino di un complesso medievale inserito in un'area naturale sensibile, un luogo di storia, l'incanto romantico delle rovine di un'imponente chiesa, lo sguardo su quella che era la vita in un'abbazia, il tutto immerso nella quiete della campagna del Dipartimento della Manche. E' stata un'ultima giornata speciale, la visita si effettua in autonomia lungo il percorso sono posizionati dei tablet grazie ai quali  si ha modo di rivivere l'antico splendore di chiesa, chiostro e abbazia. La prima cosa che mi viene in mente ripensando al quel luogo è la serenità, la pace, il prato verde, il ruscello, gli alberi e le mucche al pascolo che circondano quella che era la casa di una comunità operosa. 

Informazioni pratiche

Mont Saint Michael biglietti e parcheggio

Arrivare a Mont Sanit Michel ha un costo, non ci sono parcheggi gratuiti nelle vicinanze a meno che non si voglia camminare tanto tanto tanto, il parcheggio ufficiale è ben segnalato e ben organizzato, divide auto, moto e camper in zone idonee e ha passaggi pedonali per raggiungere la fermata del bus navetta "gratuito" che vi scaricherà ai piedi del Mont. Prezzi 

Il borgo è visitabile gratuitamente, si paga l'ingresso alla abbazia (biglietti acquistabili anche on line) e costa 13 o 16  € a persona, a seconda del periodo. I ragazzi fino a 26 anni entrano gratis, per gli studenti senza tesserino basta mostrare l'applicazione del registro elettronico. L'audio guida si paga a parte. È  vietato entrare, per ragioni di sicurezza con:

  • coltelli e posate, anche da picnic
  • forbici, oggetti appuntiti o in vetro
  • bagagli ingombranti
  • monopattini, pattini a rotelle o skateboard
e non è previsto un spazio di custodia degli oggetti, si possono però lasciare all'ufficio di informazioni turistiche all'inizio del borgo. 

Spiagge dello sbarco ingressi e parcheggio

L'accesso al cimitero americano e il parcheggio sono gratuiti, anche quelli alle spiagge, si pagano i vari musei di reperti bellici presenti nei differenti i paesi.

d-day cimitero americano
9387 croci bianche

Abbazia di Hambaye ingressi e parcheggio

Vicino all'abbazia c'è un parcheggio gratuito, mentre l'ingresso costa 6€ per gli adulti, per orari, esenzioni e riduzioni consiglio di consultare il sito ufficiale qui, facendo particolarmente attenzione agli orari di apertura che variano con la stagione. Sono disponibili visite guidate. 

i prati che affacciano sull'oceano
azzurro , verde e bianco



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