La spiaggia della Feniglia, domani andiamo a... scoprire le spiagge dell'Argentario

Le calde giornate di sole belle da vivere all'aperto accendono la voglia di mare, di sole, di azzurro. Durante l'ultima vacanza estiva nella fantastica Maremma Toscana abbiamo esplorato alcune spiagge del Monte Argentario, molto diverse tra loro, ma tutte belle con le caratteristiche che le caratterizzano. La spiaggia di cui parlo oggi è adatta anche alle calde giornate di mezza stagione, nonostante in giro si dica che non esistano più, è la spiaggia della Feniglia 

ANsedonia
La nostra giornata alla duna Feniglia

La riserva naturale duna della Feniglia

La spiaggia della Fenglia o meglio l'Area protetta della Duna della Feniglia è un tombolo ossia, una formazione sabbiosa che assume genericamente la forma di un cordone di sabbia che congiunge la terra ferma ad un isola o uno scoglio. Il tombolo della Feniglia unisce il monte Argentario alla terra ferma, separando il mare aperto dalla laguna di Orbetello.


 

spiagge Argentario
Feniglia, verso Ansedonia

Questa striscia di terra lunga circa 6 km è caratterizzata da una bianca spiaggia di sabbia fine con alle spalle un lembo di macchia mediterranea ombreggiata dai pini marittimi, lecci e ricca di arbusti. Pur essendo interamente attraversata da una strada sterrata realizzata tra gli anni 30 e 40 del novecento è possibile attraversarla unicamente a piedi, in bicicletta o al limite a cavallo. Con l'auto è possibile recarsi ad Ansedonia o Orbetello dove si trovano i parcheggi.

feniglia in bicicletta
La strada che attraversa la duna Feniglia

Fino al 1700 la Feniglia era interamente ricoperta dalla tipica vegetazione mediterranea fino a quando il comune di Orbetello all'inizio del 1800 inizio a  vendere i terreni e i nuovi proprietari iniziarono a sfruttarne il legname trasformandoli in pascoli. Questo cambiamento all'apparenza piccolo portò non poche conseguenze all'eco sistema, favorendo al malaria a causa dell'innalzamento del livello della laguna dovuto alla sabbia portata dal vento che non incontrava più ostacoli. Con la demanializzazione della zona nel 1910 e con il programma di riforestazione circa 320 ettari su 430, in cinquant'anni, sono divenuti una folta pineta.  Dal 1971, la duna Feniglia è stata dichiarata Riserva Forestale di Protezione per le funzioni che svolge.

Feniglia, Monte Argentario
Feniglia verso Orbetello 

La nostra giornata alla Feniglia

Abbiamo deciso, su consiglio della nostra ospite a Montiano, di trascorrere alla Feniglia la  nostra domenica di vacanza, le spiagge sull'Argentario e quelle di Talamone sono tendenzialmente piccole, a Marina di Alberese  eravamo stati il venerdì precedente e, temendo la calca, desideravamo una spiaggia ampia in cui ricavarci un angolino di pace. Per ottenere tale scopo non bisogna voler trascorrere la giornata in stabilimenti balneari posizionati agli estremi della lingua di terra in punti facilmente raggiungibili, ci si deve arrendere all'idea di percorrere qualche km a piedi o in bicicletta.  Essendoci spinti piuttosto avanti abbiamo avuto modo di goderci la spiaggia semideserta, lasciando la calca agli amanti delle comodità e della socialità. 

spiaggia feniglia
La capanna sulla spiaggia Feniglia

Come ad Alberese gli avventori raccolgono la legna portata a riva dal mare e realizzano delle simpatiche casette che non vengono abbattute, ma lasciate a disposizione di chi verrà dopo, noi ne abbiamo colonizzata una molto carina arricchendola a nostra volta di dettagli. La giornata era parecchio ventosa quindi i bagni in mare sono stati di quelli divertenti in cui ci si butta tra le onde. 

https://www.instagram.com/brunobusonero/
la scultura di Bruno Busonero

Sulla via del rientro abbiamo trovato in terra una scultura intagliata su un pezzo di legno, l'autore lo aveva lasciato come regalo destinato a chi lo avesse notato. Felici della fortuna lo abbiamo raccolto e determinati a far provare la stessa semplice gioia a qualcun' altro per mesi abbiamo cercato un luogo in cui lasciarlo. Lo abbiamo portato a Parigi e posizionato, con un biglietto che raccontava la storia, ad un in incrocio di Montmartre, pochi gironi dopo averlo salutato è stato ritrovato da un ragazzo, chissà se riuscirà a fare il giro del mondo?

Informazioni pratiche 

La duna Feniglia si raggiunge dai due estremi opposti, noi abbiamo optato per il parcheggio di Ansedonia, ci sono diversi parcheggi a pagamento, inutile tentare un punto in cui posteggiare senza pagare, le strade sono strette e non ci sono spazi.  Come dicevamo prima l'intero tombolo è attraversato da una strada sterrata, ad ogni chilometro è presente un cartello che segnala un incrocio che condurrà all'arenile, più km si percorrono meno affollata sarà la spiaggia. 

Segnaletica della deviazione per la spiaggia

In alternativa è possibile camminare sulla spiaggia, non cambia molto, dipende dalla preferenza personale. Vicino al parcheggio è presente un noleggio di biciclette che si rivelano una valida alternativa ad una lunga camminata. La strada è ampia e pianeggiante, percorribile anche con passeggini, le stradine che conducono al mare hanno un terreno maggiormente accidentato, con radici e sabbia.  Se si sceglie la parte centrale della spiaggia è bene portare con se cibo e soprattutto acqua. 

 

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