venerdì 31 luglio 2020

Valsesia, domania andiamo a . . . Varallo, al Sacro Monte

Sacro Monte di Varallo
La Valsesia è il cuore verde del Piemonte, una buona meta per ogni stagione dell'anno, ha una vasta offerta per gli sportivi dallo sci alle scalate, è ricca di tradizioni ed eventi culturali oltre che di piccoli borghi da scoprire uno ad uno.
La capitale cultrale della valsesie è Varallo, la scorsa settimana partecipando all'educational tour promosso da Somewhere ho riscoperto questa cittadina in cui soso stata molte volte in passato, ma che non avevo mai guardato con gli occhi del turista. 

Il centro storico di Varallo


Il centro di Varallo è ricco di ville ottocentesche, di palazzi borghesi, di fitte strade da cui si scorgono corti e giardini, oltre alla presenza di numerosi e curati edifici religiosi sovrastati dal Sacro Monte. 
La prima cosa che mi ha colpita camminando nel cuore di Varallo è la presenza alberghi storici a testimonianza dei trascorsi turistici del luogo che l'hanno resa una cittadina vivace ed interessante. 
Altro aspetto che mi ha colpita è la quantià di botteghe e negozzi presenti nelle vie del centro, la giusta commistione tra modernità e tradizione. 
centro storico di Varallo
Mi ha lasciata del tutto esterefatta la vista dal ponte Antonini, attraversando una fitta rete di stradine e vicoli del centro si raggiunge il ponte ed affacciandosi alla balaustra appare la spiaggia di Varallo. Sapevo che il fiume Sesia offre molte possibilità dalla pesca al rafting e mi è capitato di vedere persone prendere il sole lungo le rive, ma non sapevo che Varallo fosse attravarsata dal Mastallone e che questo ofrisse una vera e propria spiaggia in centro.
La nostra guida ci ha poi condotti nella visita della chiesa di Santa Maria delle Grazie, il consiglio è quello di entrare e perdere qualche minuto ad osservare questa chiesa dalla tipica architettura francescana spoglia e lineare e la sua ricca parete che anticamente separava la parte destinata ai fedeli da quella risrvata ai religiosi. Sulla parete sono raffigurate, ad opera di Gaudenzio Ferrari, 21 scene della vita di Cristo, anche questo elemento è tipico delle chiese francescane, una sorta di libro per i fedeli che ascoltavano le sacre scritture. 
Proprio difronte alla chiesa l'ostacolo maggiore della mia gioranta, la funivia per l'ascesa al Sacro Monte, la funivia più ripida d'Eurpa, che per chi come me soffre di vertigini è uno scoglio impegnativo da superare, per tutti gli altri un'esperienza interessante e un panorama incantevole oltre alla comodità che offre. 


artigiananto valsesiano, scapin e puncet

Il tour  ci ha dato modo di ammirare dal vivo  la realizzazione del famosisimo puncet valsesiano una sorta di pizzo finissimo realizzato da una serie di nodi fatti con ago e filo sottilissimo seguendo schemi geometrici molto elaborati. 
Il puncet (punc in piemontese significa punto) nasce come ornamento di abiti e telerie, ogni paese ha i propri disegni e colori anche se molti sono realizzati in varie sfumature di bianco. I nomi dei punti eseguiti sono quasi sempre dei riferimenti ad elementi naturali che le donne avevano sotto gli occhi quotidianamente, la tecnica veniva infatti tramandata di madre in figlia.
puncet valsesiano

Quest'arte, resa famosa in tutta europa dalla Regina Margherita di Savoia frequentatrice della Valsesia (a lei è intitolato il rifugio posto a quota 4554 m slm sulle pendici del Monte Rosa)  è stata fortunatamente preservata mediante l'isitituzione di scuole in cui viene insegnato alle nuove generazioni e che mantengono vivia la tradizione. 

Gli scapin valsesiani sono un altro elemento tipico dell'artigianato locale ancora molto presente, sono delle scarpe originanriamente fatte con la suola in canapa e la tomaia in tessuto, generamente gli avanzi di altre lavorazioni. Una moderna svolta fashion li vede attualissimi con l'uso di tessuti più disparati mantenendo però la tradizioanle forma. 
gli scapin valsesiani
L'intaglio del legno è un'altra tradizione molto radicata, il lavoro svolto dagli uomini nelle sere invernali mentre le donne lavoravano il puncet.
Che dire, fare un giro nel centro di Varallo vuol dire prevedere anche delle tappe in negozi e botteghe. 



Il Sacro Monte di Varallo 


Il Sacro Monte di Varallo è il più antico e importante del nord Italia, risale al 1491, la sua realizzazione fu d'ispirazione per la costruzione di altri Sacri Monti presenti in Italia e in Europa, quelli di Piemonte e Lombardia  sono, dal 2003, riuniti a formare un  sito Unesco grazie al ricco partrimonio artistico e culturale che racchiudono. 
L'idea del suo fondadatore il frate francescano Bernardino Caimi era quella di riprodurre, anche topograficamente i luoghi santi della Palestina, un modo per consentire a tutti i fedeli impossibilitati a  compiere un viaggio tanto impegnativo, di vivere i luoghi di Cristo. 
Il Sacro Monte di Varallo è situato su un promontorio alla quota di 600 m slm, immerso nella natura dell'area protetta, è composto da una basilica e da 45 cappelle nelle quali sono raffigurate, in un insieme   di pittura e scultura caratterizzati da un coinvolgente realismo, innovativo per quel tempo, avvenimenti narrati delle sacre scritture. 
Le cappelle non sono state realizzate tutte insieme, molte sono opera di Gaudenzio Ferrari, ma oltre a lui si sono susseguiti numerosi artisti,  nel tempo le prime cappelle sono state oggetto di modifiche parallelamente al variare del modo di vivere la fede. Nel tempo  è mutata anche l'idea di fondo del Sacro Monte facendogli assumere la fisionomia di un percoso spirituale di ascesa. 
Anche la fontana presente sulla piazza davanti alla basilica fa parte delle cappelle, è stata ricavata da un grosso monolite reperito in loco, al centro presenta una statua di Cristo risorto,  è un simbolo di  rinascita,  sarà per questo che si vocifera delle prodigiose qualità dell'acqua del Sacro Monte, un' acqua che mantiene giovani. 

informazioni pratiche


Come arrivare a Varallo

Varallo si trova in provincia di Vercelli, nel cuore della Valsesia ad un ora e mezza di viaggio da Milano e da Torino in centro città è anche presente un parcheggio per i Camper (plus code R69X+8R Varallo, Provincia di Vercelli). 
Purtroppo non è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici, la linea ferroviaria è infatti stata dismessa ora i binari vengono usati per i percorsi di  treni storici, ci sono però delle linee autobus che servono la zona. 
Per chi volesse optare per la comodità massima Somewhere offre un interessante pacchetto con partenza da Torino in bus, visita di Varallo, salita in funivia al Sacro Monte e cena, una bella e confortevole opportunità per chi volesse scoprire uno dei siti Unesco italiani. 

Varallo e il Sacro Monte, info.

Preziose informazioni possono essere reperite presso  Atl Valsesia Vercelli oppure sul sito ufficiale del Sacro Monte o ancora sul sito  www.sacrimonti.org
Il sacro monte è raggiungibile in automobile, accanto alla portale maggiore è presente un parcheggio, oppure con la funivia che parte dal centro di Varallo (il biglietto di andata e ritorno costa 5 €). 
Sempre vicino al portale maggiore è presente un'area pic nic attrezzata. 
Il nostro tour prevedeva la cena presso La casa del pellegrino che si trova accanto alla basilica, luogo in cui  abbiamo gustato un' ottima cena accompagnata da una selelzione di vini locali, il tutto in una sala che anticamente, prima della realizzazione dell'attuale balisica, era la chiesa del Sacro Monte. 
Oltre ad essere bar e ristorante  La casa del Pellegrino, come dice il nome, è anche un albergo per un soggiorno dal sapore antico. 

varallo dal Sacro Monte



Che dire, per quanto mi riguarda è stata una bella esperienza, ricordavo il Sacro Monte quando lo avevo visitato da bambina, come un luogo buio e cupo, in realtà, complice la calda giornata di sole ho rivalutato i miei ricordi e sono quasi contenta anche del viaggio in funivia. 










venerdì 10 luglio 2020

Torino Magica, domani andiamo a . . . caccia di misteri

La Mole di Arkyfly e la porta del diavolo

Molti ritengono che per viaggiare occorra allontanarsi il più possibile da casa, ma a volte i posti che meno conosciamo sono proprio quelli in cui trascorriamo molto tempo o addirittura il luogo in cui viviamo. Per sfatare questo mito le Travel Blogger Italiane stanno dando vita a dei piccoli tour sotto casa, io  unitamente a KriziaintravellandPastapizzasconesTravelgudu e Rinascereviaggiando siamo partite alla scoperta di Torino, ma in particolar modo di un aspetto della città: abbiamo fatto il tour Torino Magica.

La Gran Madre di Dio
Chiesa della Gran Madre di Dio 

  Torino magica tour. 

Torino città esoterica per antonomasia, la parola esoterismo deriva dal greco nascosto/interno e indica una condotta che impedisce di rivelare una procedura o una dottrina, ha molto da raccontare e il tour Torino Magica si snoda sulla scia di simboli esoterici presenti in posti impensati. 
La città infatti è il  vertice di due importanti triangoli magici che uniscono ipoteticamente 3 capoluoghi in modo non casuale, ma regolato da campi di energie. Il triangolo della magia nera avrebbe come vertici Torino, Londra e San Francisco, quello della magia bianca Torino, Praga e Lione. 
Per magia bianca si intendono pratiche volte ad operare positivamente, la magia nera è l'opposto ovvero pratiche volte ad operare in modo negativo. 
Sempre Torino é protagonista di un altro interessante triangolo ovvero quello che unisce la chiesa della Gran Madre, l'obelisco del Beccaria in piazza Statuto e la Sacra di San Michele, alcune teorie reputano questi vertici parte di figure geometriche attraverso le quali sarebbe possibile scoprire il nascondiglio del Santo  Graal.  
Il tour Torino Magica compie un interessante percorso attraversando luoghi conosciuti e per nulla celati, ma ha la particolarità di porre l'attenzione su dettagli che difficilmente catturerebbero l'attenzione dei passanti, racconta storie e leggende intrecciate alla storia della città, capaci di affascinare.
Compiendo questo giro turistico abbiamo scoperto interessantissimi aneddoti, alcuni divertenti come l'origine del pan carrè, altri più cruenti relativi a sentenze di morte a dir poco crudeli, altri ancora curiosi come la scelta di Giovanni Battista Trucchi ministro del delle finanze del regno sabaudo che sfruttava le dicerie sul suo presunto patto con il diavolo per mantenere attorno a se reverenza e mistero. 
Ah non dimentichiamo qualche chicca di gossip sulla casa reale, anche se riferiti a tempi ormai lontani sono sempre intriganti.

Magia nera                     


Sono sempre stata affascinata dai gargoylle, li ho fotografati a Parigi come a Lecce, a volte sono buffi a volte sono inquietanti, a Torino ho imparato che oltre ad una funzione estetica venivano realizzati allo scopo di spaventare nemici o ad allontanare avversità, alcuni sembrano anche sbeffeggiare simboli religiosi o avversari, mentre altri, come la porta del diavolo fomentavano dicerie allo scopo di incutere timore.
gargoille a Torino
Strani personaggi in giro per Torino
                
A Torino sono ovunque, pipistrelli che sorreggono balconi, teschi e mascheroni a decorazione di facciate, diavoletti o spiritelli come fregio di porte e portoni.

Altra cosa di cui siamo andati a caccia, durante il tour Torino Magica, sono i simboli massonici celati nei luoghi più impensati, nei portoni di anonimi palazzi così come nei marciapiedi o nelle fontane.

La massoneria è per definizione una società ignota alla maggioranza delle persone volta all'elevazione dell'uomo, i cui valori sono librtà,  tolleranza, fratellanza.

massoneria a Torino
Gli occhi del Diavolo
La massoneria e da sempre strutturata in gruppi detti logge, nasce e si rifà alla corporazioni professionali sorte nel medioevo specialmente a quelle legate all'edilizia sacra e al simbolismo presente nelle cattedrali, da qui la presenza di strumenti per la progettazione tra i simboli massonici.
Storicamente notizie delle prime logge massoniche a Torino si hanno durante il dominio francese, ma anche in seguito la massoneria torinese svolse per la città un importante lavoro a favore della collettività. 
Alcuni  simboli massonici come la squadra e il compasso, rispettivamente emblema di equità e perfezione sono individuabili su case private e antichi portoni, sempre al simbolismo massonico sono legate stranezze come prese di luce per piani interrati che ricordano degli occhi. 



Magia Bianca

Anche la parte di città legata alla magia bianca ha i suoi simboli, come ad esempiola meridiana astrologica presente sul lato destro del Duomo, una meridiana che indica i segni zodiacali con particolare rilevanza per solstizi ed equinozi.
meridiana astrologica

Altro simbolo religioso è la riproduzione della Sacra Sindone presente sulla facciata di una casa di piazza S. Carlo, Sindone che arrivò a Torino da Chambery, dove era conservata, in occasione del pellegrinaggio del vescovo San Carlo Borromeo che volle recarsi a piedi da Milano a Torino per contemplare la reliquia per sciogliere un voto di grazia ricevuta per la fine dell'epidemia di peste che aveva flagellato la sua città.










Informazioni pratiche 

Il tour Torino magica è organizzato da Somewhere si svolge il giovedì ed il sabato con partenza alle ore 21:00 da piazza Statuto 15, ha una durata di 2 ore e 30 minuti.
Si svolge in parte in autobus e in parte a piedi, alla presenza di guide preparate e coinvolgenti. 
Il costo del biglietto è di 25 € a persona, i biglietti si possono acquistare direttamente sul sito Somewhere su Musement o anche su Civitatis, potrebbe essere anche una simpatica idea regalo. 
Per chi fosse interessato all'argomento consiglio il libro Torino magica fantastica leggendaria

Chi può compiere il tour Torino Magica

Questo tipo di esperienza è adatto a tutti, il percorso è privo di particolari difficoltà, le visite, la storia e le leggende sono avvincenti, il tempo scorre senza che si abbia modo di rendersene conto.
statua alla gran madre
La statua che regge il Sacro Gral all'ingresso della Gan Madre

Potrebbe non essere indicato per bambini piccoli vista l'ora in cui si svolge e alcuni dettagli un po' da film dell'orrore apprezzati magari da ragazzi più grandi.  

Info pratiche.

Per chi come me viene da fuori Torino piazza Statuto si trova non lontano dalla stazione di Porta Susa, semplice da raggiungere anche per chi arriva in auto, trovare parcheggio non è stata cosa complicata. 

St Martin pub
La cena prima del Tour
Siccome ogni tanto devo combinare qualche pasticcio ho sbagliato data dell'appuntamento presentandomi il giorno prima di quello stabilito, questa mia sbadataggine però mi porta ad aver accumulato esperienza: parcheggio trovato vicinissimo due volte su due e cena azzeccata la prima sera e ripetuta la seconda, con la mia amica e compagna di avventure Margherita,  al St martin pub, ottimi i taglieri (quello classico è davvero molto ricco)  e strategica la posizione, una volta mangiato si attraversa la strada e si è pronti per il tour.
 



venerdì 26 giugno 2020

Cala Violina, cala Civette, le Rocchette, domani andiamo a . . . fare il bagno in Toscana


Cala Violina
Cala Violina al tramonto

La Toscana è la Toscana c'è poco da dire, entroterra e mare, patrimonio culturale e cibo, colline o città d'arte è impossibile sbagliare, infatti mio marito andrebbe sempre e per sempre in Toscana, ma avendo me come moglie si deve accontentare di girare come una trottola.
Questa volta l'ho accontentato, così siamo reduci da una settimana di vacanze in provincia di Grosseto. 
Rispetto alle altre volte in cui cercavamo soluzioni vista mare, quest'anno abbiamo optato per un casolare a Gavorrano casa conti di sotto, in collina, dal quale siamo scesi al mare (15 minuti di viaggio in auto) per destinazioni ben precise. 



la spiaggia Le Rocchette
Le rocchette

Le Rocchette 

Il primo giorno di mare lo abbiamo trascorso alle Rocchette, una grande baia sabbiosa, acqua limpida e poco profonda. 
La spiaggia la si raggiunge a piedi o al massimo in bicicletta, seguendo dei sentieri nella pineta. 
Lungo l'arenile si alternano tratti di spiaggia libera e tratti con stabilimenti balneari, alcuni dei quali legati alle strutture ricettive presenti nella zona che sono parecchie, ci sono alberghi, residence, campeggi, c'è anche un'area camper, nonostante ciò il luogo è tranquillo, la spiaggia è spazionsa. 


Come raggiungere le Rocchette

La spiagga de Le Rocchette si trova in comune di Castiglione della Pescaia, lungo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie (unisce Castiglione della Pescaia e Follonica) si incontra un bivio con le indicazioni, occorre quindi proseguire lungo la Strada Provinciale delle Rocchette. 
arrivando in spiaggia alle rocchette
Sentiero per la spiaggia
L'accesso alla spiaggia che abbiamo utilizzato noi si trova in corrispondenza all'area sosta camper Serignano, ma ci sono altri accessi lungo la strada che consento di raggiungere la spiaggia.






Cala Violina

Cala Violina
Cala Violina
Cala Violina è la spiaggia più famosa di questa parte di Toscana, si trova all'interno dell' Area Naurale le Bandite di Scarlino e come leggenda vuole deve il proprio nome ai racconti dei marinai che sbarcando di notte sulla spiaggia sentivano suonare dei violini senza capire la provenienza dal suono.
Era il suono che la  sabbia pregiata e fina emetteva quando veniva  calpestata. 
Questa baia la si raggiunge esclusivamente a piedi o in barca, nell'area protetta sono presenti molti sentieri amati dagli appassionati di bici, in effetti piacerebbe anche a me testarli. come abbiamo detto  è caratterizzata da una sottile sabbia chiara e dall'acqua particolarmente limpida. 
E' una spiaggia spartana e priva di confort, non ci sono stabilimenti balneari ed è circondata dalla pineta, noi sapendo che è molto amata abbiamo scelto di non trascorrervi l'intera giornata, siamo arrivati nel pomeriggio con  birra, Coca Cola,  pecorino e  patatine nello zaino, dopo aver fatto il bagno, aver preso il sole e conquistato la pace  man mano che la spiaggia si svuotava ci siamo goduti un simpatico anche se spartano aperitivo vista mare.
      
                                                                                                                           aperitivo cala violina
                                                                                                                         Aperitivo in spiaggia
                                             
Per chi preferisce un minimo di comodità in più, o non ama rischiare di mangiare la sabbia, appena prima di arrivare alla battigia, all'ombra della macchia mediterranea, ci sono parecchi tavoli da pic nic e in estate c'è anche un camion bar. 

Come raggiungere le Cala Violina

Cala Violina si trova tra Follonica e punta Ala, lungo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie  si trova l'indicazione in legno che segnala il parcheggio da cui parte il sentiero. 
Il parcheggio in questione costa 10 € al giorno per automobili e motociclette e 30 € per i camper, è aperto esclusivamente di giorno ed ha una capienza massima di 150 posti. 
sentiero per cala Violina
verso cala Violina
Dal parcheggio parte il sentiero, ben segnalato, per buona parte ombreggiato con salite e discese in entrambe le direzioni, non è particolarmente sconnesso, ma son le scarpe da ginnastica risulta più agevole. Noi ci abbiamo impiegato 26 minuti sia all''andata che al ritorno, 11 aani fa ci siamo stati con due bambini piccoli (1 anno e mezzo e 5 anni) e siamo riusciti ad arrivare a destinazione anche con il passeggino.

Cala Civette

Cala Civette
Cala Civette
Cala Civette è stato un insuccesso, dopo aver letto che si contende il primato di bellezza con cla Violina, che nele sue limpide acque nuotano innumerevoli varietà marine e che è molto meno frequentata rispetto alla vicina non potevamo non tentare l'impresa. Dalle informazioni  raccolte sembrava facilmente raggiungibile, veniva indicato come punto di partenza il parcheggio del camping Punta Ala lasciata l'auto ci si doveva incamminare lungo il sentiero che costeggia il torrente Alma da attraversare  vicino alla foce, da qui una breve passeggiata sugli scogli ed ecco la destinazione. Purtroppo abbaimo riscontrato diversi problemi. 
Il parcheggio del campeggio non è stato possibile utilizzarlo, nemmeno pagando i fantomatici 10 € a persona che leggenda narra.
Il sentiero lo abbiamo trovato, non vi sono carttelli ma l'erba tagliata aiuta a capire.
L'Alma lo abbiamo costeggiato dino alla foce, essendo bello gonfio di acqua è stato difficile trovare un punto in cui attraversarlo senza mettere a bagno zaini e borse.
Il percorso sugli scogli risulta abbastanza lungo e non propriamente agevole. 
spiaggia di punta Ala
la spiaggia di punta Ala
Ci siamo arresi salutando cala Civette da lontano ed abbiamo  steso i nostri asciugamani sulla spiaggia antiustante al campeggio, decisamente bella, con fondale basso, acqua limpida e spiaggia fine. 

Come raggiungere le Cala Civette 

torrente Alma
Torrente Alma

Cala Civette la si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale n 158 delle Colacchie, in località Pian d'Alma occorre svoltare seguendo le indicazioni per il camping Punta Ala e percorrendo la strada vicinale di Pian d'Alma fino a raggiungere il parcheggio gratuito. Da qui a piedi si prosegue fino al campeggio, vicino al ponte parte il sentiero che costeggia il torrente Alma che sarà poi da guadare, sperando che sia meno gonfio di acqua.


Per chi mi seguisse su Instagram, lascio qui il link domani_andiamo_a per gli altri altri, ho documentato l'arrivo di prelibatissimi carciofini sott'olio toscani.
L'azienda che li produce si trova proprio a Castiglione della Pescaia e li vende in un banco di frutta e verdura che si trova lungo la strada che conduce alla spiaggia Le Rocchette azienda_fico_cristina, oltre ai nostri amati carciofini hanno altri prodotti della loro azienda, passando può valere la pena fermarsi.




venerdì 12 giugno 2020

E-bike, domani andiamo a fare un giro in bicicletta


Ultimamente si fa un gran parlare di biciclettte, come mezzo di trasporto o come strumento per lo sport e il turismo in più, nel Decreto Rilancio al Capo VII art 229, è stato inserito un "bonus mobilità " che prevede l'erogazione di un contributo per  l'acquisto di veicoli per la mobilità personale tra cui figurano  biciceltte e biciclette con la pedalata assistita, note anche come e-bike (Gazzetta Ufficiale).

Cos'è un'e-bike?

la mia e-bike
La mia e-bike

L'e-bike è una bicicletta dotata di un piccolo motore elettrico che aiuta la pedalata riducendo lo sforzo, molti pensano che sia una sorta di motorino elettrico su sui si sta seduti senza pedalare, ma non è così. 
La e-bike è solitamente dotata di un cambio meccanico che consente di regolare l'intensità della pedalata e di un regolatore che permette di attivare l' assistenza del motore regolando l'intesità di aiuto erogata. I motori sono limitati, per legge, non possono superare la velocità di 25km/h, superata tale velocità si disattivano. 
Le e-bike sono di foggia e prezzi molto differenti tra loro, ci sono i modelli da città e quelli su telaio da mountain bike, i prezzi variano moltissimo a seconda di caratteristiche, marca, tipologia di motore. 



Perchè comprare una e-bike?

I motivi che possono spingere all' acquisto di un e-bike possono essere molti, io la uso da due anni, perchè mi diverte andare in bicicletta, ma abito in montagna, in qualunque direzione scelga di muovermi incontro salite impegnative, non ho il fisico per affrontarle e un programma di allenamento graduale prevedrebbe un dispendio enorme di temo prima di riuscire ad affrontare un bel giro in bici.    
Prima di acquistarla ho pensato di noleggiarne una per un week end, sono montata in sella al negozio e con uno sforzo accettabile in circa mezz'oretta sono arrivata a casa (in auto è un percorso che si compie in circa 15 minuti, in assenza di traffico) 9 km di cui 8 in salita, una vera goduria. 
In quel fine settemana, da inseperta e priva di attrezzatura, ho percorso più di 60 km, ero felicissima.
Siccome la spesa di acquisto è importante, anche per i modelli meno sofisticati, ho quindi deciso di procedere al noleggio per un intero mese, sempre di prova, per testare la mia dedizione al mezzo e capire quanto spazio sarei riuscita a ricavarmi per utilizzarla, è stato un mese davvero divertente, sono riuscita a fare 2 o 3 uscite a settimana con una percorrenza media di 20 km. 
Terminato il noleggio mi sentivo persa, fino a che, nel giro di qualche mese, sono riuscita a trovare un usato interessante, ho comprato una bella bici (per le mie esigenze ) ad un prezzo accettabile (per le mie tasche) e da allora la uso il più possibile, estate e inverno.

giro in bike autunnale
foliage in bicicletta
 

Quale attrezzatura serve per usare una e-bike?

Io ho una e-mtb ovvero il modello da "fuori strada" ruote larghe, ammortizzatori anteriori e sellimo scomodo, tra l'attrezzatura assolumente indispensabile metterei al primo posto parimerito i pantaloni da ciclismo, il casco e i guanti. I pantaloni per riuscire a stare seduti sulla sella, il casco per la sicurezza e i guanti non solo per il freddo, le manopole hanno delle incisioni che rimangono "tatuate" sulle mani e con il sudore tendono a rendere la presa scivolosa. 
In inverno è fattibile uscire nelle ore più calde della gioranta, occorre maggior accuratezza nella scelta dell'abbigliamento, esistono  pantaloni pesanti,  magari abbinati ad un sottotuta, fondamentale con il freddo un sottocasco e qualcosa che ripari il collo mentre è più semplice per la parte superiore del corpo, una giacca antivento è ideale.
Le bici da città hanno sellini più comodi, sono ideali per tipologie di percorsi differenti quindi anche la dotazione richiesta è inferiore.


ho comprato la mia e-bike
a ritirare la mia e-bike
 
 

Perchè parlare di biciclette in un blog dedicato a viaggi, gite e vacanze?

Perchè in bicicletta si possono fare gite, viaggi e vacanze anche senza essere dei veterani delle due ruote, in molte strutture sono presenti biciclette e ebike a disposizione degli avventori, in molti luoghi organizzano interessanti ciclo-escursioni.

giro in bici in Burcina
giro in bici con narcisi
 
 
Qualche anno fa, durante un viaggio in camper abbiamo avuto modo di vedere come, ad esempio in Austria, siano presenti percorsi ciclabili con tanto di colonnine di ricarica per e-bike, la cosa ci aveva affascianti e da allora l'idea di compiere un viaggio in bici ci affascina parecchio. 
Quest'anno, prima dell'avvento del covid stavamo pensando di affrontare un nuovo tipo di vacanza, la vacanza in bicicletta, ci sono tour operator come Girolibero, Bici & vacanze che organizzano in Italia, ma anche in Europa, vacanze in bicicletta con differenti livelli di difficcoltà e percorsi. Afine marzo avremmo anche partecipato alla prima fiera del cicloturismo, ma purtroppo sappiamo come si è evoluta la situazione mondiale, per quest'anno la fiera è stata sospesa e noi abbiamo accantonato l'idea, fiduciosi di poterla riprendere al più presto. 
Per ora mi accontento dei mie giretti in bike, il vantaggio di vivsere in montagna è quello di aver a disposizine percorsi interessanti in mezzo alla natura, cercheremo di organizzare qualche gita di famiglia sognando le vacanze in bicicletta. 


pic nic nel prato, in e-bike
Pic nic di primaverile, in bicicletta

venerdì 29 maggio 2020

Palafitte preistoriche, domani andiamo al lago di Viverone

Lago di Viverone, Unesco
Palafitte preistoriche lago di Viverone

Dopo un periodo insolito come la quarantena che abbiamo abbiamo vissuto può essere complicato decidere di uscire di casa, servono spunti e luoghi in cui recarsi senza contravvenire alle regole per la tutela della salute pubblica, io ho una nuova proposta che si adatta a queste esigenze.

Domani andiamo a ... scoprire le palafitte preistoriche al lago di Viverone. 


Palafitte preistoriche in Italia e in Europa 



Il lago di Viverone si trova in Piemonte tra le province di Biella e Torino, è un lago piccolo di origine glaciale e fa parte dell'anfiteatro morenico eporediese. 

Ha un perimetro di circa 13 km non completamente percorribile, le sponde settentrionale e occidentale sono più urbanizzate e frequantate, ci sono stabilimenti balneari, camminate lungolago, impianti turistici e sportivi, la restante parte è più selvaggia. 

La mia proposta di oggi riguarda una parte della sponda meno frequentata in cui sono stati rinvenuti i resti di un villaggio preistrotico divenuti parte dei  Siti palafitticoli preistorici delle Alpi dell'Unesco. Il sito unesco è diffuso in tutta Europa e racchiude tutti i luoghi in cui sono stati ritrovati resti di villaggi  e assembramenti che hanno consensito la ricostruzione delle prime società agricole. 

I reperti rinvenuti nel lago di Viverone sono conservati ed esposti presso il Museo Archeologico di Torino e il Museo del Territorio di Biella.


Palfitte preistoriche Piemonte
Approdo palafitticolo, come arrivare


Alla scoperta delle palafitte a piedi o in bicicletta 


Azeglio, approdo palafitticolo
a piedi o in bicicletta nel bosco 

Un buon modo per esplorare questa parte del lago è una gita in bicicletta, il percorso quasi del tutto pianeggiante e su strade chiuse al traffico lo rende ottimo anche per i bambini, in altrenativa si può optare per una camminata tranquilla e senza particolari difficoltà. A seconda del tempo che si ha a disposizione si può scegliere di arrivare all'approdo palafitticolo, all'osservatorio faunistico oppure optare per entrambe le opzioni. 

Si parte dal comune di Azeglio dove percorrendo via Roma si incrocia via Boscarina, se l'dea è quella di  proseguire in bicicletta è possibile lasciare l'auto nel piazzale in corrispondenza dell'incrocio, altrimenti si può procedere ancora un pò con l'auto, ma più avanti non sempre è possibile posteggiare. Lungo il percorso sono presenti le indicazioni per l'approdo palafitticolo e per l'osservatorio faunistico. 

L'approdo palafitticolo è una suggestiva ricostruzione delle palafitte ispirata a quanto appreso dai ritrovamneti di 5000 pali conficcati nelle acque poco profonde del lago, il luogo è suggestivo e anchei meno esperti possono sperare di scattare delle belle forografie, le mie sono l'esempio lampante di quanto un luogo aiuti un fotografo scarso.

L'osservatorio faunistico lo si raggiunge attraverso un percorso simile, in mezzo al bosco, lungo il sentiero sono presenti anche panchine e tavoli in gazebo di legno comodi per  sgranocchiare qualcosa e come punto di riposo ed osservazione. Una volta raggiunta la riva del lago si troverà una torretta di avvistamento in legno che consente di guardare il lago, i suoi abitanti, il panorama da un punto di osservazione differente dalla solita riva.

Osservatorio faunistico lago di Viverone
osservatorio faunistico lago di Viverone

Si tratta sicuramente di un escursione semplice, senza pretese, ma il luogo è l'ideale per trascorrere del tempo all'aperto ed in semplicità . 


Informazioni Pratiche 


Se si decide di fare un pic nic occore organizzarsi portando il necessario, durtante la nostra passeggiata non abbiamo individuato locali o luoghi in cui potersi procurare del cibo, solo un bar in piazza ad Azeglio.


Nelle vicinanze altre  passeggiate interessanti potrebbero essere quella per raggiungere il Ciucarun , un campanile senza chiesa in mezzo ad un prato e l'anello del lago Pistono che conduce alle terre ballerine, un tappeto elastico naturale, saltando nei giusti posti si possono vedere gli alberi danzare. Sempre a poca distanza si trovano il Castello di Masino e il Castello ducale di Agliè in cui è stata ambientato sceneggiato televisio Elisa di Rivombrosa.

Un suggerimento goloso da non perdere: agrigelato all'agriturismo La schiavenza di Piverone, lo si nota da lontano per il grande scivolo dedicato al divertimento dei più piccoli. Ottimo posto anche per pranzi e cene, per noi tappa fissa quando passiamo in zona resta il loro gelato. 


Per i camperisti 

 

Lungo le sponde del lago sono presenti diversi campeggi, ma io personalmente trovo carina l'area di sosta Acqua del Lago, si trova in località Masseria in una zona tranquilla ed è sempre ben curata. 











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